Spadafora: “È giusto che il calcio riprenda come tutte le industrie”

Spadafora: “È giusto che il calcio riprenda come tutte le industrie”

Il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha parlato al TG5 dopo l’ok dato alla ripresa del campionato di Serie A. Spadafora, che è sempre sembrato il più scettico circa la ripresa, ora si dice felice di poter rilanciare un movimento che, al pari di tutte le industrie d’Italia, ha bisogno di ripartire. Il Ministro dello Sport, al termine dell’assemblea con i vertici della FIGC, della Serie A ed il CTS, ha dato l’ok alla ripresa dei campionatI italiani di calcio e subito dopo ha parlato al TG5. L’appuntamento con il fischio d’inizio della Serie A (e della B) è fissato per il 20 giugno, con la Coppa Italia a fare da prologo già il 13 e il 14 con le semifinali e il 17 con la finale. Andiamo a vedere le parole del Ministro dello Sport riportate dall’ANSA:

LE DATE DELLA RIPARTENZA – “È giusto che il calcio riparta, così come tutto lo sport. La Serie A riprende il 20 giugno e il mio auspicio è che nella settimana precedente si possa giocare la Coppa Italia”.

FIDUCIA NELLA RIPRESA – “Nei momenti più difficili, quando c’erano i dati più alti della curva, ho pensato di non farcela. Ancora adesso, infatti, incrocio le dita perché il campionato possa andare avanti fino alla fine come previsto”.

REGOLE RIGIDE – “Confermato l’obbligo della quarantena di un soggetto positivo e quella conseguentemente precauzionale di tutto il resto del gruppo-squadra. Al momento la quarantena non si può allentare”.

COME CI SI MUOVERÀ IN CASO DI EMERGENZA – “Alla luce di tutti i discorsi fatti, se ci trovassimo di fronte a una nuova emergenza e la curva dovesse cambiare, e mi auguro ovviamente di no, è naturale che si sospenderà tutto. La Figc mi ha assicurato che esiste un piano B, con playoff e playout, ma anche un piano C, con la chiusura definitiva e la cristallizzazione della classifica. Per lo meno, ora smetteranno le storielle che ci volevano contrari alla ripartenza”.

DIRITTI TV – “Il mio auspicio è che ci sia un segnale da parte di Sky per andare incontro alla volontà di tutti gli italiani di vivere questa ripresa con passione, ma anche di evitare i rischi degli assembramenti in luoghi pubblici per vedere le partite”.

 

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Giappone, tutti allo stadio…con il cellulare

Giappone, tutti allo stadio…con il cellulare

In Giappone, con la ripresa del calcio a porte chiuse, c’è chi sta lavorando a un’app che permetterà agli appassionati di interagire durante la partita direttamente da casa propria.

Si chiama “Remote Cheerer” ed è stata sviluppata da Yamaha Corporation e consentirà di applaudire, incitare e anche fischiare i calciatori della propria squadra del cuore o, addirittura, emettere suoni della propria voce tramite dei vocali che verranno successivamente emessi nello stadio attraverso 50 altoparlanti giganti distribuiti per l’intera struttura.

Si tratta di qualcosa che apre le porte alla fine del tifo dal vivo o di una bella iniziativa, grazie alla sua capacità di non far sentire ai tifosi e agli stessi giocatori la mancanza del supporto sugli spalti? Sicuramente dipende dai punti di vista: per chi, come la maggior parte degli appassionati di calcio europei, vede il calcio in una certa maniera, si tratta di un abominio, di qualcosa che può progressivamente andare a sostituire il tifo vero e che lo abbassa ad un’attività che chiunque può comodamente svolgere da casa: la vittoria di chi vorrebbe meno supporters e più fans, di chi vorrebbe eliminare per sempre lo spettacolo delle curve. Se tuttavia rapportiamo questa innovazione alla realtà di un Paese come il Giappone, con una mentalità più “asettica”, una passione per il calcio che non arriva ai livelli della nostra e una naturale tendenza alla spettacolarizzazione tramite la tecnologia, il fenomeno risulta più comprensibile e può anche strapparci un sorriso.

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Serie A, ecco il piano per far concludere il campionato

Serie A, ecco il piano per far concludere il campionato

Nella giornata di ieri è stato deciso di far ripartire la Serie A; il massimo campionato italiano sarà l’ultimo a ripartire tra quelli principali. La data scelta per tornare in campo è il venti giugno con lo svolgimento dei recuperi mentre la settimana prima si concluderà la coppa Italia (tredici e quattordici giugno ci saranno le semifinali mentre il diciassette l’atto conclusivo della competizione). Il tutto, ovviamente, senza il pubblico e con l’attuazione di tutte le norme per tenere il più al sicuro possibile giocatori e staff. La decisione ha comunque portato dei dissidi specie per quanto concerne il problema degli orari con molti giocatori che si stanno giustamente opponendo alla possibilità di scendere in campo alle 16.30 in piena estate; un altro punto da risolvere è quello sui contratti in scadenza al prossimo trenta giugno. Nodi da risolvere prima di tornare in campo; nel frattempo è stato stabilito un piano per far concludere la stagione. L’idea è quella di far giocare ben 127 partite in soli 50 giorni; un vero e proprio tour de force obbligato visto lo stop obbligato a causa del coronavirus. In questo programma è stato anche deciso come, in caso di un nuovo stop, si valuteranno due ipotesi: la cristallizzazione della classifica o lo svolgimento dei playoff

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Giocatori in scadenza, che succede?

Giocatori in scadenza, che succede?

La data per la ripresa della Serie A è stata fissata, ora però sarà necessario correre ai ripari e sistemare tutte le situazioni controverse, come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport. Per quanto riguarda i  prestiti e i giocatori senza contratto,  si può fare un patto per due mesi. La stagione chiude il 31 agosto, ma i calciatori hanno un contratto fino al 30 giugno. Ecco le possibili nuove date:

  •  30 giugno: scadenza accordi;
  •  1-31 agosto: accordi preliminari con altri club;
  •  31 agosto: fine della stagione;
  •  1 settembre: nuova stagione.

Si presume infatti che entro i primi di agosto il campionato, anche per garantire il successivo svolgimento delle coppe europee, sia già terminato. Ciò consentirebbe ai giocatori di accordarsi liberamente con i club senza che ciò possa ripercuotersi sugli esiti della competizione, anche se per molti ci saranno ancora gli impegni europei . Sarà un calciomercato molto più “smart”, più pragmatico e dove i tempi per le trattative saranno molto più compressi: ciò vuol dire che a favorire sconti e compromessi non saranno solo le difficoltà economiche dei club (nessuno ha la possibilità di permettersi spese faraoniche), ma anche il poco tempo a disposizione per concludere gli scambi. Bisogna infine tenere conto del fatto che quest’anno la preparazione per la nuova stagione si svolgerà in un periodo di tempo davvero esiguo e, presumibilmente, ogni squadra più che in passato vorrà avere una rosa completa il prima possibile, in modo da dare al gruppo la possibilità di collaudarsi in fretta.

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Roma, duello di mercato per arrivare a Pedro: spunta la Juventus

Roma, duello di mercato per arrivare a Pedro: spunta la Juventus

Il coronavirus ha portato numerosi cambiamenti nel mondo del calcio e mentre si sta andando verso una ripresa di tutti i campionati (nella giornata di ieri è stata stabilita la data della ripartenza per quanto riguarda la Serie A), il mercato sta cercando di mantenere la sua importanza; le squadre, infatti, punteranno molto sui giocatori a parametro zero per rinforzarsi in vista della prossima stagione e far fronte ai problemi economici causati dalla pandemia. Uno dei giocatori più richiesti sta diventando Pedro; l’attaccante spagnolo, in forza al Chelsea, non rinnoverà con i Blues ed è pronto ad una nuova avventura. Sull’ex Barcellona è forte l’interesse della Roma considerando anche le difficoltà legate a Mkhitaryan e la possibile cessione di Under per fare cassa; il club giallorosso segue da tempo il giocatore ed è pronta ad offrire un contratto da nove milioni di euro complessivi in tre stagioni. La squadra della capitale, però, deve fare attenzione alla concorrenza della Juventus; i campioni d’Italia, infatti, sono alla ricerca di un attaccante esterno visto le delicate situazioni di Bernardeschi (non sembra rientrare nei piani del club) e di Douglas Costa colpito da ripetuti infortuni. La trattativa potrebbe essere favorita dalla richiesta di Sarri che vorrebbe ritrovare un suo vecchio pallino. Nel sistema di gioco della Juventus riuscirebbe si troverebbe a meraviglia mentre in quello di Fonseca dovrebbe lavorare di più per riuscire ad adattarsi alle richieste del portoghese. Juventus o Roma? Il futuro di Pedro si deciderà nei prossimi giorni ma l’unica certezza sembra essere quella di vedere il giocatore in Italia.

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Inter, Juve e Milan si oppongono alle date della Coppa Italia

Inter, Juve e Milan si oppongono alle date della Coppa Italia

Inter, Juventus e Milan hanno espresso perplessità per le date della ripresa del calcio italiano, in particolare quelle di Coppa Italia che dovrebbe aprire le danze il 3 giugno. Il tabellone lascia pensare che semifinali e finali verranno giocate in soli cinque giorni, tanto che i nerazzurri, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, pensano anche a una provocazione: andare a Napoli con la formazione Primavera.

La preoccupazione dell’Inter è di giocare nella prima settimana subito tre partite di cui due dentro/fuori e magari a rischio supplementari, anche se la Lega sta pensando di abolirli per passare direttamente ai rigori. Prima la semifinale di ritorno al San Paolo, l’eventuale finale e poi contro la Sampdoria per il recupero di campionato (se la Serie A ripartisse proprio dai match mancanti della 25.a giornata).

Anche Juventus e Milan sono perplesse. Scaroni ha già parlato ieri per i rossoneri, il concetto nella sostanza è lo stesso condiviso dai bianconeri: decidere una coppa in tre giorni dopo uno stop di tre mesi non è giusto. E come se non bastasse le squadre impegnate poi dovrebbero riapprocciarsi al campionato con un fisico già appesantito da partite da dentro/fuori, trovandosi in svantaggio rispetto al resto della Serie A.

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RadioGoal24: le notizie del giorno – 29 maggio

Ecco la raccolta delle notizie del giorno targata RadioGoal24.
In questa pagina potrete trovare news, approfondimenti, trattative di calciomercato, comunicati, rubriche ed anche il nostro calendario dei compleanni.
Rimanete aggiornati h24 con noi e seguiteci sui nostri profili spreaker, facebook ed instagram!

Ed ora ecco tutte le notizie del giorno odierno, 29 maggio:

– Il calcio riparte dopo il Coronavirus: ecco tutte le date

– Lazio, continua il lavoro sui rinnovi: il prossimo sarà Acerbi

– Pastore: “La società deve vendere ma io vorrei restare alla Roma”

– Inter, Ausilio fa chiarezza su tutte le mosse del club

– Spadafora: “È giusto che il calcio riprenda come tutte le industrie”

– Giappone, tutti allo stadio…con il cellulare

– Serie A, ecco il piano per far concludere il campionato

– Giocatori in scadenza, che succede?

– Roma, duello di mercato per arrivare a Pedro: spunta la Juventus

– Inter, Juve e Milan contro le date della Coppa Italia

PREMI F5 PER AGGIORNARE

 

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sulle squadre di Serie A – LIVE

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sui campionati FIFA/UEFA – LIVE

 


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La Premier League riparte il 17 giugno

La Premier League riparte il 17 giugno

Riparte il campionato più bello del mondo, riparte la Premier League. I club di Premier League, in attesa dell’ufficialità, hanno deciso la data del 17 giugno per ricominciare il campionato. La data del 17 giugno vedrà la ripartenza del campionato inglese con due sfide: Aston Villa-Sheffield Utd e Manchester City-Arsenal, ovvero i match che le quattro squadre non erano riuscite a recuperare prima della pandemia di coronavirus. Questi due match andranno a concludere il ventottesimo turno di Premier, che inizialmente prevedeva Aston Villa-Sheffield disputarsi il 29 febbraio mentre l’11 marzo sarebbe toccato a Manchester City-Arsenal. Nel weekend del 20 giugno, una volta recuperati i due match del 17 e rimessa così in pari la classifica, si procederà col disputare la trentesima giornata. Il trentesimo turno vedrà subito match di cartello: su tutti, Tottenham-Manchester United ed Everton-Liverpool, il celebre Derby del Merseyside. Sono 92 le partite ancora da disputare perché si concluda il calendario.

Come riportato dal The Telegraph, il campionato inglese riprenderà e si concluderà nel giro di sei settimane: si disputeranno partite in sette weekend con due turni infrasettimanali, così facendo la Premier chiuderà la stagione nel weekend del 1-2 agosto.

Restate aggiornati, collegati ed informati con RadioGoal24 che seguirà la massima competizione inglese con probabili formazioni e quote di tutti i match.

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Balata: “Non vedo come si possa ipotizzare solo la ripresa della Serie A”

Balata: “Non vedo come si possa ipotizzare solo la ripresa della Serie A”

Mauro Balata, presidente della Serie B, ha aperto alla possibilità di una ripresa del campionato parlandone a Retesport. Il presidente Mauro Balata della Lega Serie B si è detto fiducioso, per lui il campionato cadetto ricomincerà ma la decisione finale spetterà comunque al Governo. Andiamo a vedere le parole del presidente di Lega, riportate da Calcio News 24:

“Non vedo e non capisco come sia possibile ipotizzare una ripresa della Serie A e non invece quella della Serie B. Stiamo risolvendo il problema dei tamponi, abbiamo strutture privatistiche convenzionate in tutta Italia per sostenere i tamponi con la frequenza imposta dal protocollo attuale. Con una ripartenza fissata intorno al 20 giugno potremmo avere anche una ulteriore possibilità di revisione dei protocolli. Il Governo sta monitorando la situazione e vedremo quali saranno le loro decisioni. Noi abbiamo avuto un atteggiamento di massimo rispetto nei confronti delle Istituzioni che hanno la responsabilità di tutelare la salute dei cittadini. Ma con la Fase 2 siamo in un momento migliore, speriamo e contiamo che nei prossimi giorni ci siano delle condizioni ancora migliori per ritornare a giocare”.

Difficoltà per la ripresa però ci sono, molti dei responsabili sanitari di Serie B hanno infatti scritto a Balata e Gravina: tra i firmatari del documento però non c’è quello del Benevento che evidentemente non ha condiviso i contenuti di un documento in cui, pur partendo dalla volontà comune di portare a termine il campionato cadetto e di seguire quanto prescritto dal Consiglio Federale, vengono evidenziate oggettive difficoltà sanitarie a cui i club dovranno far fronte.

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Karsdorp: “Vorrei un’altra chance con la Roma ma forse non mi vogliono più”

Karsdorp: “Vorrei un’altra chance con la Roma ma forse non mi vogliono più”

Rick Karsdorp, terzino della Roma in prestito al Feyenoord, intervistato ai microfoni di NOS ha parlato del suo futuro. La Roma sembra averlo scaricato, dopo una lunga sfilza di infortuni e diverse interviste che hanno infastidito la società giallorossa, ma Rick Karsdorp ora vuole tornare per giocarsi le sue chance con la maglia della Roma dopo aver ben figurato col Feyenoord nel periodo del prestito. Fonseca lo valuterà in ritiro, ma Karsdorp sembra aver perso la fiducia dell’intero ambiente. Andiamo a vedere le parole del terzino:

“Sicuramente il mio futuro non sarà al Feyenoord. Se la Roma mi volesse ancora ci starei volentieri: voglio giocarmi le mie possibilità, lì ho avuto molti problemi fisici. Quando ho giocato non ho fatto male, mi piacerebbe tornare in Serie A o andare altrove. Da quando sono arrivato a Rotterdam, dalla Roma non si sono fatti sentire, né con me né col Feyenoord: forse significa che non hanno intenzione di puntare su di me. E’ strano, io però ho altri due anni di contratto. Fonseca era stato chiaro, io cercherò in tutti i modi di mettermi in mostra durante la preparazione. Ero disponibile ad un ritorno, ma il Coronavirus ha sconvolto i piani. Farei di tutto per meritarmi una nuova occasione. Ho lottato tanto per tornare qui. Volevo divertirmi di nuovo e questa scelta mi ha sicuramente aiutato. Restare per un altro anno sarebbe molto diverso, nonostante ora abbia superato i problemi fisici che mi affliggevano da tempo: a dicembre mi sono operato all’inguine e da allora sono sempre stato bene. I primi mesi non sono stati piacevoli da affrontare. Dopo gli allenamenti mi sarei dovuto impegnare di più per rientrare nel modo migliore, si può sempre fare meglio e ora mi comporterei diversamente. Dopo essere diventato padre mi sono calmato un po'”.

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