Parte male il girone di ritorno per l’Inter. Così come il Milan ieri sera, uscito sconfitto dall’Olimpico di Roma per 3 a 1 contro la Lazio, così anche l’altra milanese esce senza punti dallo scontro in casa contro il Torino di Giampiero Ventura, vittorioso per 1 a 0. Decide il gol di Moretti all’ultimo minuto di recupero del secondo tempo, abile ad inserirsi e colpire di testa in area di rigore avversaria sugli sviluppi di un calcio d’angolo, regalando al Torino una vittoria che mancava dal 1988.
La partita non ha offerto un grande spettacolo ed in particolar modo la squadra di casa, dalla quale ci si attendeva gioco e punti, non ha risposto sul campo, merito anche di un Torino che si è difeso con ordine. Gli uomini di Mancini sono apparsi stanchi e poco precisi, faticando a creare occasioni da gol, al di là di un tiro del neo acquisto Podolski e un colpo di testa di Mauro Icardi. L’altro nuovo acquisto Shaqiri, entrato al 56’, non ha dato la scossa alla partita ma su tutti il numero 10 Kovacic è risultato il peggiore, inconcludente e fuori dal gioco. Oltre al danno anche la beffa, perché nel corso del match si sono infortunati i difensori Andreolli e l’ex di turno D’Ambrosio.
Unica nota lieta l’esordio del giovane Donkor, ottimo giocatore in prospettiva. La situazione in classifica si fa complicata per quanto riguarda l’obiettivo Champions. Attualmente l’Inter è al nono posto in classifica insieme al Milan a 26 punti, a meno 8 dal terzo posto della Lazio e potenzialmente a meno 10 qualora il Napoli vincesse domani contro il Genoa. Sicuramente i tifosi si aspettavano una risposta diversa dopo il pareggio a reti bianche della scorsa settimana contro l’Empoli.
Ciò che appare evidente è che l’Inter attualmente sia un cantiere aperto e forse sarebbe meglio terminare in fretta questa stagione per poter riprogrammare in maniera seria il prossimo campionato con mister Mancini. Vedremo se l’acquisto del giovane Brozovic potrà essere utile alla causa in questa seconda parte di stagione e se giocatori come Kovacic ed Icardi troveranno quella continuità capace di far fare il definitivo salto di qualità all’Inter, avvicinandola sempre più al sogno terzo posto.



