Il futuro della Nazionale di Giampiero Ventura passa anche dai tanto chiacchierati stage richiesti dal Commissario Tecnico azzurro, in programma dal 20 al 22 febbraio. Un’occasione per molti di mettersi in mostra per sperare di entrare a far parte delle prossime convocazioni, oppure per far respirare l’aria di Nazionale ad elementi di sicuro avvenire. Nell’elenco dei ventidue convocati troviamo diversi giovani che si sono messi in mostra in questa prima parte di stagione e di cui abbiamo già avuto modo di parlare in passato: Berardi, Caldara, Gagliardini sono ormai considerati dei “big” e lo testimoniano le valutazioni fatte per i loro cartellini. Proviamo invece a scoprire quali giovani in rampa di lancio ha deciso di osservare da vicino il CT Ventura.
1. Andrea Conti – Ben sei rappresentanti per la sorprendente Atalanta di Gian Piero Gasperini, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto dal tecnico nel lanciare i giovani. Il terzino destro, classe 1994, ha sorpreso tutti mettendo in mostra una costanza di rendimento incredibile. Importante il suo apporto in fase offensiva, con tre reti e tre assist forniti ai compagni in 21 presenze: l’ultimo gol, contro il Palermo, ha aperto le danze per la facile vittoria dei nerazzurri. La fase difensiva non è però da sottovalutare per uno dei futuri laterali difensivi della Nazionale italiana, bravo anche in copertura e marcatura. Per lui non si sono ancora aperte le porte di un top club italiano come per i suoi colleghi Caldara e Gagliardini: è solo questione di tempo.
2. Antonio Barreca – La stagione del Torino non è forse stata all’altezza delle aspettative dopo un ottimo inizio, ma il rendimento di Antonio Barreca rappresenta una delle note liete dell’annata granata. Lanciato da Mihajlovic a scapito del più esperto De Silvestri, il terzino sinistro ha totalizzato 20 presenze in Serie A, praticamente tutte da titolare: non male per un classe 1995 alla prima esperienza nella massima serie. Dopo un periodo in cui sembravano non esserci valide alternative per il ruolo di terzino, lui e Conti potrebbero rappresentare il futuro della Nazionale azzurra.
3. Manuel Locatelli – Del centrocampista rossonero si è ormai detto praticamente tutto. A soli diciannove anni, guida con impressionante autorevolezza il centrocampo del Milan. Qualche passaggio a vuoto, ma nulla di preoccupante per un talento così cristallino, capace di punire anche una leggenda come Gigi Buffon grazie alle sue doti balistiche. Il suo secondo stage certifica sempre più la crescita personale di un ragazzo destinato ad indossare a lungo la maglia azzurra.
4. Gianluca Caprari – La stagione orribile del Pescara ha inevitabilmente travolto anche il rendimento del giovane attaccante scuola Roma, acquistato la scorsa estate dall’Inter ma lasciato in prestito al club abruzzese. Quattro reti in venti presenze non rappresentano uno score invidiabile per un attaccante, anche se a sua disposizione ci sono diverse attenuanti. Innanzitutto il ruolo, visto che la posizione di centravanti non si adatta alla perfezione alle sue caratteristiche tecniche da seconda punta. Ventura vuole continuare a puntare sul suo talento, anche se il classe 1993 dovrà giocare al meglio per sperare di rientrare nel giro della Nazionale. Chissà che l’arrivo di Zeman non lo aiuti in tal senso.
5. Andrea Petagna – Può un attaccante da cinque reti in venti presenze essere una speranza per il futuro della Nazionale? Sì, se si guarda giocare Andrea Petagna, ennesimo rappresentante dell’Atalanta. Il centravanti, acquistato dal Milan, regge sulle sue spalle il peso dell’attacco grazie alla sua fisicità e al suo gioco spalle alla porta da cui trae beneficio il suo partner d’attacco, il Papu Gomez (con cui è diventato anche idolo del web). Classe 1995, questa è la stagione della sua consacrazione: se trovasse anche una maggiore concretezza sotto porta sarebbe una punta davvero completa. Tra lui e Belotti, insomma, Giampiero Ventura non ha di che lamentarsi per il suo attacco.



