Davide Calabria, promettente terzino del Milan, ha rilasciato un’intervista a Calcio2000 parlando del momento dei rossoneri e dei suoi esordi in prima squadra:
“All’inizio è stata dura. Ricordo che uscivo prima da scuola per fare gli allenamenti al Vismara. Erano ben tre allenamenti alla settimana, quindi ero sempre fuori casa, fino alle 8 di sera. All’inizio, con il Milan, ci eravamo accordati per fare un allenamento nella mia vecchia società ma, dopo la prima settimana, mi sono subito accorto che il livello era completamente diverso e quindi mi sono allenato solo e soltanto con il Milan”.
Ci racconti in suo esordio sotto la guida di Inzaghi:
“Onestamente pensavo di non giocare quella partita. Ero reduce da un infortunio, credevo di non avere nessuna possibilità di scendere in campo. Poi, a pochi minuti dalla fine, De Sciglio aveva dei crampi ed è toccato a me. È stata un’emozione bellissima, anche perché c’era anche mia mamma a vedermi”.
Siete tanti italiani, tra cui Donnarumma e Locatelli:
“C’è un bel progetto sugli italiani e sui giovani provenienti dal vivaio. Anche nei periodi d’oro del Milan, c’è sempre stato uno zoccolo duro di italiani. Di Donnarumma è stato già detto tanto, tantissimo. È un grande. Locatelli lo conosco da tanti anni, ha grandissime doti. Gioca a testa alta e sa verticalizzare. Deve migliorare su certi aspetti del gioco, come tutti noi giovani del resto”.
Per ricevere sul telefono tutte le news riguardo al Milan, iscrivetevi al nostro canale telegram: telegram.me/MilanGoal24



