Nella serata di ieri sera l’Inter ha fallito il primo match point che avrebbe permesso alla squadra nerazzurra di anticipare il passaggio del turno di Europa League, pareggiando 1 a 1 con il Saint Etienne.
Il tecnico Walter Mazzarri nel post partita si è detto orgoglioso di questa partita, dove nel primo tempo la squadra ha espresso un gran calcio. Nonostante le parole del tecnico nerazzurro non è stata sicuramente la miglior partita dell’inter.
Ciò che più è emerso nel match di ieri sera è stata la mancanza di un attaccante di peso, nonostante il buon esordio da titolare di Bonazzoli.
È rientrato Osvaldo ma l’attaccante italoargentino sembra non essere ancora nella miglior condizione possibile, così come Palacio. L’inter in questo momento è un ibrido difficile da giudicare. Colpa dei numerosi infortunati( 8 ), è vero, ma è pur sempre vero che manca ancora un’organizzazione di gioco ben collaudata e riconoscibile.
La partita con il Saint Etienne non può essere considerato un match attendibile, sia per la qualificazione ad un passo per i nerazzurri, sia per la folta presenza di giovani in campo. Forse, però, è proprio questo uno dei motivi per vedere il bicchiere mezzo pieno.
Si è dato spazio ai giovani sia per sperimentare nuove soluzioni tattiche, sia per necessità ed è stata l’occasione per vedere in campo i giovani Bonazzoli ( classe 1997 ) Mbaye ( classe 1994 ) e Palazzi ( classe 1996 ), giocatori interessanti sui quali Mazzarri sembra voler puntare in futuro.
In ogni caso è sotto gli occhi di tutti che sono lontani anni luce i fasti dell’era Mourinho e che sembra passata un’eternità e non solo 4 anni dal celeberrimo Triplete. Con onestà il patron Thoir ha ammesso che ci vuole tempo, pazienza e sacrifici per tornare a vincere.
Ad oggi l’Inter sembra essere un cantiere aperto, ancora in cerca di sé stessa e proprio per questo motivo é ancora troppo presto per fare valutazioni definitive e capire cosa possa fare di più e dove possa realmente arrivare questa squadra a fine stagione.



