PSG-Bayern Monaco: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

“Un grande incontro, un grande evento sportivo, l’evento principale, loro sono i migliori… loro sono i campioni!”, così parlò l’inno della Champions League e come dargli torto: PSG-Bayern Monaco, è tempo di finale di Champions, è tempo di stabilire chi siederà sul trono più alto dell’Europa calcistica. Luci al Da Luz di Lisbona, quando venerdì 23 agosto alle ore 21:00 PSG e Bayern Monaco se le daranno di santa ragione per arrivare ad alzare la Coppa dalle grandi orecchie. Nove anni e un miliardo e poco più di spesa sul mercato dopo, il presidente Al-Khelaïfi è riuscito a portare il suo PSG a disputare una storica (e mai raggiunta fino ad ora) finale di Champions; i ragazzi agli ordini di Tuchel hanno disputato una grande annata ed una grandissima competizione, arrivando con merito in fondo. Per la finale nel PSG out il solo Navas che verrà nuovamente sostituito dal vice Rico tra i pali. Il Bayern è un habitué delle fasi finali della Champions avendo raggiunto la semifinale ben dodici volte nella loro storia e ben quattro volte dalle vittoria del 2012/2013, ma la finale manca da quella magica annata del triplets di Heynckes, perciò su Flick e i suoi ragazzi grava un importante compito: riportare la Coppa in Baviera. Hans-Dieter Flick dovrà monitorare per bene le condizioni dei malconci Pavard e Boateng prima di rischiarne l’utilizzo. Sia PSG che Bayern Monaco approdano a questa finale di Champions dopo essersi sbarazzati per 3-0 rispettivamente di Red Bull Lipsia e Lione, le due belle sorprese di quest’annata. Che vinca il migliore, visto che in campo ci sono proprio tutti. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni di PSG-Bayern Monaco:

PSG-Bayern Monaco probabili formazioni:

Probabile formazione PSG (4-3-3): Rico; Kherer, Silva, Kimpembe, Bernat; Herrera, Marquinhos, Paredes; Di Maria, Neymar, Mbappè. All. Thomas Tuchel

Probabile formazione Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer; Kimmich, Süle, Alaba, Davies; Thiago, Goretzka; Gnabry, Muller, Perisic; Lewandowski. All. Hans Dieter Flick

PSG-Bayern Monaco quote e pronostico:

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Probabilità di vincita e altre informazioni su Portale AAMS.

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
3.304.002.003.001.371.362.87
3.404.101.953.001.361.362.90
3.353.902.023.201.321.303.32

Sarà la grande notte, la notte dei campioni e delle grandi giocate… ci aspettiamo GOAL e OVER 2,5. Se volete puntare sul segno secco, allora vi consigliamo un clamoroso segno X con direzione rigori!

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PSG-Bayern Monaco dove vederla in TV

La partita di Champions League sarà in esclusiva su SkySport1. La potrete seguire tramite pc, laptop, tablet o smartphone grazie al servizio di SkyGo e, eccezionalmente, anche su Canale 5.

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Lione-Bayern Monaco: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Mercoledì 19 agosto alle ore 21:00, allo stadio José Alvalade di Lisbona, si disputerà la seconda ed ultima semifinale di questa pazza Champions League 19/20: Lione-Bayern Monaco, chi vince va in finale con una tra PSG e Lipsia. Due tedesche e due francesi, guarda caso quelli che si sono fermati per il coronavirus e quelli che hanno completato prima la stagione avendo quindi più tempo per rifiatare, allenate da un francese e tre tedeschi, per altro tutti e tre tecnici giovani con tanta carriera davanti. L’OL di Rudi Garcia è arrivato in semifinale facendo la voce grossa con avversarie terrificanti come Juventus e Manchester City, mentre il Bayern Monaco di Flick si è sbarazzato facilmente di Chelsea e Barcellona segnando 15 gol e subendone solo 3 in tre gare. Rudi Garcia per questa semifinale potrà contare sull’intera rosa, mentre Flick dovrà sì rinunciare al giovane attaccante Fiete Arp ma in compenso in allenamento ha ritrovato Benjamin Pavard (che sarà a disposizione eventualmente per la finale). Andiamo ora a vedere le probabili formazioni di Lione-Bayern Monaco:

Lione-Bayern Monaco probabili formazioni:

Probabile formazione Lione (3-5-2): Lopes; Denayer, Marcelo, Marçal; Dubois, Caqueret, Guimarães, Aouar, Cornet; Toko Ekambi, Depay. All. Rudi Garcia

Probabile formazione Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer; Kimmich, Boateng, Alaba, Davies; Thiago, Goretzka; Gnabry, Muller, Perisic; Lewandowski. All. Hans Dieter Flick

Lione-Bayern Monaco quote e pronostico:

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*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
10.007.001.223.001.331.772.00
11.507.001.223.101.341.801.91
12.306.251.233.301.221.752.04

Ci aspettiamo una partita da GOAL, pertanto anche l’OVER 2.5 non è una cattiva puntata. Se preferite andare sul pronostico secco allora non possiamo che dirvi di puntare sul Bayern Monaco (segno 2).

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Lione-Bayern Monaco dove vederla in TV

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Lipsia-PSG: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

La Champions più sorprendente e strana di sempre è arrivata quasi alla sua conclusione: è tempo di semifinali! Martedì 18 agosto alle ore 21:00 si disputerà Lipsia-PSG, appuntamento allo stadio Da Luz di Lisbona per la prima attesissima semifinale. La creatura magnifica, nata dal capitalismo avanguardista della corazzata Red Bull, guidata dal duo Rangnick-Nagelsmann sta facendo grandissime cose in questa competizione: dopo aver suonato per 4-0 (0-1 e 3-0) nel doppio confronto il Tottenham di Mourinho agli ottavi, ai quarti i ragazzi terribili di Nagelsmann hanno impartito una lezione di calcio moderno si Colchoneros di Simeone, eliminandoli per 2-1. Il trentatreenne formidabile tecnico del Lipsia, Julian Nagelsmann, per questo match avrà tutta la rosa a disposizione fatta eccezione per il difensore Konatè ancora out per un guaio all’anca. I parigini agli ordini di Tuchel sono considerati tra i favoriti per la vittoria finale, insieme al Bayern Monaco, ma qualche lacuna l’hanno dimostrata soprattutto ai quarti contro l’Atalanta: il PSG ha dominato ma vinto solo nei minuti di recupero per 2-1, dopo che i ragazzi di Gasperini avevano comunque avuto diverse occasioni per blindare il risultato al primo tempo. Per questo match Tuchel dovrà fare a meno del portiere titolare Navas, del centrocampista Verratti e del terzino Kurzawa. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni di Lipsia-PSG:

Lipsia-PSG probabili formazioni:

Probabile formazione Lipsia (3-3-3-1): Gulacsi; Klostermann, Upamecano, Halstenberg; Laimer, Kampl, Angelino; Sabitzer, Olmo, Nkunku; Poulsen. All. Nagelsmann

Probabile formazione PSG (4-3-3): Rico; Keher, Thiago Silva, Kimpembe, Bernat; Herrera, Marquinhos, Gueye; Neymar, Icardi, Mbappè. All. Tuchel.

Lipsia-PSG quote e pronostico:

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AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
4.334.001.722.101.651.652.20
4.334.101.752.201.621.622.15
4.503.951.772.301.601.572.36

Vediamo inizialmente come il PSG sia favorito, però entrambe le squadre stanno bene e sono agguerrite: noi suggeriamo il segno X ed il GOAL.

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Lipsia-PSG dove vederla in TV

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Manchester City-Lione: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Sabato 15 agosto, alle ore 21:00, si affronteranno Manchester City e Lione nell’ultimo quarto di finale di questa stupenda Champions League. Il match, che si disputerà al José Alvalade di Lisbona, vedrà fronteggiarsi due squadre capaci di ribaltare i pronostici degli ottavi riuscendo a qualificarsi: i Cityzens hanno fatto fuori il Real Madrid con due 2-1, mentre la banda Garcia ha eliminato la Juventus di Sarri con un 2-2 nel doppio confronto (sul quale ha pesato il gol allo Stadium di Depay). Tutti a disposizione di Guardiola per questo match, fatta eccezione del lungo degente Aguero, ma attenzione ai numerosi acciaccati: non sono al meglio Mendy, Zinchenko, Stones, Bernardo Silva e David Silva. Sorride Rudi Garcia, tutti i suoi ragazzi saranno a disposizione per questo match fondamentale. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni di Manchester City-Lione:

Manchester City-Lione probabili formazioni:

Probabile formazione Manchester City (4-3-3): Ederson; Walker, Fernandinho, Laporte, Cancelo; De Bruyne, Rodri, Gundogan; Sterling, Jesus, Foden.

Probabile formazione Lione (4-3-3): Lopes; Dubois, Denayer, Marcelo, Marçal; Caqueret, Guimarães, Aouar; Depay, Dembele, Cornet.

Manchester City-Lione quote e pronostico:

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AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
1.286.0010.002.301.602.001.72
1.285.759.502.351.552.051.70
1.295.8510.652.431.541.901.87

È un match strano da leggere… il City è molto più forte del Lione che però si è dimostrato un team ostico: suggeriamo l’OVER 2.5, altrimenti andate col segno 1.

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Manchester City-Lione dove vederla in TV

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Barcellona-Bayern Monaco: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Il quarto di finale di Champions League che si preannuncia più scoppiettante sarà Barcellona-Bayern Monaco, match tra le super due favorite alla vittoria finale, partita che si disputerà venerdì 14 agosto alle ore 21:00 al Da Luz di Lisbona. I blaugrana di Setién hanno eliminato il Napoli di Gattuso agli ottavi di finale, al termine di un bellissimo doppio confronto conclusosi con i complimenti reciproci tra i due tecnici, ora però c’è il Bayern che è avversaria ancora più tosta e per questo match il Barça dovrà fare a meno del centrale Umtiti e dell’attaccante Dembele. Hans-Dieter Flick, trovatosi quasi per caso sulla panchina dei bavaresi, sta guidando egregiamente il club tanto da meritarsi la riconferma, a maggior ragione dopo aver vinto il titolo nazionale ed aver rifilato 7 gol in due partite degli ottavi al Chelsea; il tecnico tedesco per questo match non potrà contare sugli infortunati Coman, Pavard e Arp, non proprio delle riserve ecco, ma la rosa lunga e di qualità della quale dispone potrà sopperire anche a queste assenze. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni di Barcellona-Bayern Monaco:

Barcellona-Bayern Monaco probabili formazioni:

Probabile formazione Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Semedo, Piqué, Lenglet, Jordi Alba; Sergi Roberto, Rakitić, De Jong; Messi, Súarez, Griezmann. All. Setién

Probabile formazione Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer; Kimmich, Boateng, Alaba, Davies; Thiago, Goretzka; Gnabry, Muller, Perisic; Lewandoski.

Barcellona-Bayern Monaco quote e pronostico:

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AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
3.304.002.002.401.551.502.40
3.403.802.002.351.551.502.40
3.413.852.052.411.551.482.60

Secondo noi passa il Bayern di Flick, perciò suggeriamo il segno 2, ciò detto anche l’OVER 2.5 ed il GOAL ci sembrano buone puntate da fare.

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Lipsia-Atletico Madrid: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Mercoledì 12 agosto si alzerà il sipario su i quarti di finale della Champions League 2019/2020. L’indomani, giovedì 13 agosto alle ore 21:00, si sfideranno in un interessantissimo quarto di finale RB Lipsia e Atletico Madrid. Il Red Bull Lipsia di Nagelsmann dovrà fare a meno di Werner, volato a Londra per diventare un Blues del Chelsea, e del difensore Konate, mentre andranno valutate attentamente le condizioni non idilliache di Halstenberg, Sabitzer e Schick. Tutti a disposizione di Simeone per questo delicato e fondamentale match, l’unico Colchonero out sarà Vrsaljko. Agli ottavi di finale il RB Lipsia ha eliminato in scioltezza il Tottenham di Mourinho mentre l’Atletico di Simeone ha superato due volte di misura i campioni in carica del Liverpool.  Andiamo ora a vedere le probabili formazioni di Lipsia-Atletico Madrid:

Lipsia-Atletico Madrid probabili formazioni:

Probabile formazione Lipsia (4-2-2-2): Gulacsi; Halstenberg, Upamecano, Klostermann, Angelino; Kampl, Nkunku; Sabitzer, Olmo; Schick, Poulsen. All. Nagelsmann

Probabile formazione Atletico Madrid (4-4-2: Oblak; Trippier, Savic, Felipe, Lodi; Koke, Saul, Herrera, Correa; Felix, Costa.

Lipsia-Atletico Madrid quote e pronostico:

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AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
3.103.102.401.612.201.871.90
2.903.102.501.622.201.911.80
2.993.152.571.652.201.871.90

Qualche defezione di troppo nel Lipsia ci fa protendere verso un NO GOAL ed un segno 2, ma anche l’UNDER 2,5 potrebbe essere una buona soluzione.

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Atalanta-PSG: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Mercoledì 12 agosto si alzerà il sipario su i quarti di finale della Champions League 2019/2020. La partita che aprirà questo caldissimo e attesissimo turno della competizione che mette in palio la coppa dalle grandi orecchie sarà Atalanta-PSG, match che si disputerà alle 21:00 allo stadio Da Luz di Lisbona. Nell’Atalanta, che agli ottavi di finale ha brillantemente strapazzato il Valencia, non ci sarà Josip Ilicic e andranno valutate le condizioni non ottimali di Palomino e Djimsiti che però dovrebbero stringere i denti per esserci. Nel PSG, che nel doppio confronto ha eliminato un ostico Borussia Dortmund, saranno assenti gli infortunati Kurzawa e Verratti, e ufficialmente anche Mbappè ma più di una voce lo vuole rientrante almeno per la panchina proprio all’ultimo istante.  Andiamo ora a vedere le probabili formazioni di Atalanta-PSG:

Atalanta-PSG probabili formazioni:

Probabile formazione Atalanta (3-4-2-1):  Sportiello; Djimsiti, Toloi, Palomino; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez, Malinovskyi; Zapata. All. Gasperini.

Probabile formazione PSG (4-3-3): Navas; Keher, Marquinhos, Thiago Silva, Bakker; Herrera, Gueye, Paredes; Neymar, Icardi, Draxler. All. Tuchel.

Atalanta-PSG quote e pronostico:

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AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
3.203.752.052.401.501.472.60
3.253.752.002.501.501.452.55
3.333.852.082.541.501.442.73

Per due squadre abituate a darle di santa ragione alle avversarie non possiamo che suggerire GOAL e OVER 2.5, ma anche un segno X con gara che termina ai supplementari non ci dispiace affatto.

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UEFA, giornata importante per la ripresa della Champions League

UEFA, giornata importante per la ripresa della Champions League

Il calcio, piano piano, sta ripartendo; la Bundesliga è tornata in campo, la Liga lo farà a metà giugno mentre Premier League e Serie A ancora devono ufficializzare una data ma sono intenzionate a terminare la stagione. In questi giorni, però, non bisogna preoccuparsi solo dei campionati nazionali ma anche delle coppe europee e da questo punto di vista la giornata odierna potrebbe portare delle importanti novità dal momento che si terrà una riunione con l’ECA per stabilire quando tornare in campo anche a livello internazionale. L’idea è quella di far ripartire la Champions League nel weekend del sette agosto con gli ottavi di finale; la settimana successiva si dovrebbero disputare i quarti di finale in campo neutro con la formula della gara secca. Per quanto riguarda semifinali e finale, invece, si giocherebbero ad Istanbul in una sorta di final four. Un format diverso, come meno partite e probabilmente degli orari diversi per far fronte alle difficoltà climatiche a cui i  giocatori andrebbero incontro, ma che garantirebbe la conclusione della massima competizione europea per club. E l’Europa League? Su questa competizione non ci sono al momento notizie ma non è da escludere che si possa decidere di adottare lo stesso metodo per la Champions. Il calcio, lentamente e con tutte le precauzioni del caso, sta provando a ripartire e il tornare in campo delle coppe europee sarebbe il punto definitivo su una ripresa necessaria per tutto il mondo calcistico.

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Probabili formazioni Bundesliga 2019/2020: 28° giornata

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Mourinho: “L’Inter come una famiglia, ho dato il meglio sentendomi a casa”

Mourinho: “L’Inter come una famiglia, ho dato il meglio sentendomi a casa”

Il tecnico del Tottenham, José Mourinho, ha parlato della sua meravigliosa avventura all’Inter tra ricordi e aneddoti. Lo Special One si è raccontato a La Gazzetta dello Sport in una bella intervista che certo farà piacere ai suoi indimenticati tifosi nerazzurri. Andiamo a vedere uno stralcio dell’intervista:

Lei arrivò all’Inter ridendo e facendo ridere («Non sono pirla») e se ne andò piangendo e facendo piangere, abbracciato a Materazzi: più vittorie o più sentimenti?
Il meglio in carriera l’ho dato dove ero a casa, dove sentivo le emozioni del mio gruppo, dove sono stato al duecento per cento con il mio cuore: più una persona che un allenatore. Per questo a Madrid ero più felice di vivere la felicità degli altri – da Moratti all’ultimo dei magazzinieri – della mia stessa felicità: io una Champions l’avevo già vinta. Mi è capitato di pensare prima a me che agli altri: all’Inter, mai. Questo succede in una famiglia: quando diventi padre, capisci che c’è qualcuno più importate di te, e passi al secondo posto“.

Urlò di più a Bergamo, nell’intervallo di Kiev o dopo Catania?
A Catania ero squalificato, li aspettai in pullman e avevo la testa un po’ più fredda: dissi tutto il giorno dopo… A Kiev era più calda: “Possiamo essere eliminati, ma non così”. E dopo “così”, furono cinque minuti molto violenti. Però poi abbiamo cambiato il chip e insieme siamo andati fino alla fine. E comunque il giorno più difficile della stagione è stato dopo il pareggio di Firenze“.

Più svolta a Kiev o a Londra?
Per la Champions, Kiev: all’85’ eravamo fuori, se cambi il tuo destino in 4’ è sempre un momento chiave. Ma è stata fondamentale anche Roma, il 5 maggio: il sogno era la Champions, lo scudetto era un obbligo, vincere la Coppa Italia fu come dirci “E una, passiamo alla seconda”. Mi piace rivedere quella partita con uno dei miei assistenti, Giovanni Cerra, malato della Roma: piange ancora…”.

E quale delle tre “finali” invece ha sofferto di più?
Quella di Coppa Italia non la volevo giocare: l’inno della Roma prima della partita, arrivai a provocare “Fermate la musica o ce ne andiamo”. A Siena avevo paura: sei giorni dopo c’era la grande finale, temevo non giocassero quella partita come una finale. Zero a zero al 45’, la Roma vinceva 2-0, nello spogliatoio un caldo tremendo, non capivo come aiutare la squadra a svoltare tatticamente. Fu molto dura, e non finiva più. Avevo detto: “Un giorno mi piacerebbe vincere un campionato all’ultima”. Quel giorno mi dissi: “Mai più”“.

È esatto dire che la Champions dell’Inter nasce a Manchester, nel marzo 2009?
Sì perché quel giorno ci siamo detti con chiarezza che la qualità dell’Inter bastava per vincere lo scudetto, non la Champions. Che dovevamo cambiare anche tatticamente. I giocatori dentro lo spogliatoio erano tristi, fuori nessuno di noi piangeva: io, Moratti, Branca e Oriali eravamo già a parlare di linea difensiva più alta, di giocatori adatti ad almeno due sistemi di gioco, dei profili che ci servivano, di chi poteva restare“.

E a fine luglio, a Boston, avrebbe detto addio a Ibrahimovic.
Ma il casino successe prima, a Pasadena, il giorno dell’amichevole contro il Chelsea. Tormentone da giorni: “Ibra va al Barcellona, non va al Barcellona”, lui da superprofessionista quale è giocò 45’, ma poi nello spogliatoio disse: “Vado, devo vincere la Champions”. I miei assistenti italiani erano morti – “Senza di lui sarà impossibile vincere” – i compagni non volevano perderlo. Ero preoccupato anche io, ma mi uscì così: “Magari tu vai e la vinciamo noi”. Ero stato un po’ pazzo, ma nello spogliatoio cambiò l’atmosfera. Poi dissi a Branca: “Se lui vuole andare a Barcellona, cerchiamo di prendere Eto’o”. Lui e Milito tatticamente potevano dare una diversità alla squadra“.

L’altra diversità la diede Sneijder?
Diversità tattica. Serviva qualcuno che legasse il centrocampo a due attaccanti dalla mobilità tremenda, lui era perfetto. A un certo punto non ci speravo più, ma la prima opzione era lui e Branca mi disse: “Non mollare, facciamo insieme pressione su Moratti”. Da quel giorno chiamai Moratti tutti i giorni: “Serve Wes, Wes, Wes”“.

Se dovesse dire quale fu la sua Inter perfetta: quella del derby vinto 4-0?
Vicina alla perfezione: gol pazzeschi, controllo totale, il Milan, quel Milan, distrutto anche psicologicamente. Ma la partita simbolo della mia Inter è l’ultima: perché l’abbiamo vinta prima di giocarla e non è normale che in una finale di Champions tutti, non solo l’allenatore, sentano così forte di avere tutto sotto controllo“.

Quell’Inter fu, assieme al Real, la squadra più lontana dall’etichetta del Mourinho difensivista?
La partita iconica del Mourinho difensivo è stata quella del Camp Nou, ma quel Barcellona aveva perso 3-1 a San Siro e noi ci eravamo guadagnati il diritto di andare a giocare da loro come volevamo. E se Pandev non si fosse infortunato nel riscaldamento, avremmo giocato con Pandev, Sneijder, Eto’o e Milito”.

Al Camp Nou trovò il tempo di andare da Guardiola a dirgli qualcosa.
Quando Busquets cadde quasi tramortito io ero in diagonale fra la nostra panchina, la loro e il punto dove Thiago Motta venne espulso. Con la coda dell’occhio vedo la panchina del Barcellona che festeggia come se avessero già vinto, Guardiola che chiama Ibra per parlare di tattica: tattica in 11 contro 10… Gli dissi solo: “Non fare festa, questa partita non è finita“.

Perché non tornò a Milano con la squadra?
Perché se fossi tornato, con la squadra intorno e i tifosi che avrebbero cantato “José resta con noi”, forse non sarei più andato via. Io non avevo già firmato con il Real prima della finale: chi ha detto che qualcuno del Real venne nel nostro hotel prima della finale disse una cazzata. Prima della finale successe solo che scoprii lo scatolone con le maglie celebrative e scappai per non vederle. Io volevo andare al Real: mi voleva già l’anno prima, andai a casa di Moratti a dirglielo e lui mi fermò, “Non andare”. Al Real avevo già detto no quando ero al Chelsea, al Real non puoi dire no tre volte. Oggi forse potrei stare 4-5-6 anni nello stesso club, ma allora volevo essere il primo – e sono ancora l’unico, fra gli allenatori – ad aver vinto il titolo nazionale in Inghilterra, Italia e Spagna. Allora mi dissi: “Sto qui due giorni, firmo il contratto e vado a Milano quando non posso più tornare indietro“.

Dunque fu solo per vincere, non per il rumore dei nemici…
Cento per cento ambizione. Il rumore dei nemici, che poi piangevano, era bellissimo: era più forte il tremore del rumore, e se ci pensa bene è la stessa cosa: quando c’è rumore è perché c’è paura“.

Per un po’ di tempo e più di una volta, lasciata l’Inter, ha detto: «Un giorno tornerò». Perché ha smesso di dirlo?
Lo so perché mi sta facendo questa domanda. Ma io non sono pirla…“.

 

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Champions League, conclusione integrale o Final Four?

Champions League, conclusione integrale o Final Four?

La Uefa sta studiando la formula perfetta per portare a termine la Champions League. La volontà della Federcalcio europea era di completare il torneo giocando tutte le 17 partite restanti. Questo però dipenderebbe dalla data d’inizio, legata inevitabilmente al completamento dei campionati nazionali: in Germania la Bundesliga è ripresa lo scorso weekend, ma in Italia, Inghilterra e Spagna si attende ancora il ritorno del calcio giocato. L’unica certezza è che più tardi cominceranno i tornei nazionali, meno partite di Champions si giocheranno, a meno che non si decida di posticipare la data della finale oltre il 29 agosto.

Ecco perché nelle ultime ore l’ipotesi di una final four è diventata sempre più concreta, anche per poter accorciare i tempi durante un periodo ideale per tutto tranne che per il calcio. L’ipotesi plausibile è quella di vedere una semifinale unica, come se fosse un mondiale. Il tutto da giocare ad Istanbul, teatro della finalissima 2020. Un’idea niente male per poter comprimere i tempi ed evitare problemi gestionali da un paese all’altro.

I quarti a gara secca, invece, diventerebbero un bel problema a partire dalla sede e dall’eventuale sorteggio. Le polemiche, ad ogni modo, sono assicurate. Meno probabile dunque una final eight, ma di fatto la formula della competizione va rivista, almeno per questa stagione.

Atalanta, Juventus e Napoli ancora non si sono espresse sulla possibilità di cambiare formula a competizione in corso. Per i nerazzurri sarebbe anche una bella opportunità, ma tutto dipenderà da come si muoveranno anche gli altri club. Per il momento la final four rimane un’ipotesi interessante, ma da mettere ai voti.

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