Juventus, manca ancora la decisione ufficiale per tornare ad allenarsi

Juventus, manca ancora la decisione ufficiale per tornare ad allenarsi

Dal 4 maggio sarà possibile tornare ad allenarsi, ma non è detto che tutti lo facciano. Poche sono infatti le squadre che sicuramente torneranno ad allenarsi nella giornata di domani (Sassuolo), sono molte invece quelle che lo faranno nel corso della prossima settimana come Lazio, Napoli e Roma. La Juventus, complice anche la situazione Dybala, non ha ancora presentato alcune decisione ufficiale riguardo un’eventuale ritrovo alla Continassa, a dare la notizia è Sky Sport, che specifica anche come non sia arrivata una comunicazione di rientro ai 9 giocatori all’estero, che dovranno scontare i 14 giorni di quarantena una volta atterrati in Italia. Ieri è intervenuto anche Giulini, presidente del Cagliari, riguardo la riapertura dei centri sportivi, affermando di non esser intenzionato a far ripartire gli allenamenti senza che prima sia stato presentato un protocollo di sicurezza. Il Cagliari anche quindi al momento non ripartirà, nonostante la Sardegna sia stata una di quelle regioni, con Emilia Romagna, Campania e Lazio ad anticipare il Governo, aprendo agli allenamenti dei club con delle ordinanze pubblicate tra sabato e venerdì.

 


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L’Australia pronta ad aiutare la Premier:”Finite qui la stagione!”

L’Australia pronta ad aiutare la Premier:”Finite qui la stagione!”

Le Federazioni di calcio europee le stanno provando tutte per evitare la chiusura anticipata della stagione 2019-2020. Non abbiamo ancora dei protocolli di riferimento, ma Spagna, Italia, Germania ed Inghilterra hanno dato il via libera per la ripresa degli allenamenti individuali nei centri sportivi. Ieri poi in Premier si è fatta strada la proposta di Gary Williams, un agente inglese, che vive a Perth in Australia; l’idea è quella di svolgere le più di 90 partite rimanenti della Premier League in Australia. Molte squadre inglesi hanno accolto con piacere la proposta, altre si sono dimostrate più restie. “Il piano B” della Federazione inglese è stato anche riportato dal giornale The Sun, che spiega come la maggior parte delle partite si giocherebbero a Perth, dove ci sono ben 4 impianti da calcio, e che molte squadre già conoscono per averci svolto alcuni ritiri estivi; il quotidiano inglese afferma anche che le autorità australiane appoggiano questa soluzione. Per adesso l’idea di Williams rimane una semplice suggestione, vedremo se nelle prossime settimane sarà prese in considerazione più seriamente.


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Oggi è previsto l’incontro tra la FIGC ed il Comitato tecnico scientifico

Oggi è previsto l’incontro tra la FIGC ed il Comitato tecnico scientifico

Oggi, domenica 3 maggio, è una giornata importante per delineare il futuro della stagione di calcio 2019-2020. E’ previsto un incontro tra la commissione medica della FIGC ed il Comitato tecnico scientifico, che si occuperà di esaminare il protocollo per la ripresa ideato dalla Federcalcio e proporrà, se possibile, delle raccomandazioni utili a tutelare la salute degli addetti ai lavori. La speranza è che l’incontro sia collaborativo, e che si possa trovare una soluzione per far lavorare le  280mila persone  che dipendono economicamente dal calcio; d’altro canto bisognerà avere il coraggio di sospendere la stagione, se non potranno essere predisposte le condizioni sanitarie per evitare la diffusione del virus,  e fare un passo indietro al fine di ripensare l’attuale sistema calcio per evitare un’ecatombe di medio-piccole società  nelle serie minori. Il punto centrale che genera incertezza tra gli addetti ai lavori è come si possa gestire un nuovo contagio con il campionato in corso. Quarantena per la squadra? per il giocatore? di quanti giorni? L’incontro di oggi dovrebbe chiarire questi scenari e sopratutto le modalità di svolgimento degli allenamenti di squadra, che dovrebbero partire il 18 maggio. Se il Comitato tecnico scientifico non dovesse approvare il protocollo dei medici della FIGIC per gli allenamenti collettivi, la sospensione diventerebbe quasi certa.

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Serie A, passo indietro del Governo, il 4 maggio ripartono gli allenamenti

Serie A, passo indietro del Governo, il 4 maggio ripartono gli allenamenti

L’ufficialità è arrivata in tarda mattinata: il 4 maggio ripartono gli allenamenti della Serie A. Il Governo cede alle pressioni del mondo sportivo, e quindi dal prossimo lunedì anche gli sport di squadra potranno tornare ad allenarsi. Il sito One football riporta la comunicazione che il Governo ha girato ai Prefetti per ufficializzare la decisione:

“E’ consentita, anche agli atleti e non, di discipline non individuali, come a ogni cittadino, l’attività sportiva individuale, in aree pubbliche o private, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri e rispettando il divieto di ogni forma di assembramento”.

Anche in questa situazione è stata messa in luce la forte tensione che al momento vige tra il Governo e le Regioni, infatti Emilia Romagna, Campania, Lazio e Sardegna avevano anticipato già ieri, tramite delle ordinanze, la possibilità di tornare ad allenarsi dalla prossima settimana. Nella confusione è anche intervenuto il presidente del Cagliari Giulini; il presidente del club sardo ha specificato che i rossoblu, nonostante l’apertura governativa, vorrebbero tornare a lavoro solo in presenza di un protocollo chiaro volto alla tutela di ogni singolo lavoratore presente nei centri sportivi. Tornare ad allenarsi senza un protocollo potrebbe essere inutile alla ripresa, ma anche ad un’ipotetica sospensione.

 

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Lazio, Viviano potrebbe essere il nuovo secondo portiere

Lazio, Viviano potrebbe essere il nuovo secondo portiere

Ancora non si ha certezza del futuro prossimo dell nostra Serie A, sospesa tra la ripartenza e l’interruzione forzata. In ogni caso la Lazio è praticamente certa della partecipazione alla prossima Champions League; Tare e Lotito dovranno inevitabilmente intervenire sul mercato per allungare la rosa, che è si di qualità, ma non lunghissima. Nelle ultime settimane sono stati fatti tanti nomi, specialmente per il centrocampo e la difesa, ma i biancocelesti per la prossima stagione sono anche alla ricerca del secondo portiere, poiché il 35enne Proto è prossimo al ritiro e comunque non sembra abbia mai guadagnato la completa fiducia del mister. L’ultimo nome per il ruolo di vice-Strakosha è quello di Emiliano Viviano: il portiere toscano, dopo l’ultima esperienza alla SPAL è rimasto svincolato e potrebbe essere un’occasione di mercato a basso costo. Viviano è un portiere d’esperienza, che in Serie A ha vestito le maglie di Bologna, Palermo, Fiorentina e Sampdoria, vanta anche due esperienze all’estero in Portogallo e in Inghilterra con l’Arsenal, anche se in entrambi i casi non è mai sceso in campo.

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Castrovilli: “Sarebbe un sogno seguire l’esempio di Antognoni”

Castrovilli: “Sarebbe un sogno seguire l’esempio di Antognoni”

Il centrocampista italiano della Fiorentina Castrovilli ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport Stadio, nella quale esprime tutta la sua gioia di esser stato rimosso dal mercato dal presidente Commisso. Il numero 8 viola è seguito con attenzione da tutti i più importanti club italiani, che vedono in lui il prototipo del centrocampista moderno: abile con il pallone tra i piedi, capace di interrompere le azioni avversarie e dotato di grande tempismo nell’inserimento. Ecco una parte dell’intervista di Gaetano Castrovilli:

Riguardo la certezza di rimanere a Firenze, dopo che il presidente Commisso lo ha praticamente tolto dal mercato:

E’ bellissimo, mi stimola a dare sempre di più. Ho sentito grandissimo appoggio fin dal primo giorno, da parte del presidente e della società. Hanno creduto in me e lo si è capito anche dal prolungamento di contratto (2024). Ringrazio tutti, da Commisso ma senza dimenticare i direttori, Barone e Pradè, fino all’ultimo che ci lavora. Ora tocca a me ripagare la loro fiducia“.

Essere accostato ad Antognoni è più un onore o un onere?

Entrambi. Vivendo Firenze, ho imparato perfettamente cosa rappresenta Antognoni per i fiorentini e per arrivare a quello che lui ha dato alla città c’è ancora tanta strada da fare. Avere un rapporto diretto, confrontarmi con lui mi motiva a crescere sempre di più. Sarebbe un sogno poter realizzare quello che lui ha fatto, con la maglia della Fiorentina e della Nazionale“.

 

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Lazio, intesa vicina per il rinnovo di Inzaghi

Lazio, intesa vicina per il rinnovo di Inzaghi

Mentre continua il braccio di ferro tra il Governo e la Lega di Serie A, i club iniziano comunque, per quanto possibile, ha pianificare il futuro prossimo. In casa Lazio l’obbiettivo primario è quello di rinnovare i contratti dei suoi gioielli, si parla molto infatti degli accordi con Immobile e Luis Alberto, ma un altro contratto in attesa di essere prolungato è quello di mister Inzaghi, vero e proprio collaudatore della Lazio da sogno di questa stagione. Simone è da 21 anni a Roma, oramai il suo cuore è biancoceleste, ma le sirene di grandi squadre iniziano a farsi sentire, considerando la crescita che ha avuto il tecnico piacentino in questi 4 anni alla guida della Lazio. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport,  Lotito e Tare avrebbero proposto ad  Inzaghi di prolungare il suo attuale contratto (scadenza 2021) fino al 2025 per provare a puntare allo Scudetto anche nelle prossime stagioni. Sul piatto un’offerta da 2,5 milioni di euro più bonus. Un Inzaghi stile “Simeone” all’Atletico Madrid, con le dovute proporzioni, dato che sarebbe già un successo raggiungere la metà dei traguardi che il Cholo ha ottenuto con il colchoneros.

 

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Totti: “Barella e Tonali sono i miei due pupilli, saranno il futuro dell’Italia”

Totti: “Barella e Tonali sono i miei due pupilli, saranno il futuro dell’Italia”

In questo periodo così particolare ed inusuale tanti ex calciatori si sono cimentati nelle dirette instagram per ritrovarsi con vecchi compagni e per intrattenere gli spettatori. Bobo Vieri, Cannavaro, Nesta, Cassano, Pirlo, Ventola ed anche Francesco Totti sono spesso intervenuti raccontando vecchi aneddoti del passato e commentando, per quanto possibile, l’attuale crisi. L’ex capitano della Roma ieri ha condiviso una diretta con il conduttore televisivo Paolo Bonolis, noto interista. Durante la chiacchierata Totti ha espresso il suo apprezzamento verso due giocatori italiani, Barella e Tonali, il primo in forza all’Inter, l’altro al Brescia. Riguardo Barella Totti ha raccontato di aver provato a portarlo a Roma quando il ragazzo giocava nel Cagliari,ma senza successo, dato che si è poi accasato all’Inter; mentre per il classe 2000 del Brescia parole al miele e paragoni illustri: “Per lui farei carte false. Sotto tutti i punti di vista, diventerà uno dei centrali più forti del mondo. Come Gerrard, De Rossi o Lampard. E’ un misto tra Pirlo e Gattuso anche, ha tutto quello che può avere un giocatore. Ha un cambio di passo incredibile, è bravo tecnicamente e di testa, è sempre lucido. Sia nelle partite importanti sia nelle partite facili”.

Chiude il capitolo giovani con una considerazione su Zaniolo, grandissimo talento in forza alla Roma: “È fortissimo, ma ancora deve dimostrare tanto perché è all’inizio. Quando farà 100 partite consecutive ad alti livelli allora potremo giudicarlo. Ha margini di miglioramento”.

 


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Ufficiale: PSG campione di Francia

Ufficiale: PSG campione di Francia

Era arrivata nella serata di ieri la notizia della sospensione ufficiale della Ligue 1, massimo campionato di calcio francese, per la stagione 2019-2020. Meno di 24 ore dopo arriva un’altra ufficialità: il PSG è campione di Francia. La Federazione francese non ha seguito l’esempio dei colleghi olandesi, i quali avevano optato per non consegnare il titolo di campione a nessuna squadra. Si qualificano in Champions League con i parigini anche il Marsiglia ed il Rennes; mentre Lille, Reims e Nizza vanno in Europa League. Non c’è ancora ufficialità per quanto riguarda le retrocessioni, però se si rispettasse la classifica del campionato al momento dell’interruzione, scenderebbero di categoria: Amiens e Tolosa. Sarebbero invece promosse in Ligue 1 Lorient e Lens. La presa di posizione della Francia e il lieve aumento del tasso di contagiosità in Germania hanno frenato l’ottimismo circa una ripresa dei campionati europei, allo stesso tempo però continuano a fioccare le dichiarazioni di alcuni addetti ai lavori, come Rakitic, Tommasi, Lotito, Immobile, che insistono per provare a riprendere, partendo dal presupposto che la nostra società in generale dovrà prepararsi a convivere con il virus.

 

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Juventus, Giannichedda: ” Difficile prendere posizione con Dybala positivo”

Juventus, Giannichedda: ” Difficile prendere posizione con Dybala positivo”

Giuliano Giannichedda, ex calciatore di Juventus, Lazio ed Udinese è intervenuto questa mattina ai microfoni di TuttomercatowebRadio durante Maracanà per trattare i temi caldi del momento, che come si può immaginare concernono il Covid-19. All’ex centrocampista viene chiesto chi siano il buono, il brutto e il cattivo in questa situazione così delicata per il calcio, e che ne pensa della posizione “soft” assunta da Inter e Juventus riguardo alla ripresa. Ecco le risposte di Giannichedda:

“Per noi sportivi il cattivo è il virus. Gravina è il buono, perché vuole riprendere a giocare. Il brutto è il comitato scientifico, che mette talmente tanti paletti che è difficile attuarli tutti. Così si rischia di non tornare in campo.”

“E’ difficile per la Juve prendere posizione, perché ha avuto casi di Coronavirus. Quando i dottori dicono che è pericoloso e che è ancora in giro il virus, come fai a chiedere ai giocatori di tornare in campo, quando non si è ancora in situazione di tranquillità? Non puoi prendere una posizione netta quando ancora c’è una confusione generale”.

 


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