Coronavirus, Fiorentina: le novità su Cutrone, Pezzella e Vlahovic

Arrivano novità a tema sul fronte Coronavirus in casa Fiorentina. Come comunicato dalla società Viola sui propri canali ufficiali, è stato reso noto l’esito dei nuovi test sui tre giocatori precedentemente risultati positivi, ovvero Patrick Cutrone, German Pezzella e Dusan Vlahovic. I nuovi test hanno dato riscontro negativo, con i giocatori che sono stati, di fatto, dichiarati guariti. Di seguito il comunicato: “La Fiorentina ha il piacere di comunicare che in seguito agli esami e test clinici effettuati in questi ultimi giorni, i giocatori Patrick Cutrone, German Pezzella e Dusan Vlahovic sono risultati negativi al Covid 19. Ringraziamo ancora una volta medici, infermieri e strutture ospedaliere che continuano a prestare la propria assistenza a tutti coloro che ne hanno bisogno in un momento così critico e delicato per il Paese e il mondo intero.
La Fiorentina è al fianco della Fondazione Careggi e della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus con la raccolta fondi Forza e Cuore che ha superato quota 760.000€ e grazie alla quale è stato possibile acquistare materiali e strumenti di prima necessità per combattere questa terribile epidemia”. Certamente una splendida notizia per i toscani e per il calcio italiano, con il presidente Rocco Commisso che ha, intanto, confermato di voler supportare in tutto e per tutto le giocatrici della Fiorentina femminile  in questa difficile fase. Alla ripresa delle ostilità, si tornerà a pensare al campo e al mercato, con la situazione Chiesa sempre in primo piano.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Inter, pronto nuovo affondo per Chiesa: la situazione

L’Inter torna a fare sul serio per Federico Chiesa. I nerazzurri hanno messo da tempo nel mirino l’esterno offensivo della Fiorentina, ansiosi di porlo al centro del progetto nerazzurro per gli anni a venire. Antonio Conte stravede per le capacità di corsa del talento azzurro ed è convinto di poterne sfruttare tutto il potenziale, sia come esterno a tutta fascia che, all’occorrenza, come seconda punta, ruolo già ricoperto nel corso di questa stagione al fianco di Franck Ribery. Il club Viola, che ormai da settimane sta discutendo il rinnovo di contratto del ragazzo, non ha intenzione di lasciarlo partire se non a fronte di un’offerta molto allettante. Proposta che Beppe Marotta e Piero Ausilio punterebbero a strutturare inserendo contropartite gradite ai toscani: la pista calda porta al nome di Radja Nainggolan, che difficilmente, considerato l’ingaggio da 4,5 milioni annui, potrà restare al Cagliari anche nella prossima stagione. Nel pacchetto potrebbe rientrare anche il riscatto del cartellino di Dalbert, che quest’anno si è distinto a più riprese per prestazioni all’altezza sia con Montella che, successivamente, sotto la gestione Iachini. In caso di buon esito dell’affare, l’Inter rinuncerebbe all’opzione per il riscatto del cartellino di Victor Moses, risparmiando circa 12 milioni di euro da investire su altri obiettivi di mercato.

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Roma, Fonseca: “Sarebbe importante giocare, anche in estate”

Il tecnico della Roma Paulo Fonseca torna a parlare. Intervistato da SkySport, l’allenatore portoghese ha innanzitutto detto la sua sull’eventuale ripresa della stagione: “La salute di tutti è la cosa più importante, quindi ora è difficile dire se la stagione si potrà concludere, ma sarebbe importante farlo, anche giocando in estate. I giocatori? Li teniamo sotto controllo su come lavorano a casa, sul peso e sulla alimentazione. Bisognerà sapere quando ricominceremo e quando comincerà la prossima stagione ma credo che in poco tempo saremo pronti per iniziare“.

Fonseca si è poi espresso sulle iniziative adottate dal club giallorosso per dare assistenza ai propri supporters e al mondo della sanità: “La Roma è famosa per il legame con i tifosi e la città e questo adesso è più evidente. Sono orgoglioso di quello che sta facendo il club e di far parte di questo progetto. Non abbiamo solo raccolto soldi, siamo al fianco dell’ospedale. Abbiamo comprato mascherine e gel per mani, prodotti alimentari. E’ incredibile“.

Un pensiero, infine, anche sulla questione relativa al taglio degli stipendi: “Dobbiamo essere pronti per aiutare in questo momento difficile e noi, come Roma lo siamo. Dobbiamo essere sensibili, è un momento troppo difficile per tutti”

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Lazio, Lucas Leiva si opera e si ferma per 30 gironi

Lazio, Lucas Leiva si opera e si ferma per 30 gironi

Lucas Leiva si opera al ginocchio, la pausa forzata dei campionati e delle competizioni europee ha spinto il centrocampista brasiliano a scegliere di fissare a questa mattina l’intervento per la pulizia del menisco, dopo averlo rimandato per mesi. Lo stop previsto dovrebbe essere di circa 30 giorni, difficile credere che la Serie A sia già ripartita i primi di maggio; Leiva ha infatti concordato questa scelta anche con lo staff medico biancoceleste, conscio che il campionato italiano, se dovesse ripartire, non potrà farlo prima di fine maggio. Il centrocampista brasiliano avrebbe così tutto il tempo di recuperare dall’operazione e di ritornare in gruppo un paio di settimane prima dell’inizio. Per la Lazio la presenza di Leiva è fondamentale, il brasiliano nonostante non abbia la corsa e la fisicità di un tempo ha un senso della posizione unico, che consente alla squadra di sostenere le 4 frecce offensive Milinkovic, Luis Alberto, Correa ed Immobile. 

 

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Tommasi: “Volontà di finire campionato ma servono almeno 45 giorni”

Tommasi: “Volontà di finire campionato ma servono almeno 45 giorni”

Il presidente dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi, ha rilasciato alcune dichiarazioni sull’emittente radiofonica Radio 1 in merito al possibile taglio degli ingaggi: “Più della metà dei giocatori di Lega Pro, senza dimenticare la serie D, con lo stipendio paga l’affitto o i mutui e mantiene la famiglia. Non sono le cifre che uno immagina. C’è poi una parte alta dei professionisti e lì il tema è la patrimonializzazione di gestione delle società di Serie A. I giocatori sono già sulla lunghezza d’onda di capire come si possa sostenere il sistema e come andare incontro alle società, dipenderà molto dal fatto se si tornerà in campo o no. La cassa integrazione su cui lavoriamo riguarda i giocatori con i redditi più bassi, con il minimo contrattuale”.

Oltre a questo il presidente dell’AIC Tommasi ha aggiunto ancora: “La voglia e la speranza è quella di poter tornare ad allenarsi e a giocare, si stanno cercando le modifiche regolamentari per poter andare oltre il 30 giugno con il campionato. Almeno per la serie A serviranno 45 giorni e le settimane di preparazione per poter concludere tutto. Se si ha questa prospettiva siamo contenti di ripartire. Di sicuro il calendario è compresso per finire la stagione e per decretare i verdetti sul campo”.

 

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Chi vincerebbe i campionati d’Europa se finissero in anticipo?

La Jupiler Pro League, massima divisione belga, è diventata la prima competizione nazionale ad aver chiuso anzitempo causa emergenza Coronavirus. Un comunicato ufficiale ha chiarito infatti che il Consiglio d’Amministrazione della Lega ha effettuato ieri (2 Aprile) una videoconferenza, durante la quale ha preso atto delle raccomandazioni degli esperti sull’impossibilità di riprendere il regolare svolgimento del campionato prima del 30 Giugno (comunque non senza rischi per gli addetti ai lavori). La classifica è stata dunque congelata con la  vittoria da parte del Club Brugges, che vantava 15 punti di distacco dal Gent a una partita più play-off dalla fine della competizione, mentre rimangono in ballo la Croky Cup (coppa nazionale) e la Proximus League (seconda divisione), entrambe a una partita  dalla conclusione. Un comitato si occuperà di gestire le conseguenze di vario tipo derivanti da questa decisione. Ma cosa succederebbe se ciò accadesse negli altri principali campionati europei? Le ipotesi che seguono non prendono in considerazione l’interruzione delle coppe nazionali, decisive ai fini di ottenere posti in Europa League

Serie A

Difficile vedere applicata una soluzione del genere in Italia, dato che il presidente della Lega Serie A Gravina ha dichiarato che lo Scudetto verrà assegnato in ogni caso. Eppure, congelando la classifica, avremmo dopo 26 giornate la Juventus campione d’Italia per la nona stagione consecutiva, Lazio, Inter e Atalanta in Champions League, Roma e Napoli in Europa League (con gli azzurri che dovrebbero passare per i preliminari), Lecce (per differenza reti), Spal e Brescia in Serie B. Ininfluenti i 4 recuperi da disputare della 25a giornata (Verona-Cagliari, Inter-Sampdoria, Atalanta-Sassuolo, Torino-Parma).

Premier League

In Inghilterra un’eventuale assegnazione del campionato in base alla classifica attuale non sarebbe così scabrosa, con il Liverpool, primo dopo 29 giornate a +26 (virtualmente +23) sul Manchester City, che porterebbe a casa il titolo per la prima volta dopo 30 anni (per la “gioia” di Steven Gerrard). La squadra di Guardiola invece andrebbe in Champions insieme a Leicester e Chelsea. Attenzione però,perché anche in questo caso abbiamo due partite da recuperare: City-Arsenal e Aston Villa-Sheffield United, entrambe della 28a giornata. Il secondo è di importanza cruciale, perché una vittoria dei Villans li tirerebbe fuori dalla zona retrocessione ai danni del Watford, mentre lo Sheffield in caso di successo si proietterebbe addirittura in Europa League, scalzando lo United al quinto posto! E pensare che l’anno scorso militavano in Championship…

Bundesliga

Un solo match da recuperare nel campionato tedesco (l’ininfluente Werder Brema-Eintracht Francoforte), e Bayern Monaco che, in caso di congelamento della classifica, vincerebbe il Meisterschale per l’ottava volta consecutiva dopo 25 giornate. Alle sue spalle Borussia Dortmund (a -4 dai bavaresi), Lipsia e Borussia Moenchengladbach in Champions, Bayer Leverkusen e Schalke 04 (via preliminari) in Europa League, Fortuna Duesseldorf, Werder Brema e Paderborn in Zweite Bundesliga (anche se il Fortuna dovrebbe disputare il play-out con la terza classificata di questo campionato, ovvero l’Amburgo, particolare che intreccia i destini delle due massime divisioni tedesche).

Liga

Nessun incontro da recuperare nel campionato spagnolo. Barcellona virtualmente campione di Spagna dopo 27 giornate a 2 punti dal Real Madrid, che scivolerebbe in Champions insieme a Siviglia e Real Sociedad. In Europa League Getafe e Atletico Madrid (passando per i preliminari), Mallorca, Leganés ed Espanyol in Segunda Divisiòn.

Ligue 1

Anche in questo caso, come in Premier League, il congelamento favorirebbe meritatamente la prima in classifica. Psg teoricamente campione di Francia dopo 28 partite, a +12 (virtualmente +15) sull’Olympique Marsiglia. Unico incontro da recuperare, proprio quello tra lo Strasburgo e i parigini in programma per l’ultima giornata. Marsiglia e Lille in Champions (i secondi passando per i preliminari), Rennes in Europa League. Nimes ai play-out (similmente alla Bundes, la terzultima deve disputare uno scontro con la vincitrice dei play-off del campionato cadetto), Amiens e Tolosa in Ligue 2.

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Le 5 migliori Lazio degli ultimi venti anni

Le 5 migliori Lazio degli ultimi venti anni

Gli ultimi quattro lustri per la Lazio sono stati abbastanza controversi, un mescolarsi di emozioni, grandi successi e cadute profondissime: il ventennio 2000-2020 si apre con la vittoria dello Scudetto, poi la crisi societaria, la dolorosa vendita di Alessandro Nesta, un paio d’anni di transizione sotto la guida di Roberto Mancini e nel 2004, Lotito ufficializza l’acquisto della società biancoceleste, forte del nuovo decreto spalma-debiti. I primi anni da presidente della Lazio per l’imprenditore romano sono molto complicati: rapporti con la tifoseria ai minimi storici e calciomercato praticamente bloccato per le rate da pagare al fisco. Nonostante ciò con Delio Rossi la Lazio riesce a conquistare una Coppa Italia ed una qualificazione in Champions, ma nel 2009 il tecnico di Rimini lascia la squadra. La dirigenza laziale sceglie Davide Ballardini, che resterà solo qualche mese portando i biancocelesti nei bassifondi della classifica a lottare per la salvezza, nonostante conquisti una Supercoppa Italiana contro l’Inter del triplete ad inizio stagione. Dopo l’esonero di Ballardini, Lotito sceglie l’esperto Edy Reja per la panchina e da quel momento inizia una crescita lenta, ma costante ed arrivano giocatori di livello sempre più alto: prima Klose, Hernanes e Candreva, poi sotto la guida tecnica di Pioli si mette in mostra Felipe Anderson. Nel 2016 infine si siede sulla panchina della Lazio Simone Inzaghi, che porta a casa altri trofei, ed assicura alla squadra una crescita decisamente più rapida, arrivando addirittura a giocarsi la vittoria dello Scudetto in questa stagione. Venti anni in cui i biancocelesti hanno portato a casa 10 trofei (1 Scudetto, 5 Coppe Italia e 4 Supercoppe Italia), ma allo stesso tempo hanno fatto i conti con l’ossessione della qualificazione in Champions raggiunta solamente 4 volte, l’ultima nel 2007. Diamo, quindi, uno sguardo alle 5 migliori Lazio degli ultimi venti anni:

 

5) Lazio 2014-2015

La Lazio 2014-2015 è una squadra sorprendente, gioca un calcio veloce ed in verticale, ed ha una difesa più solida rispetto alle annate precedenti grazie all’arrivo di De Vrij; alla guida tecnica c’è Stefano Pioli, accasatosi alla Lazio tra lo scetticismo generale. A centrocampo si mette in mostra Lucas Biglia, già da una stagione in biancoceleste, ma in pratica è come se fosse appena arrivato; in attacco oltre alla solita affidabile presenza di Klose, ci sono i colpi di Antonio Candreva, nella sua miglior stagione in carriera, ed il talento di Felipe Anderson, autore di un girone di ritorno da campione. La squadra di Pioli a fine stagione conterà ben 4 giocatori in doppia cifra per reti segnate: Parolo, Klose, Candreva e Felipe Anderson. I biancocelesti conquistano il terzo posto in campionato, vincendo l’ultima partita della stagione a Napoli ed ottenendo il pass per i preliminari di Champions ( dove vengono sconfitti da un modesto Bayern Lekervkusen); sono anche protagonisti di una splendida cavalcata in Coppa Italia, dove perdono di misura in finale con la Juventus.

4) Lazio 2017-2018

La Lazio del 2017-2018 è sostanzialmente quella attuale, per 7/11 per la precisione. E’ la prima Lazio di Inzaghi in versione 3-5-2. La squadra apre la stagione con la vittoria nella Supercoppa Italiana contro la Juventus, ed in campionato è sempre in zona Champions grazie ai colpi del redivivo Luis Alberto, del giovane Milinkovic Savic ed alle reti del nuovo acquisto Immobile. La Lazio fino a febbraio-marzo è praticamente in corsa per tutti gli obbiettivi, poi si inceppa qualcosa: fuori in semifinale di Coppa Italia contro il Milan ai calci di rigore; caduta rovinosa a Salisburgo che costa l’eliminazione dall’Europa League ai quarti di finale, ed a maggio arriva la batosta finale: sconfitta con l’Inter in casa, i nerazzurri sorpassano i ragazzi di Inzaghi, che finiscono quinti in classifica e vedono sfumare anche l’obbiettivo Champions League. La stagione porta comunque un trofeo in bacheca, il titolo di capocannoniere per Immobile e la consapevolezza di avere un gruppo completo, probabilmente il più forte dell’era Lotito, senza considerare l’attuale stagione.

3) Lazio 2002-2003

La Lazio 2002-2003 è una squadra pazza, condizionata dal fallimento societario, ma comunque con grandi campioni ed un allenatore giovane e capace (praticamente un ex compagno) come Roberto Mancini alla guida tecnica. Il 31 agosto 2002 Cragnotti cede simultaneamente Crespo all’Inter ed il capitano Alessandro Nesta al Milan, una giornata da incubo per i tifosi, ma nonostante ciò “la banda Mancini” fa divertire il suo pubblico e regala ottime prestazioni. 4-4-2 classico con Peruzzi in porta, Favalli ed Oddo terzini, Mihajlović e Stam al centro della difesa; Fiore e Stankovic sono i due esterni di centrocampo, mentre in mezzo al campo c’è Gianichedda a sudare e Liverani ad impostare; davanti la coppia d’attacco Lopez-Corradi. I biancocelesti sono in corsa per lo scudetto fino a gennaio, poi si assestano in quarta posizione e centrano la qualificazione in Champions, ma le speranze dei tifosi sono riposte nella Coppa Uefa. La squadra raggiunge le semifinali, ma ad attenderli c’è un avversario tanto sorprendente quanto più forte: il Porto di Mourinho, che vincerà il trofeo e l’anno successivo la Champions League.

 

 

 

2)Lazio 2000-2001

La Lazio 2000-2001 sulla carta è la rosa più forte degli ultimi venti anni della squadra biancoceleste (forse anche di tutta la sua storia). Alla formazione che l’anno precedente vinse lo scudetto Cragnotti aggiunge Crespo, Claudio Lopez, Castroman, Poborsky e Dino Baggio ( a gennaio). L’ attacco biancoceleste è una vera e propria armata: Salas, Ravanelli, Lopez, Inzaghi e Crespo. Nonostante queste grandi premesse e la vittoria della Supercoppa Italiana a luglio, la squadra inizia male in campionato ed a metà stagione arriva l’esonero di Eriksson, sostituito da Zoff, con l’ex ct della Nazionale la Lazio torna a marciare a buon ritmo tallonando Roma e Juventus fino al termine della stagione. I giallorossi avranno però una costanza disarmante per tutto il corso del torneo e conquisteranno la Scudetto. In Coppa Italia i biancocelesti si fermano ai quarti, mentre in Champions League alla seconda fase a gironi.

 

 

1) Lazio 1999-2000

La stagione 1999-2000 si apre con la storica vittoria in Supercoppa Europea contro il Manchester United, 1-0 grazie alla rete di Salas. Cragnotti inoltre porta alla corte di Eriksson: Veron, Simeone, Sensini ed il giovane Simone Inzaghi; i biancocelesti vivono un testa a testa con la Juventus per tutta la stagione, culminato con la vittoria dello Scudetto sotto il diluvio di Perugia, dove Calori segna il goal dell’uno a zero contro i bianconeri, condannandoli al secondo posto. La Lazio trionfa anche in Coppa Italia, superando l’Inter in finale; unica nota stonata di una stagione quasi perfetta è la batosta presa in Champions ai quarti di finale contro il Valencia sotto i colpi dei due futuri biancocelesti Mendieta e Claudio Lopez.

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Coronavirus, ufficialmente sospesi gli allenamenti fino al 13 Aprile

Coronavirus, ufficialmente sospesi gli allenamenti fino al 13 Aprile

Nella giornata di ieri il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per mezzo di una conferenza stampa in diretta da Palazzo Chigi, ha prorogato le misure restrittive oltre la data del 3 Aprile  estendendole al 13 aprile. Nella stessa conferenza stampa il Premier ha sospeso gli allenamenti per le società sportive stabilito la sospensione degli allenamenti per le società sportive che hanno come termine ultimo sempre il 13 aprile. Notizia che di certo non farà contento il patron della Lazio Claudio Lotito,che proprio ieri sembrava aver intenzione di convocare la squadra a Formello per il 4 Aprile.

Queste le parole del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulle modifiche apportate al DPCM.

«Dobbiamo perseguire la tutela della Salute. L’unica novità introdotta nel decreto, che ripropone il medesimo regime vigente, riguarda le sedute di allenamento. Saranno sospese. Non sono più consentite sedute collettive, ma ovviamente gli atleti potranno allenarsi in forma individuale».

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Calciomercato Inter, il Valencia sulle tracce di Godin

Calciomercato Inter, il Valencia sulle tracce di Godin

Calciomercato – Nell’edizione odierna del Mundo Deportivo si parla del difensore dell’Inter, l’uruguaiano Diego Godin. Attorno al difensore ex Atletico Madrid sembra essersi acceso l’interesse di parecchie squadre, in particolare modo del Valencia. La squadra spagnola starebbe proprio pensando di riportare in Liga in difensore dopo una sola stagione in nerazzurro. Nella difesa della squadra allenata da Conte l’uruguaiano non è finora riuscito ad imporsi così come fatto nei trascorsi all’Atetico Madrid. Sembra però che il difensore non abbia intenzione di tornare a giocare in Spagna in un club che non sia quello Colchoneros Oltre al Valencia, anche altri club, questa volta di Premier League, starebbero sondando il terreno. Si parla di Manchester United e Tottenham, sicuramente 2 squadre di prima fascia che il trentaquattrenne difensore potrebbe prendere in considerazione qualora fosse messo alla porta da mister Conte.

In questa stagione Diego Godin ha collezionato in totale 25 presenze, considerando tutte le competizioni giocate.

 

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Sarà doppio scontro Italia-Spagna, dunque, in Europa League: Inter-Getafe e Siviglia-Roma, andiamo a scoprire meglio le nostre avversarie nel podcast tematico riguardante l’universo Liga!
Siviglia e Getafe segnano poco e subiscono poco meno, pertanto non sembrano avversarie irresistibili numeri alla mano, ma la classifica dice ben altro: rispettivamente terza e quarta, le due compagini sono le vere sorprese di questa bella stagione di Liga. Tra vecchie conoscenze della Serie A, giovani interessanti ed esperti calciatori che da anni militano nel campionato spagnolo, queste due squadre allenate dai preparatissimi Lopetegui (Siviglia) e Bordalás (Getafe) risultano complicate da affrontare: reparti stretti, ripartenze fulminanti, palleggiatori di qualità ma anche attaccanti poco prolifici. Pregi e difetti, dunque, delle nostre prossime avversarie in Europa League, sognando notti magiche e sorteggi più morbidi.

 




Sticchi Damiani: “il Lecce non andrà in B”

Sticchi Damiani: “il Lecce non andrà in B”

Il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, ha parlato ai microfoni di SportItalia dell’eventuale proseguimento del campionato e delle possibili retrocessioni nel caso in cui si dovesse fermare definitivamente la stagione, poi si sofferma anche sulla sempre più concreta opzione di ridurre gli stipendi dei calciatori:

“Non penso alla classifica, ma è ovvio che il Lecce non possa andare in B. Ci manca uno scontro diretto con il Genoa, stavamo facendo un gran campionato e nel girone di ritorno siamo a metà classifica. Per gli stipendi è prematuro parlare con i calciatori ma sono orgoglioso di dire che il Lecce è un club solido senza avere un solo euro di debito con fornitori e banche”

Sticchi Damiani ha rilasciato anche un’altra intervista ieri a PianetaLecce.it, nella quale fa capire che tipo di perdite ci sarebbero per una società di quelle dimensioni se non si continuasse la stagione, ma ha anche tranquillizzato i sostenitori giallorossi sulla solidità economica del club salentino:

“Nel caso in cui ci fossero 720 milioni di perdite, circa 20 sarebbero a carico del Lecce. Verrebbero meno ricavi per 20 milioni di euro, che sono funzionali non a guadagnare, ma a coprire costi. Chiaramente è solo una situazione che si verrebbe a creare nel cosa in cui non maturi una delle ipotesi al vaglio per limitare le perdite. La nostra posizione, nel contesto di questo disastro finanziario, è relativamente tranquilla, dato che il club non si trascina situazioni debitorie pregresse”.

 

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