Napoli, De Laurentis: “Ritiro non è punizione”. Per la panchina ballottaggio Spalletti Mihajlovic

In attesa della decisione di Benitez, De Laurentis ha infittito i contatti con Mihajlovic. Intanto spunta un nome nuovo per il mercato: Saponara

E’ un Napoli distrutto quello che è uscito sconfitto dalla semifinale di Coppa Italia contro la Lazio. Non tanto per l’eliminazione dalla coppa nazionale, che, di per sé, ci può anche stare (visto il momento di forma della Lazio e soprattutto le due vittorie azzurre in tre anni proprio in Coppa Italia), quanto, e soprattutto, per la prosecuzione del momento negativo della squadra di Benitez, caduta in un tunnel buio nell’ultimo mese e mezzo. Troppe sconfitte scriteriate, formazioni che non hanno convinto, calciatori apparentemente svogliati e sicuramente non in condizione hanno fatto sì che il rapporto tra De Laurentis, il tecnico spagnolo e i giocatori della rosa si incrinasse, tanto che lo stesso presidente, stesso mercoledì sera, dopo la vittoria dei laziali firmata Lulic, ha imposto il ritiro alla squadra fino a fine campionato.

Un ritiro che, però, ha precisato oggi a Radio Kiss Kiss, “non è punitivo, ma per creare maggiore concentrazioneDa qui alla fine ci vuole la massima concentrazione, non bisogna distrarsi e creare ancora più compattezza”. Chiara, dunque, la collera del patron del club azzurro contro lo staff “I miei collaboratori possono anche dissentire dalla mia decisione del ritiro, ma questa decisione spetta a me. La stagione ancora non è finita e io ci credo ancora. La mia non è punizione, non ho mai punito i miei figli, non ho mai licenziato i miei dipendenti, ho una segretaria di 84 anni che è ancora in ufficio da me. Ci vuole il dialogo, ma non tra presidente e calciatori, ma tra calciatori e calciatori: devono essere un corpus unicum. Sono loro stessi che devono ricompattarsi“.

Intanto, con il Napoli ancora in corsa comunque su due obiettivi (in campionato per conquistare l’Europa, con un occhio sempre alla Champions League, all’estero per conquistare l’Europa League), De Laurentis ha rilasciato parole anche sugli investimenti in futuro: “Lo scorso anno abbiamo investito 98 milioni euro e non possiamo farlo ogni anno altrimenti torniamo in C. Rispetto il pensiero dei tifosi, ma dobbiamo costruire di anno in anno, anche lo stadio pretenderà dei costi societari“. E sulle possibili novità dei prossimi anni: “In Lega stiamo decidendo di giocare la 1ª giornata di campionato del prossimo anno in 10 città diverse nel mondo. New York, Londra, Parigi, Jakarta, Pechino, Shanghai… Sarebbe un grande spot“.

Ma quel che interessa maggiormente ai tifosi partenopei è il futuro della squadra, con Benitez sempre più lontano dalla panchina del Napoli. In pole position, oggi, ci sarebbe Luciano Spalletti. l’ex tecnico dello Zenit San Pietroburgo avrebbe infatti superato la concorrenza di Vincenzo Montella e, al momento, avrebbe come unico rivale alla corsa della panchina azzurra solo Sinisa Mihajlovic. Il tecnico della Sampdoria, che oggi ha anche sospeso l’allenamento per cali di concentrazione dei suoi calciatori, infatti non rinnoverà il contratto con la squadra doriana, col presidente Ferrero che in pratica gli ha già dato l’addio. Da una parte, quindi, spessore europeo e idee calcistiche simili a quelle di Benitez, con sicurezza di continuare sul progetto del tecnico di Madrid, dall’altra un allenatore completamente diverso, che fa della tattica difensiva e della grinta in campo le sue armi migliori. Chi la spunterà?

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