Napoli, Kean è più di una possibilità. Allan può andare all’Everton

Napoli, Kean è più di una possibilità. Allan può andare all’Everton

L’attaccante classe 2000 Moise Kean sembra non avere futuro all’Everton, sia per il rendimento pessimo di questa sua prima stagione, sia per la bravata del festino pubblicizzato su Snapchat che ha fatto infuriare la società. Il club ha rilasciato subito questo duro comunicato: “L’Everton Football club è rimasto inorridito nel venire a conoscenza del fatto che un giocatore della prima squadra ha ignorato la linea-guida del Governo e la politica del club in relazione alla crisi del Coronavirus. Il club ha fortemente espresso la propria delusione e ha chiarito che tale azioni sono inaccettabili». Oltre a questo vanno aggiunte anche centosessantamila sterline di multa. Questo clima ha messo subito in moto il suo procuratore Mino Raiola sta già provando a proporlo ad alcune squadre di Serie A, Napoli e Roma su tutte con i partenopei che però appaiano in pole position. Nei giorni scorsi era emersa una suggestione di mercato che vedeva Kean protagonista di uno scambio con Immobile (ne abbiamo parlato qui) ma la trattativa non vedrà la luce. Il Napoli sembra la squadra al momento più interessata al giocatore e l’allenatore Rino Gattuso avrebbe già dato il suo benestare all’operazione. Con l’Everton inoltre c’è già un discorso aperto per il trasferimento di Allan in Inghilterra, fortemente voluto da Carlo Ancelotti per rinforzare il centrocampo della squadra di Liverpool.

Kean sarebbe, dal canto suo, felice di tornare a giocare in Italia, anche in vista dell’Europeo che, come tutti ben sapete, si disputerà il prossimo anno. Nella nostra Serie A avrebbe certamente più possibilità di essere visionato da mister Mancini.

Nel corso di questa stagione Kean con l’Everton ha totalizzato 22 presenze in questa stagione segnando solo 1 gol. Il suo valore di mercato, secondo il sito Transfermarkt è pari a 25 milioni di €.

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Milan, Castillejo: “Una fortuna Ibra con noi. Con condizioni ok riprendiamo”

Il giocatore del Milan Samu Castillejo ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano spagnolo As nella quale ha analizzato il difficile momento, la sua avventura il maglia rossonera e la volontà di ricominciare a giocare “Mi manca, voglio sentire il campo. Spero che la situazione migliori: è la cosa più importante ora. Paolo e Daniel Maldini sono stati contagiati ma hanno gestito bene la malattia e per fortuna sono già guariti: quando il virus ti si avvicina in questo modo, hai davvero paura”.

Sugli allenamenti e sul suo contratto con il Milan “Aspetto che ci siano condizioni per giocare di nuovo. Noi alterniamo un giorno di allenamento in video a un altro con il lavoro aerobico che ci inviano. Abbiamo la necessita’ di un po’ di tempo per la preparazione, mi sento infatti dopo stanco dopo il lavoro sulla forza. Per quanto riguarda il mio futuro vorrei restare qui a lungo. Il 2020 era iniziato bene: ho giocato ogni partita ad un buon livello. Speriamo che continui. Il primo anno è stato di adattamento, è difficile mostrare il proprio valore giocando 15 minuti e una partita da titolare ogni due o tre settimane. Il cambiamento nasce sempre quando ti mettono alla prova, al di là dei sistemi. Se c’è fiducia e ti fanno sentire importante, entri in un buon clima con te stesso”.

Parole al miele per Zlatan Ibrahimovic

“È stato grandioso, è un ragazzo molto umile. Va d’accordo con tutti, fuori dal campo è molto simpatico. Durante gli allenamenti sa dare consigli, è venuto per aiutarci: condividere lo spogliatoio e il campo con lui ti insegna molto”.

Fino all’interruzione della Serie A lo spagnolo aveva disputato 19 partite segnando una rete e fornendo 4 assist.

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Lazio, Luis Alberto: “Siamo pronti per tornare a far emozionare i tifosi”

Lazio, Luis Alberto: “Siamo pronti per tornare a far emozionare i tifosi”

Lazio – Il numero 10 biancoceleste Luis Alberto ha pubblicato sul proprio profilo social Instagram una lunga considerazione sul momento legato all’emergenza Coronavirus e alla possibile ripresa del campionato.

“Stiamo iniziando a vedere la luce alla fine del tunnel. Senza fretta, con grande cautela e anche con un po’ di paura, ma l’Italia sta lentamente tornando in attività e anche noi vogliamo farlo. Noi ci siamo! Vogliamo e dobbiamo tornare al lavoro”. È il messaggio del centrocampista della Lazio Luis Alberto, affidato ai suoi profili social. “Non solo pernoi calciatori – specifica il giocatore biancoceleste – ma perché ci sono molti addetti e lavoratori che dipendono dal calcio. Dipendenti con famiglie che ora sono senza stipendio e che devono tornare alla normalità. Non vogliamo essere responsabili di ulteriori tagli o licenziamenti”. “Vogliamo essere d’aiuto per la riapertura del Paese – conclude lo spagnolo – e far emozionare di nuovo i nostri tifosi, per far tornare quella la passione e quella gioia che hanno dentro. Ecco a cosa serve il calcio: ad unirci. Siamo pronti per tornare”.

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Il post ha ricevuto anche gli apprezzamenti di altri 2 biancocelesti: Ciro Immobile e Sergej Milinkovic-Savic.

Prima dello stop della Serie A Luis Alberto stava disputando senza dubbio la sua miglio stagione in biancoceleste con 30 presenze totali e 5 reti all’attivo ma la differenza l’ha fatta soprattutto con i suoi 14 assist.

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Iachini: “Ripartire tutti insieme ma con le dovute precauzioni”

Iachini: “Ripartire tutti insieme ma con le dovute precauzioni”

Beppe Iachini, attuale tecnico della Fiorentina, ha rilasciato una bella intervista ai microfoni di Rai Radio 1. Durante la chiacchierata ha parlato della possibile ripresa della stagione, del futuro di Chiesa e della regolarità del campionato qualora si riprendesse a breve. Andiamo a vedere cos’ha detto:

Cutrone, Pezzella e Vlahovic, i calciatori colpiti dal virus.

“Ci siamo sentiti, al di là della vicinanza, c’era apprensione. Per fortuna si sono rimessi al meglio, ovviamente prima di riprendere l’attività saranno necessari tutti i test, dobbiamo prendere tutte le precauzione perché il calcio è uno sport di contatto“.

La possibile ripartenza del calcio?
“Siamo in attesa di ricevere notizie certe, ogni giorno le cose cambiano. Noi siamo rimasti a casa, siamo in attesa di capire cosa accadrà in futuro. C’è voglia di riprendere, il calcio è uno spettacolo e può dare sollievo a tante persone. Può essere un momento di evasione in momento così difficile. Noi siamo a disposizione, le autorità competenti dovranno prendere le giuste indicazioni“.

Pronti per ripartire?
“Noi siamo pronti, non è un problema. Il problema è che alcune squadre, e questo è antipatico, non potrebbero ricominciare ad allenarsi. In questo momento dobbiamo rispettare quelli che non possono allenarsi, ad esempio tutti i club lombardi. Dobbiamo ripartire tutti insieme, in modo che possa esserci una giusta ripartenza. Non sarebbe leale e corretto nei confronti di tutti cominciare ad allenarsi prima di altri“.

Sarà ancora un campionato regolare?
“Chiamarlo regolare è difficile. Gli atleti, dopo due mesi e mezzo che sono in casa, avranno delle problematiche. Dobbiamo vedere se e come si potrà ripartire. I calciatori che hanno contratto il virus dovranno fare un lavoro specifico, vedremo quale sarà il protocollo. Noi siamo pronti a ripartire, lo facciamo con entusiasmo e con professionalità. Dobbiamo stare attenti, ripartiremo a giocare dopo 2 mesi e mezzo e giocheremo in estate con 38-40 gradi, il rischio infortunio per i giocatori è alto“.

Un calcio meno litigioso dopo questa tragedia?
“Speriamo. Spero che possa succedere ovunque, non solo nel calcio. I cittadini italiani hanno dato prova di coraggio, dai medici agli infermieri, alle forze armate. Tutti quelli che hanno continuato a lavorare per fare in modo che la vita potesse andare avanti. Se il virus ci deve lasciare qualcosa, deve essere qualcosa di questo tipo“.

Lo scudetto?
“Per rispetto di quello che è accaduto, per la tragedia che stiamo vivendo, sarei per annullare tutto, senza assegnare lo scudetto a tavolino. O si torna in campo e giochiamo fino alle fine, altrimenti annulliamo tutto“.

Il futuro di Chiesa?
“Sui giocatori bravi ci sono le voci di mercato. Commisso vuole fare bene, ha tanto entusiasmo. È complicato ipotizzare qualcosa per il futuro, ma è normale che possano esserci richieste per i giocatori bravi. Se arriveranno offerte, ne parlerà il presidente Commisso direttamente con il giocatore“.

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Roma, Fonseca: “La mia squadra sarà tra le più forti”

Roma, Fonseca: “La mia squadra sarà tra le più forti”

Paulo Fonseca, allenatore della Roma, ha rilasciato ieri una lunga intervista ai microfoni di ESPN.com. Il tecnico portoghese ha affrontato molti temi inerenti al mondo giallorosso. Ecco alcuni dei punti salienti dell’intervista:

La Serie A

“In passato, mi sarei sempre concentrato sulla mia squadra e avrei lasciato che gli altri si preoccupassero per noi. Mi sono reso conto che qui non potevo farlo. Ho dovuto trovare un equilibrio tra i miei principi e la realtà di ciò che è necessario per giocare in Serie A. Qui, devi pensare a come gioca l’avversario: la qualità del tecnico e le tattiche di ogni avversario sono così alte che non puoi semplicemente concentrarti su te stesso, devi adattarti continuamente al tuo avversario. Mi ha sorpreso. Ogni partita è faticosa, una vera sfida tattica. Ogni partita ha la sua storia, non puoi mai rilassarti. Non sappiamo mai cosa succederà con l’altra squadra.”

La Roma
“Abbiamo coinvolto 15 nuovi giocatori, 12 in estate, 3 a gennaio, oltre al un nuovo CEO Guido Fienga, un nuovo direttore sportivo, Gianluca Petrachi, e io, un nuovo allenatore. Stiamo creando un nuovo team sin dall’inizio e non è mai facile. Ma sono molto soddisfatto del lavoro svolto finora, stiamo migliorando molto e penso che in breve tempo potremo essere uno delle squadre più forti della Serie A”.

Totti, De Rossi e Zaniolo
“Non ho mai lavorato con Totti e De Rossi, se ne sono andati poco prima del mio arrivo, ma non ho dubbi sul loro profondo amore e passione per questo club e li capisco perfettamente. Se fossi nella posizione di De Rossi, non potrei nemmeno pensare di scegliere un altro club italiano per porre fine alla mia carriera. Impossibile. Proprio come capisco come Totti non vorrebbe lavorare per un altro club in Serie A. Anche il loro amore è grande, troppo consumante. Sento alcune delle stesse emozioni, e non solo perché sono un po’ romantico. Zaniolo non è solo un talento naturale meraviglioso, è un giocatore che quest’anno è notevolmente migliorato. Ero solito dire che era come un uomo selvaggio, seguendo il suo istinto, ma ora capisce il gioco, capisce lo spazio, capisce il processo decisionale. Ha solo 20 anni: non ho dubbi che tra qualche anno lo sarà uno dei migliori giocatori non solo in Italia ma in Europa”.

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Paratici: “Ripetere la stagione 2019/2020? È una possibilità”

Paratici: “Ripetere la stagione 2019/2020? È una possibilità”

Il direttore sportivo della Juventus, Fabio Paratici, ha rilasciato un’intervista a Sky Sport. Nel corso della chiacchierata ha parlato della situazione del calcio ai tempi del Coronavirus, toccando numerosi argomenti: cosa ne sarà della stagione 2019/2020, che calciomercato verrà fuori questa estate e come influirà tutto questo sulla prossima stagione. Andiamo a vedere uno stralcio dell’intervista:

“Due aggettivi per il calciomercato? Sarà un mercato creativo ed elastico. Basta guardare alla quotidianità: ogni giorno cambiamo visione delle cose, quando arriva il bollettino delle 18 un giorno siamo più ottimisti e l’altro meno a seconda di quello che ci dicono. Anche sull’idea di ricominciare a giocare ed allenarsi o meno, si pensa una cosa e dopo due ore si cambia idea. Per questo, anche nel mercato servirà elasticità. Ed è una possibilità quella della stagione 2020-21 con le stesse squadre“.

Nella giornata di ieri i venti club di Serie A si sono riuniti in assemblea coi vertici della Lega, al termine della quale si è deciso, all’unanimità, di voler terminare la stagione corrente. Questo il comunicato ufficiale: “L’Assemblea della Lega Serie A si è riunita questa mattina con tutte le Società presenti e collegate in video conferenza. Il Presidente Paolo Dal Pino ha riportato in riunione quanto espresso ieri sulla disponibilità a un dialogo col Governo in ottica costruttiva e collaborativa, ottenendo su tale posizione la piena condivisione da parte di tutte le Società”.

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Calciomercato Roma, si segue un giovane difensore del Barcellona

Calciomercato Roma, si segue un giovane difensore del Barcellona

Calciomercato – Secondo il quotidiano spagnolo Mundo Deportivo la Roma starebbe pensando al francese Jean-Clair Todibo dello Shalke 04 per rinforzare il reparto difensivo in vista della prossima stagione. Il giocatore è attualmente aggregato alla squadra tedesca ma il suo cartellino è di proprietà del Barcellona. Nel corso di questa stagione il classe ’99 ex Tolosa ha disputato 7 partite totali ma piace molto per la sua duttilità. Può ricoprire sia il ruolo di difensore centrale che di mediano davanti la difesa e, oltre alla giovane età, ha dalla sua anche una gran corsa e un gran senso della posizione. Stando a quanto riporta l’articolo, il suo acquisto non dipende dall’eventuale riconferma di Smalling. Il prezzo del suo cartellino ammonta a 9 milioni di €, stando alle cifrate stimate da Transfermarkt. Il difensore francese ha parecchi estimatori, molti dei quali in Premier League. Su tutti l’Everton di Carlo Ancelotti oltre al Watford, Southampton. In Italia pare che anche il Milan abbia sondato il terreno.

Prima dello scoppio della pandemia del Coronavirus, Barcellona e Schalke 04 si erano già accordate per un acquisto definitivo da parte del club tedesco per 25 milioni di € ma la trattativa è poi naufragata.

Con i Blaugrana Todibo ha disputato solo 5 partite in 2 anni.

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Serie A, possibile ripresa del campionato il 13 Giugno

Serie A, possibile ripresa del campionato il 13 Giugno

Al termine dell’assemblea di Lega Serie A si è deciso, all’unanimità, di voler terminare la stagione corrente.Questo il comunicato ufficiale: “L’Assemblea della Lega Serie A si è riunita questa mattina con tutte le Società presenti e collegate in video conferenza. Il Presidente Paolo Dal Pino ha riportato in riunione quanto espresso ieri sulla disponibilità a un dialogo col Governo in ottica costruttiva e collaborativa, ottenendo su tale posizione la piena condivisione da parte di tutte le Società”.

è stato, inoltre, presentato un protocollo sulla ripresa del campionato (non sugli aspetti medici ma logistici) e un paio di bozze del nuovo calendario. Al momento, secondo Sky Sport, pare sia emersa la data del 13 giugno . Fondamentale, in tal senso, l’incontro per il protocollo medico per la ripresa degli allenamenti. Qualora il Governo dovesse accettarlo darebbe il via libera definitivo.

Nel frattempo i presidenti della Regione Emilia-Romagna e della Regione Campania hanno dato il via alla ripresa degli allentamenti nelle rispettive regioni. Dal 4 Maggio Spal, Sassuolo, Bologna, Parma e Napoli riprenderanno ad allenarsi.

Ne abbiamo parlato qui.

Serie A: club di Emilia Romagna e Napoli si alleneranno dal 4 Maggio

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Serie A: club di Emilia Romagna e Napoli si alleneranno dal 4 Maggio

Serie A: club di Emilia Romagna e Napoli riprendono gli allenamenti il 4 Maggio

I quattro club emiliani di Serie A, ovvero Spal, Sassuolo, Bologna e Parma il 4 maggio potranno tornare ad allenarsi, nonostante sia appena iniziata la fase 2 Coronavirus. A dare l’ufficialità l’ordinanza firmata da Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna che ha rilasciato queste dichiarazioni:  “È consentito l’allenamento in forma individuale di atleti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse, anche per gli atleti di discipline sportive non individuali”.

Oltre a questi club anche il Napoli sembra essere intenzionato a far riprendere gli allenamenti ai propri tesserati. In tal senso nel pomeriggio è attesa una conferenza stampa del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che affronterà anche il tema legato alla ripresa agonistica.

A tal proposito il club di Aurelio De Laurentiis è sempre stato favorevole a riprendere quanto prima gli allenamenti.

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Pellegrini: “Torniamo ad giocare, anche per chi lavora con noi!”

Lorenzo Pellegrini, centrocampista della Roma,  attraverso il suo profilo Twitter comunica la sua speranza che il calcio riparta e non solo per motivi agonistici: “Non possiamo che augurarci che il campionato, in condizioni di sicurezza, riparta: non solo per ragioni sportive ma anche per evitare conseguenze economiche disastrose per le migliaia di persone che lavorano nel mondo del calcio e per le loro famiglie”.

L’indotto del pallone infatti, oltre che garantire allo Stato oltre un miliardo l’anno in tasse, permette a circa 240mila persone di mantenersi e sopravvivere, soprattutto a quanti, levati calciatori e tecnici, lavorano a vario titolo nel calcio: dai dipendenti delle squadre fino ai giardinieri e magazzinieri, passando per gli steward allo stadio e così via. Un esercito silenzioso che sta soffrendo per lo stop al campionato e che, forse, non potrebbe reggere alla chiusura della Serie A.

Per questo Pellegrini dice ancora: “Il nostro desiderio è tornare in campo… ci sono le condizioni per allenarsi in sicurezza all’interno dei centri sportivi e ci auguriamo di farlo prima possibile”. Al momento la situazione è di grande stallo e si parla di un ritorno sui campi di allenamento il 18 maggio, ma tutto dipenderà dalle prossime settimane e dalla capacità che avremo di contenere il contagio. Quindi si tratta solamente di un’ipotesi che dovrà essere confermata dalla realtà. Mentre tutto è fermo e i conti continuano a non tornare.

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