Nicklas Bendtner, classe ’88, di professione dovrebbe essere un attaccante e invece è più un oggetto misterioso. I tifosi della Juve lo sanno bene. Chi non lo ricorda non è uno smemorato: il biondissimo e altissimo Nicklas ha assaggiato il campo undici volte in tutta la stagione e non ha mai segnato. E dire che arrivò a Torino con grandi festeggiamenti. ”L’asso nella manica di Marotta” si diceva. Va detto che il danese veniva da un brutto infortunio e quindi ha faticato a rientrare. Però Bendtner non ha fatto nulla l’anno successivo (stagione 2013-14 con l’Arsenal) e nemmeno quest’anno con i tedeschi del Wolfsburg. In Bundesliga sono nove presenze e zero reti. Le prime gioie sono arrivate solo giovedì in Europa League con una doppietta ai russi del Krasnodar. Risultato finale 5-1.
Il fatto non è passato inosservato. Arriva quindi su Twitter una battuta di Gary Lineker, vecchia gloria del calcio inglese: “Bendtner ha appena segnato due gol negli ultimi due minuti per il Wolfsburg. Questo non è uno scherzo, ripeto, non è uno scherzo”. Niente male come stoccata. L’interessato la prende con sportività e risponde con un “Grande tweet compagno, ben fatto, ripeto, ben fatto”. ”Ben fatto lo dico io a te” conclude Lineker. Bendtner se ne deve fare una ragione. L’ironia è giustificata. Tocca ora a lui trasformarla in elogi.



