Il Milan esce da San Siro ancora una volta in questo campionato decisamente ridimensionato rispetto alle aspettative pre gara. Il pareggio interno contro il pur validissimo Empoli è davvero poca cosa se paragonato a quanto il Milan deve ancora raggranellare in fatto di punti per poter a questo punto sempre più sognare un piazzamento in Europa League.
Il capitolo riguardante gli infortuni in casa rossonera non deve sicuramente essere visto come una discreta scusante, ma d’altra parte è anche vero che perdere dopo pochi minuti dall’inizio della partita un difensore roccioso come Alex, che può anche risultare buono anche per eventuali spunti offensivi su palla inattiva, ed il riacutizzarsi del dolore alla spalla per Bonaventura non sono sicuramente corroboranti per nessuna squadra.
Se a tutto ciò poi si aggiunge una sorta di impedimento a livello mentale che finisce con l’obnubilare il gioco in campo ecco che la situazione risulta evidentemente compromessa, ed i problemi che la squadra ha evidenziato fino a questo punto del campionato sembrano riflettere palesemente la situazione esposta.
La situazione infermieristica è abbastanza complessa. Mancano infatti all’appello giocatori come El Shaarawy, Montolivo, Zapata, Abate e, in prospettiva futura perché già convocato con la prima squadra, Mastour.
Adesso il Milan è atteso da due partite in casa, di cui la prima contro il Cesena e la seconda contro il Verona, inframmezzata dalla trasferta contro l’altra società scaligera, il Chievo. Vedremo se i giocatori di Inzaghi riusciranno a rispondere sul campo alle tante polemiche di questi mesi.



