Milan – Genoa 1-3, rossoneri sempre più deludenti. Odore di Europa per i rossoblu

Accesa discussione tra Inzaghi e De Jong, rappresentante della squadra del Milan, sul pullman al rientro da Udine

Sul campo di San Siro è andata in scena l’ennesima brutta figura del Milan in quest’annata. La quinta sconfitta casalinga dei rossoneri non significa solamente aver perso la benché minima speranza di guadagnarsi l’Europa League, che a questo punto invece è sempre più una realtà per il Genoa di Gasperini, ma anche la rassegnata presa di coscienza che la squadra sia proprio abbandonata a se stessa: senza un gioco,senza un centrocampo degno di questo nome, senza una punta di ruolo, per scelta dell’allenatore, che solo in occasione del doppio svantaggio ha pensato di mettere in campo prima Pazzini e poi Destro. Chi ha assistito alla partita ha potuto sentire nitidamente, a parte i cori di contestazione della curva Sud, anche gli insulti che gli stessi giocatori si lanciavano sul campo, segno di un malessere non solo strisciante, ma ormai decisamente acclarato.

Oltre al dato  storico e statistico, il Genoa ha vinto a San Siro dopo 57 anni, la squadra di Inzaghi, se ancora si può chiamare così, ha dimostrato tutta la sua pochezza offensiva e soprattutto difensiva: nei primi sei minuti di gara il Milan non è riuscito ad oltrepassare il centrocampo, mentre il Genoa si é messo in evidenza in almeno tre occasioni, tutte respinte al mittente dal portiere Diego Lopez, sempre reattivo, e che a fine gara, insieme a Mexes, è risultato il migliore in campo, senza di lui il passivo sarebbe stato molto più pesante.

Ciliegina sulla torta l’espulsione di Menez, che sarebbe stato comunque assente a Napoli in quanto diffidato e già ammonito, anche se l’espulsione è il frutto di un abbaglio dell’arbitro Giacomelli, perché in realtà il fallo da ammonizione era di Mexes, autore del goal che per qualche istante aveva riacceso le speranze dei rossoneri.

Tornando alla formazione iniziale: Honda è improponibile, uscendo ha anche applaudito il pubblico in maniera ironica, Bonaventura costretto ad agire molto in sordina, Menez ancora una volta abulico, Cerci nell’insolito ruolo di punta centrale, con pessimi risultati. L’unica nota positiva il ritorno di De Sciglio titolare dopo 109 giorni, ma tra lui e Rami la responsabilità sul primo goal del Genoa è stata evidente.

Sicuramente le voci di vendita del Milan non aiutano, ma bisogna saper reagire a certe situazioni. Galliani ha dichiarato di volersi prendere del tempo per pensare al da farsi, si parla di Brocchi già in pre allerta come eventuale traghettatore fino a fine campionato, in tribuna è stato visto anche il CT della Nazionale, Antonio Conte, forse a San Siro nella speranza che il Diavolo gli potesse ispirare qualcosa, probabilmente anche lui è rimasto impressionato dalla partita, senza capirci nulla.

Domenica sera il Milan sarà ospite del Napoli, si prevedono altri guai.

 

Leave a Reply