Torna la rubrica firmata RadioGoal24 Top&Flop. Prosegue la nostra analisi sul campionato, basandoci sul rendimento in campo dei calciatori, a seconda delle loro prestazioni, tra esaltazione di gesti tecnici, conferme e delusioni.
Icardi top della settimanaTra i top s’inserisce un ritrovato Icardi: il giovanissimo attaccante argentino ha dimostrato sul campo di voler spazzare via le polemiche seguite ai battibecchi con i tifosi al Mapei Stadium di Reggio Emilia la scorsa settimana, quando a fine gara contro il Sassuolo andò in scena una sorta di litigio plateale; il ragazzo ha dimostrato con i fatti di saper rispondere per le rime, ed i due goal al Palermo lo dimostrano ampiamente.
Altro giocatore che merita di essere menzionato con onore è Verde della Roma, un giovanissimo che da qualche tempo Garcia ha deciso di portare in prima squadra: alla faccia di chi storceva il naso a proposito delle sue doti tecniche. Le reti con cui la Roma si è aggiudicata il confronto contro il Cagliari sono scaturite proprio da altrettante sue giocate. Le sue quotazioni sono seriamente in rialzo, sopratutto se consideriamo che al momento guadagna 1000 euro al mese.
Anche il Napoli sorride salutando la prima rete al San Paolo di Gabbiadini, che regala ai suoi l’importante vittoria contro l’Udinese di Stramaccioni: un acquisto davvero azzeccatissimo per la società partenopea.
Nella debacle torinese a salvarsi nel Milan è stato proprio uno dei neo acquisti rossoneri, Antonelli: non solo per il goal su assist da calcio d’angolo di Cerci, ma anche per l’intera gara, giocata comunque da veterano perfettamente inseritosi nelle fila dei ragazzi di Inzaghi. In realtà si tratta di un ritorno in rossonero, ma sicuramente un esordio con goal non può che essere salutato positivamente.
E’ sicuramente una conferma la prestazione di Tevez, autore del primo goal, contestatissimo e fonte di polemiche ancora dure a morire a distanza di giorni, della Juventus sul Milan, l’ennesima zampata di una stagione comunque al top.
Passiamo ora ai “flop”: su tutti credo spicchi quello di Dybala, astro nascente del calcio sudamericano, vero e proprio gioiellino del Palermo che Zamparini giustamente si coccola, ma che nella partita a San Siro contro l’Inter ha fallito da pochi passi un goal già fatto che avrebbe significato il pareggio per i rosanero, un errore sesquipedale che ha condizionato poi la sua partita e quella dei suoi compagni.
A seguire la coppia del centrocampo rossonero, peraltro improvvisato viste le numerose assenze, Muntari – Essien: poca lucidità, come riprova basterebbe la riproposizione dell’errore di sufficienza con cui Muntari ha perso palla a centrocampo imbeccando di fatto Pogba per l’azione che ha portato al 2 a 1 della Juve, poca razionalità nel passare la palla, eccessiva leziosità nel trattenere la stessa, per poi rinunciare a proporre una qualsiasi iniziativa in avanti.
Decisamente non esaltante la gara di Munoz nella partita casalinga della Sampdoria contro il Sassuolo, che è riuscito a portare a casa un preziosissimo pareggio.
Nella Fiorentina di Montella che si è aggiudicata in extremis la vittoria ai danni dell’Atalanta, pessima figura di Tomovic, reo di aver toppato la marcatura di Boakye in occasione del momentaneo pareggio degli orobici, un errore gravissimo che poteva costare davvero molto caro ai viola.
Infine, nel circo dell’ultima stagione del Parma, brutte sensazioni vengono da Galloppa che, nel recupero contro il Chievo, si fa espellere alla mezzora con due falli in soli sei minuti.



