Il primo acquisto della Fiorentina risponde al nome di Vitor Hugo; e non è un scrittore francese (mancherebbe la “c” nel nome, tra l’altro), bensì un difensore centrale brasiliano. Acquistato dal Palmeiras per 8 milioni, è da poco sbarcato a Firenze, apparendo sorridente e sereno. “Sono molto felice di essere arrivato qui, non vedo l’ora di andare in campo e dimostrare il mio valore“, queste le sue prime parole a caldo. Per lui un contratto di quattro anni con opzione per il quinto.
Si tratta di un roccioso difensore centrale; molto fisico e poco tecnico. Classe ’91, cresce nelle giovanili del Santo André, dove totalizza nove presenze per poi essere ceduto. Dopo qualche anno senza fortuna, Hugo inizia a dimostrare il suo valore con la maglia dell’America-MG, dove gioca dal 2013 al 2015, collezionando 68 presenze e sei reti. La definitiva esplosione, però, arriva nel Palmeiras.
Con la maglia verde, il giocatore si impone come leader difensivo e vince il campionato brasiliano nel 2016. Viste le aspettative poco alte e i pochi riflettori puntati su di lui, la sua crescita si dimostra veramente notevole. Nel suo curriculum appare anche una convocazione con la nazionale brasiliana, risalente al 2015. Con il Palmeiras, inoltre, mette a segno otto reti in 67 presenze. E non sono poche per un difensore.
Hugo, infatti, è molto forte fisicamente: alto un metro e 87, è spesso decisivo nei duelli aerei in entrambe le fasi. Un’abilità che gli ha permesso di realizzare diversi goal. Per Pioli, in questo senso, potrebbe essere un’arma in più. Non potrebbe esserlo nell’impostazione dell’azione: Hugo è bravo nelle marcature, nel duello atletico con l’avversario, ma è poco abile tecnicamente. Non molto moderno, francamente.

Stefano Pioli sarà il primo allenatore europeo di Hugo; ha appena firmato un biennale con la Fiorentina.
Ma i maggiori dubbi da parte dei tifosi della Fiorentina stanno nel fatto che si tratta di un giocatore esploso veramente tardi. È stata molto buona la sua carriera in Brasile, ma l’Europa è un’altra cosa. Hugo ha 26 anni, che è l’età giusta per imporsi definitivamente ad alti livelli nel calcio che conta; questa, per lui, è la prima grande occasione. Sa di doverla sfruttare a tutti i costi, perché difficilmente ne avrà un’altra. Ma se si dovesse adattare bene a un nuovo tipo di calcio, più tattico e complesso di quello sudamericano, il campionato italiano avrebbe fatto un buonissimo acquisto.
Certo, non si tratta di un calciatore che possa mettere fine ai malumori dei tifosi della Viola. Per quello, ci vorranno ben altri nomi ed altri risultati. La responsabilità ricadrà in buona parte su Stefano Pioli, da poco divenuto il nuovo allenatore della squadra toscana.




