L’eliminazione dall’Europa League subita dal Lione è stata un colpo pesantissimo per la Roma che puntava fortemente sulla competizione europea; nel doppio confronto con i francesi è stato letale il secondo tempo della gara di andata dove i giallorossi hanno preso tre goal che si sono rivelati decisivi ai fini del passaggio ai quarti di finale. Arrivati a questo punto della stagione, dove ogni partita pesa come un macigno, possiamo dire che l’anno della Roma sta assumendo un colore abbastanza negativo: secondo posto in campionato a meno otto dalla Juventus, sconfitti per due a zero nella semifinale di coppa Italia ed eliminati dall’Europa League. Ad inizio anno le aspettative per gli uomini di Spalletti erano ben diverse ma non è ancora tutto perduto; in coppa bisogna giocare una semifinale di ritorno e, per quanto sia difficile (ma non impossibile) la rimonta, ci si deve provare. In campionato, invece, i giallorossi sono si secondi ma hanno ancora una flebile speranza di arrivare primi anche se devono difendersi dagli attacchi di un Napoli in un ottimo stato di forma. Cosa è meglio fare allora? Attaccare chi è davanti o guardarsi le spalle? Nessuna delle due, la Roma si deve concentrare solo sul proprio cammino per provare a regalarsi ancora un sogno che in questo momento sembra irragiungibile. Ma qualora l’anno dovesse finire con la squadra al secondo posto sarebbe una stagione positiva? Se consideriamo la rosa giallorossa (forte nei titolari ma carente nelle riserve) possiamo rispondere si, ma se prendiamo in considerazione la voglia di vincere e le aspettative con cui si era iniziato il campionato allora dobbiamo dire no. Di certo questi discorsi ora non si possono fare perché mancano ancora dieci giornate di campionato e una semfinale di ritorno da giocare; tutto è ancora possibile anche se al momento la stagione della Roma è più negativa che positiva ma nel calcio mai dire mai.
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