Quante incertezze nel futuro del Milan. Il closing si allontana sempre di più, alimentando i dubbi sulla cordata cinese in procinto di acquistare il club rossonero, mentre Fassone e Mirabelli provano a programmare il futuro. L’unica certezza sembra essere la permanenza di Vincenzo Montella sulla panchina. Tra i vari nomi fatti per il mercato del Milan, uno in particolare stuzzica la curiosità dei tifosi rossoneri: secondo indiscrezioni raccolte dai media spagnoli, infatti, il Milan starebbe guardando con interesse in casa Real Madrid per provare ad intavolare una trattativa per Alvaro Morata. È lui l’uomo giusto per l’attacco rossonero?
Il sesto uomo
Tornato a Madrid la scorsa estate dopo i due anni in “prestito” alla Juventus, Morata pensava forse di poter scalzare nelle gerarchie Karim Benzema ed imporsi finalmente come titolare con la maglia delle Merengues. Zinedine Zidane continua però a preferirgli l’attaccante francese, sceso in campo dal primo minuto 15 volte in 23 presenze in campionato, nonostante una media-gol nettamente inferiore al giovane centravanti spagnolo. Cinque reti (una ogni 245 minuti) contro le otto messe a segno dall’attaccante classe 1992 (una rete ogni 103 minuti giocati). Il rendimento di Morata partendo dalla panchina trova un parallelismo con il mondo del basket, dove la figura del sesto uomo in uscita dalla panchina come prima alternativa ai titolari e pronto a dare un apporto significativo anche in pochi minuti ricopre una particolare importanza. Lo spagnolo è il capocannoniere dei “panchinari” della Liga: nel calcio però le cose funzionano diversamente e non è un mistero che Morata stia pensando ad un nuovo addio alla squadra che l’ha calcisticamente formato. Il prezzo del cartellino rimane però clamorosamente alto, oltre i cinquanta milioni. Cifre che non sembrano esattamente alla portata del Milan attuale.
Un tridente spagnolo?
L’addio di Carlos Bacca è uno dei temi più frequenti in casa Milan. Già ad un passo dall’addio nelle ultime due sessioni di mercato, l’attaccante brasiliano sembra spesso un corpo estraneo rispetto al gioco della squadra di Montella. Pochi palloni toccati, poco coinvolgimento nel far salire la squadra con il cosiddetto “lavoro sporco”. Le percentuali di realizzazione (nove reti con 23 tiri in porta) rimangono ottime, ma la separazione sembra inevitabile. Morata sembra essere l’acquisto ideale per il gioco palla a terra del tecnico italiano, pronto a formare con Suso e Deulofeu un attacco interamente spagnolo, giovane e di qualità. Il salto di qualità rispetto a Bacca sarebbe evidente, soprattutto in ottica futura. Il Milan dovrebbe però pensare prima a blindare i propri talenti: il rinnovo di Donnarumma è un rebus e lo slittamento del closing non aiuta certo il buon esito della trattativa, mentre lo stesso Deulofeu è in prestito secco senza alcuna garanzia di riuscire a riscattarlo a fine stagione. In pratica, prima di pensare al mercato, il Milan ha bisogno di chiarezza sul fronte societario. La competitività sul campo non può essere scollegata da una stabilità a livello dirigenziale: cosa del tutto assente in casa rossonera.
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