Napoli, Milenkovic primo candidato per sostituire Koulibaly

Napoli, Milenkovic primo candidato per sostituire Koulibaly

Ormai da settimane in casa   sembra certa la partenza del roccioso difensore senegalese. Koulibaly viene da una stagione nella quale ha purtroppo giocato poco per numerosi problemi fisici, e ne ha risentito tutta la squadra; un peccato considerando che con l’acquisto estivo di Manolas a Napoli erano convinti di avere una delle migliori coppie centrali del campionato. I due alla fine hanno giocato pochissimo insieme, ma l’aria di rivoluzione che si respira a Castel Volturno lascia intendere che potrebbero esserci poche occasioni per rivederli con la stessa maglia. Kalidou sembra oramai convinto di cambiare aria e così il Napoli chiede informazioni e prepara un investimento per sostituire il senegalese; il primo obbiettivo ad oggi sembrerebbe essere Milenkovic, centrale difensivo, ma all’occorrenza anche terzino destro, classe 97′, serbo, in forza alla Fiorentina. La notizia dell’interesse è stata riportata  dal Corriere dello Sport, che mette in evidenza come la dirigenza partenopea apprezzi la duttilità del ragazzo e l’esperienza accumulata, nonostante la giovanissima età. D’altro canto non sarà facile trattare con Rocco Commisso, che più volte nelle ultime settimane ha dichiarato di voler mantenere i giocatori più forti della rosa per poter puntare a degli obbiettivi importanti nella prossima annata.

 


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L’Inter piomba su Pogba

L’Inter piomba su Pogba

Il primo amore non si scorda mai, si sa, e per il duo nerazzurro formato da Beppe Marotta (DS) e Antonio Conte (allenatore) l’amore in questione è rappresentato da Paul Labile Pogba. Ai tempi della Juventus il talentuoso centrocampista francese fu acquistato a parametro zero da Beppe Marotta che lo soffiò al Manchester United da sotto il naso di Sir Alex Ferguson, ma Pogba era solo un ragazzino all’epoca dell’estate del 2012 che fu acquistato per crescere alle spalle di Pirlo, ma Antonio Conte lo reinventò mezzala facendo esplodere il talento del diciannovenne Pogba. L’Inter si è già presa Marotta e Conte dalla recente storia bianconera, chissà che non si prenda anche Pogba.

Come si legge su Tuttosport, tra l’Inter e Mino Raiola non scorre buon sangue, ma Beppe Marotta sta facendo il possibile per riallacciare i rapporti tra la società nerazzurra di Zhang ed il super procuratore di Paul Pogba, così da poterlo convincere a far vestire la maglia della Beneamata al suo assistito nella prossima stagione. Con Raiola l’Inter ha intavolato un discorso anche per Moise Kean dell’Everton, che però interessa anche a Roma e Lazio, mentre su Paul Pogba ci sono fortissimi gli interessi di PSG, Real Madrid e Juventus.

Col calcio giocato ci siamo lasciati tra fine febbraio e inizio marzo, e proprio in occasione della semifinale di Coppa Italia, giocatasi a San Siro tra Milan e Juventus, Mino Raiola disse «Per Pogba l’Italia è una seconda casa come per Ibrahimovic, a Paul non dispiacerebbe tornare alla Juventus. Ma ne riparleremo alla fine degli Europei». 

Pre-Coronavirus il costo di Paul Pogba si aggirava sui 100 milioni di euro più ricco ingaggio, ora quelle cifre non si vedranno per un bel pezzo nel calciomercato e pertanto Marotta e Paratici dovranno ragionare su un’offerta che convinca sia Manchester United che Paul Pogba, magari abbassando l’offerta per il cartellino inserendo un calciatore e proponendo così uno scambio ai Red Devils.

 

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La Fiorentina chiede informazioni per Romero e Mandragora

La Fiorentina chiede informazioni per Romero e Mandragora

Il progetto di Commisso è ambizioso, il presidente viola ha fatto capire che non è intenzionato a vendere i suoi gioielli; per strappare giocatori come Chiesa e Castrovilli alla Fiorentina  è necessario  mettere mano al portafogli e presentarsi alla dirigenza toscana con un’offerta irrinunciabile. Scenario abbastanza complicato, considerando la situazione attuale del calcio. L’unica altra via percorribile, per quanto difficile anch’essa, è quella di mettere sul piatto dei giocatori interessanti e provare ad intavolare uno scambio. La Fiorentina, come riportato da TuttoSport, negli ultimi giorni ha chiesto informazioni per due giocatori “bianconeri”, Mandragora, che gioca nell’Udinese, e il difensore argentino Romero, in forza al Genoa, ma di proprietà della Juventus. Sul centrocampista italiano è forte l’interesse anche della Roma, intenzionata ad offrire il cartellino di Cristante, pur di arrivare all’ex centrocampista di Pescara e Genoa. Sia per Romero che per Mandragora (il cartellino è dell’Udinese, ma la Juventus ha il diritto di riacquistarlo), bisognerà tener conto dei probabili tentativi della Juventus di inserirli in una trattativa che possa portare Castrovilli in bianconero… vedremo anche se, come detto in precedenza, Commisso si è più volte esposto in maniera decisa sul fronte cessioni, dichiarando di voler mantenere a Firenze tutti i giocatori migliori.

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Gazidis sfida l’Arsenal per Ajer

Gazidis sfida l’Arsenal per Ajer

Il Milan vuole rinforzarsi e ringiovanirsi, questo è chiaro, con o senza Rangnick a capo della direzione tecnica del club si imboccherà la strada del progetto giovani. Al timone del Milan, almeno per ora, resta Gazidis coadiuvato da Massara e Maldini (ma per quanto ancora?), pertanto il team dirigenziale rossonero si sta muovendo in cerca di rinforzi per la prossima stagione. Una delle necessità più grosse il Milan ce l’ha in difesa dove occorre un forte difensore centrale da affiancare a Romagnoli; giorni fa vi abbiamo parlato dell’utilità che potrebbe avere Armando Izzo nel ricoprire il ruolo di compagno di reparto di capitan Alessio Romagnoli, ma il nome che fa oggi il Daily Star è ancora più allettante: secondo il quotidiano britannico il Milan sarebbe sulle tracce di Kristoffer Ajer.

Kristoffer Ajer è un difensore centrale, all’occorrenza anche mediano o terzino destro, classe ‘98 in forza al Celtic. Già titolare della Nazionale norvegese, Ajer è un possente centrale difensivo di 197cm d’altezza, al quale fisico statuario affianca anche una buona velocità ed un’aggressività che lo rende un cliente scomodo per qualsiasi attaccante. Abilissimo nel gioco aereo e nei tackle in scivolata, Kristoffer Ajer sarebbe il perfetto compagno di reparto per il più elegante Alessio Romagnoli, i due darebbero così vita ad una coppia difensiva giovane e fortissima.

Per il Milan c’è però da battere la concorrenza di una vecchia conoscenza dell’AD Gazidis: l’Arsenal, società del quale il dirigente sudafricano è stato AD dal 2009 al 2018, proprio prima di passare in rossonero. Il Celtic non fa sconti e chiede 30 milioni di euro per cedere Kristoffer Ajer, ora Milan e Arsenal si sfideranno all’ultimo sangue per accaparrarsi il talentuosissimo difensore norvegese.

 

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Roma, senti Cristante e Spinazzola

Roma, senti Cristante e Spinazzola

I due calciatori della Roma, il centrocampista Bryan Cristante ed il terzino Leonardo Spinazzola, si sono raccontati in due interviste differenti. Cristante si è aperto ai tifosi, rispondendo via twitter al canale della società Roma, mentre Spinazzola ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva a Sky Sport.

Cristante: “Mi manca allenarmi coi compagni, mi manca il campo”

Come stai passando questo periodo di lockdown?
“Sono qui, a casa con la mia fidanzata Selene, siamo noi due. Le giornate scorrono più o meno tutte uguali: sveglia, colazione poi mi alleno o mi rilasso un po’, pranziamo e nel pomeriggio svolgo il mio programma di allenamento e si arriva alla sera. Gioco anche un po’ con i cani in giardino! In questo periodo facciamo meno passeggiate, ma giochiamo di più.”

Quanto sei in contatto con i tuoi compagni di squadra?
“Ci sentiamo, anche se sinceramente non è che ci sia molto da raccontarci su queste giornate.”

Quanto è difficile allenarsi da soli in casa?
“Non è divertente come quando siamo in gruppo con tutti i compagni e con il pallone, ma cerco di concentrarmi e di mettermici bene con la testa. Purtroppo in questa situazione bisogna allenarsi così, ma abbiamo tutto ciò di cui c’è bisogno.”

Quanto ti manca il calcio?
“Tanto. Mi manca allenarmi con i compagni, lo stare insieme, mi mancano le partite… Tutto.”

Spinazzola: “La Roma mi trasmette allegria. Obiettivo Champions”

Che significato può avere la ripresa del campionato, non solo per il calcio stesso?

“Penso che sia un’opportunità che il calcio più dare e che può servire anche per altre aziende: bisogna mettere in sicurezza l’ambiente lavorativo con protocolli sanitari adeguati, così che tutti i dipendenti possano stare tranquilli e lavorare”

Che messaggio avete dato con la rinuncia di alcune mensilità e aiutando alcuni dipendenti del club in cassa integrazione?

“Un messaggio di vicinanza alla società, ma più ancora ai dipendenti che lavorano per noi e ci stanno sempre accanto. Ci siamo parlati tutti quanti e abbiamo deciso che era la decisione più giusta”

Cosa rappresenta per te la Roma?

“Da qui sono passati davvero tantissimi campioni. Da piccolo guardavo Batistuta, fenomeni come Totti e Cassano: guardavi la Roma solo per loro, facevano divertire. Questa è sempre stata una squadra che mi ha trasmesso allegria nel vederla giocare e adesso che ne faccio parte so cosa è la Roma. Tifosi calorosi, città che vice solo di calcio, solo per la Roma e te lo fa sentire allo stadio”

Cosa ha rappresentato per la tua crescita professionale l’esperienza con la Juve? Con i bianconeri hai giocato in Champions, obiettivo della Roma alla ripresa del campionato

“Sono veramente fenomeni, sotto l’aspetto fisico e tecnico ma soprattutto mentalmente. Ho imparato tanto in quell’anno. La prima presenza in Champions resterà indimenticabile per me, spero di giocarne altre gare in questa competizione con la Roma. È il nostro obiettivo, sarà dura ma è il nostro obiettivo”

Pensi all’Europeo nel 2021 con la Nazionale? È un traguardo?

“La Nazionale è il sogno di tutti, fino da piccolo guardi Mondiali ed Europei e sogni di arrivare a giocare quelle competizioni, di rappresentare tutti gli italiani. È un peccato non giocarlo adesso, ma non vedo l’ora di giocarlo. Sono arrivato in Nazionale nel 2018 e non siamo andati ai Mondiali, un grande dispiacere enorme. Voglio e vogliamo fare veramente un grande Europeo“.

 

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Lazio, il Real è sicuro di poter arrivare a Milinkovic con 70 milioni

Lazio, il Real è sicuro di poter arrivare a Milinkovic con 70 milioni

C’è tantissima incertezza sul futuro dei campionati e delle competizioni europee, non sembra giunto ancora il momento di poter certificare una pianificazione ed un calendario ufficiale per il proseguimento della stagione 2019-2020. Data la situazione molte società stanno iniziando a monitorare i calciatori utili per la prossima stagione, tra esse spicca il Real Madrid; il colosso spagnolo sarebbe, secondo Don Balon, interessata ad acquistare il centrocampista serbo della Lazio Milinkovic-Savic. Sulle pagine del giornale spagnolo il centrocampista biancoceleste viene affiancato ad altri grandi nomi, che restano obbiettivi dei blancos, come Pogba, Van de Beek, Fabian Ruiz; ma il quotidiano spagnolo spinge molto per il serbo poiché il Real sarebbe sicuro di poter contare su uno “sconto”, dovuto all’emergenza sanitaria, che farebbe scendere il prezzo del cartellino a 70 milioni. Queste le parole apparse su Don Balon:

” Il Real Madrid ha pensato seriamente di acquistare il calciatore due stagioni fa, quando fece un’ottima annata con la Lazio e delle buone prestazioni al Mondiale del 2018; il prezzo del cartellino di 120 milioni fermò tutte le trattative, così il ragazzo decise di rimanere nella capitale d’Italia” 

” Ma oggi la crisi causata dal Coronavirus assesterà un duro colpo all’economia del calcio e la Lazio non farà eccezione: Milinkovic avrà un nuovo prezzo di 70 milioni di euro”

Siamo così sicuri che Lotito sia disposto ad accettare uno sconto del genere? Diciamo che non sarebbe nel suo stile…

 

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Juventus, individuato il sostituto di Pjanic: tutto su Jorginho

Juventus, individuato il sostituto di Pjanic: tutto su Jorginho

Sarri, appena arrivato alla Juventus, mise al centro del suo progetto Miralem Pjanic; il centrocampista bosniaco, infatti, secondo il tecnico avrebbe dovuto toccare una media di centocinquanta palloni a partita. Impresa complicata ma che racchiude alla perfezione il tipo di calcio che Sarri voleva applicare alla Juventus; l’ex allenatore di Napoli e Chelsea, in questi primi mesi alla guida dei bianconeri, non è riuscito a far apprendere in toto le sue idee. Il calcio propositivo e di qualità, infatti, si è visto raramente con la squadra brava ad ottenere i risultati soprattutto per merito della qualità individuale dei singoli (Cristiano Ronaldo e Dybala su tutti). La Juventus ha interrotto la stagione da prima in classifica ma con un solo punto di vantaggio sulla Lazio seconda; quello che conta è il risultato finale ma la società ha deciso di cambiare Allegri con Sarri anche per un discorso di bel gioco. In vista della prossima stagione il tecnico sta pensando ad un cambiamento: l’idea è quella di sacrificare Pjanic (mai del tutto convincente in questa stagione) per arrivare ad un vecchio pallino dell’allenatore bianconero. Stiamo parlando di Jorginho, attualmente al Chelsea e che ha fatto le fortune di Blues e partenopei proprio sotto la guida di Sarri. Il centrocampista italiano sarebbe perfetto per il tipo di gioco della Juventus e garantirebbe quella qualità che il tecnico non ha trovato con Pjanic.

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Napoli, ecco gli imprescindibili per il rinnovo di Gattuso

La Gazzetta dello Sport spiega come Aurelio De Laurentiis sia molto soddisfatto dell’approccio di Gattuso sulla panchina del Napoli, tanto che a breve è previsto anche il rinnovo del tecnico il quale, con garbo, ha sussurrato le pedine imprescindibili per tornare in zona Champions League: Ruiz e Zielinski in mediana, Insigne e Mertens davanti, mentre in difesa potrebbe chiudere un occhio se per Koulibaly ci fosse un affarone.

Nonostante le difficoltà iniziali, Gattuso è riuscito a riportare il Napoli in zona Europa League prima dello stop del campionato a causa dell’emergenza Coronavirus. Il fatto di avere un ingaggio non elevato e di essere un tecnico pronto a tirare fuori il meglio dai propri giocatori, piuttosto che esigere spese ingenti sul mercato, lo rende una soluzione conveniente per qualsiasi società, in particolar modo in un periodo nel quale le spese per i trasferimenti saranno ridotte al minimo e l’obiettivo sarà di sfruttare al meglio le risorse già disponibili . Ciò si sposa bene anche con le tendenze negli ultimi anni del Napoli che, da quando è tornato ad alti livelli, è abituato a non vendere mai i suoi pezzi pregiati se non a peso d’oro (vedansi Cavani e Higuain) e a costruire un gruppo coeso che ruota attorno a vari giocatori chiave. Infine, la buona notizia è sicuramente la presenza al centro di tale progetto di giocatori come Insigne, Ruiz e Koulibaly, che ultimamente sembravano aver perso feeling con la piazza (soprattutto Insigne durante la turbolenta vicenda del ritiro con Ancelotti), ma anche brillantezza nelle prestazioni.

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Lega-Sky, è gelo sui diritti TV

Lega-Sky: è gelo sui diritti TV!

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport la lettera inviata martedì di Sky, oltre alla netta presa di posizione della Serie A, ha finito per interrompere ogni dialogo tra via Rosellini e la tv di Santa Giulia. Attenzione, possibile che, in queste ore, qualche contatto informale tra le parti ci sia anche stato, ma solo per ribadire le proprie posizioni. E, se quella di Sky è quella di lavorare allo scopo di «trovare soluzione reciprocamente utile», quella della Lega è una porta sbarrata. Certo, magari più avanti potrà anche riaprirsi, ma non sono questi i tempi e, soprattutto, non è questo lo scenario. Tanto più che anche quei club che inizialmente erano disposti ad ascoltare le ragioni delle televisioni ora si sono irrigidi ti e adeguati alla maggioranza. La linea adesso è: niente sconti e niente dilazioni. Quindi, la prossima e ultima rata per i diritti tv, di complessivi 233 milioni, contando Sky, Dazn e Img, dovrà essere pagata entro la regolare scadenza del 1° maggio. A breve i legali di via Rosellini prenderanno contatto con i colleghi di Santa Giulia. Ma è già chiaro che, qualora non venissero rispettati i termini, scatteranno le ingiunzioni di pagamento.

Rapporto Lega-Sky ai minimi termini!

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Lazio, parla l’agente di Immobile: “Ciro meglio di Cristiano Ronaldo”

Lazio, parla l’agente di Immobile: “Ciro meglio di Cristiano Ronaldo”

Una delle realtà più belle della Serie A è stata, senza ombra di dubbio, la Lazio; il club capitolino, prima dello stop causato dal coronavirus, era ampiamente in corsa per lo scudetto. Una stagione, quella disputata dai ragazzi di Inzaghi, praticamente perfetta: secondo miglior attacco della Serie A con sessanta goal, miglior difesa del torneo con ventitré e un solo punto di distacco da chi ha dominato il calcio italiano negli ultimi anni. Uno dei principali trascinatori dei biancocelesti è stato Ciro Immobile; l’attaccante, a suon di goal (ventisette per l’esattezza), si è preso sulle spalle la squadra e ha fatto sognare una città intera. In attesa di capire se si potrà tornare a giocare, ha parlato l’agente del centravanti della Lazio e della nazionale azzurra. Ecco le parole di Marco Sommella: “Immobile e la squadra stavano facendo cose straordinarie. Spero che il campionato riprenda anche perché era competitivo. Per quanto riguarda Ciro, basta ricordare che parlano i numeri: è davanti a Cristiano Ronaldo, Lewandowski e Mbappé. La Lazio è diventata una realtà importantissima del calcio italiano. In passato Ciro ha fatto delle scelte e non ha mai anteposto l’aspetto economico. Ha sempre preferito andare dove si è sentito stimato, amato, apprezzato. Anche a costo di rimetterci. Se oggi è diventato quello che è diventato lo deve anche alla Lazio, squadra e società. Per quanto riguarda il mercato, chi lo vuole, eventualmente dovrà bussare alla porta di Lotito. E ovviamente anche a quella di Ciro”. Quale sarà il futuro di Immobile non lo sappiamo ma una cosa è certa: a Roma, sponda biancoceleste, è diventato un vero e proprio idolo e qualora si dovesse riprendere a giocare proverà a completare quello che sarebbe un miracolo calcistico.

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