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Eccoci qui,8 giorni dopo abbiamo i verdetti finali. La vecchia signora, la Juventus,comandata alla grande dal condottiero Massimiliano Allegri è finalmente in finale di Champions League dopo ben 12 anni. 12 lunghi, lunghissimi anni. Ma andiamo con ordine, l’inter del triplete, la grande inter è stata l’ultima italiana ad approdare in finale di champions league, ciò successe in una calda sera spagnola di mezza primavera del 2010,ben 5 anni fa. La domanda da porci,o meglio, che io ora porgo a voi cari lettori che porgete la vostra preziosa attenzione per queste righe è :

Ma in 5 anni qualcosa è cambiato?

Sicuramente si, il nostro calcio è diventato terra di giocatori che cercano il riscatto e non più terra in cui affermarsi e mostrarsi al mondo, per quanto riguarda la nostra nazionale c’è stato, ed è attualmente in atto un ricambio generazionale importante, speriamo da italiani di vedere nella prossima estate il cerchio chiudersi con l’europeo transalpino. A tal proposito, la Juventus mercoledì sera, staccando il pass per la finalissima di Berlino ha chiuso un bel cerchio. Aldilà dell’esito finale, io credo che la signora abbia già abbondantemente vinto, anzi, stravinto. Tutto ciò a parer mio ha solamente un nome: Massimiliano Allegri,allenatore criticato abbondantemente al suo arrivo, mister che già durante la sua conferenza stampa di presentazione , alla domanda :” Mister, come crede di guadagnarsi la fiducia dei tifosi?” rispose che lo avrebbe fatto con il sudore e con la ricerca dei risultati e della perfezione. Dopo l’inferno dell’estate del 2006 con Calciopoli, dopo la serie B, dopo “Due settimi posti” Antonio Conte docet, la Juve è tornata nel posto che le compete. Fiorentina e Napoli hanno steccato l’appuntamento con la finale polacca di europaleague, non hanno ancora la mentalità giusta. Squadra molto giovane la viola,come giovane è il suo mister Vincenzo Montella, essere arrivati in semifinale a giocarsi la finale contro i campioni in carica del siviglia è sicuramente una cosa lodevole e motivo di applausi per i viola. Per quanto riguarda il Napoli , che dire, non era semplicissimo andare a giocare a Kiev, a tal proposito , lezione dei tidosi del Dnipro e della Dinamo a tutti noi, tifoserie mischiate per spingere la cenerentola Dnipro alla gloria o meglio alla quasi gloria. Ognuno raccoglie ciò che semina,si vede che Benitez non ha seminato bene come doveva,sarà per l’anno prossimo… Forse…

In Conclusione, si , qualcosa è cambiato ma ancora non basta, forse nel 2017 avremmo 4 squadre in Champions ma ora pensiamo al futuro e pensiamo a quel 6 giugno che verrà, pensiamo allo stadio in cui si giocherà, sarà l‘Olimpiastadion , e la mente per Pirlo, Buffon, Barzagli ma a tutti noi vola a quel 9 (Luglio  del 2006) che se lo capovolgiamo, guarda caso diventa un 6… Chissà… Ah dimenticavo un bel Bicerin lo sorseggeremo anche all’ombra della Porta Di Brandeburgo.

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