Dopo la vittoria contro il Crotone che fa più morale che classifica, l’Inter guarda avanti ed ha scelto Stefano Pioli come nuovo allenatore. Il tecnico ex Lazio avrà il compito non facile di riportare i nerazzurri nelle zone nobili della Serie A. Dovrà soprattutto lavorare sulla mentalità e la compattezza, che in questi primi due mesi sono stati i punti deboli di De Boer. Infatti l’olandese, anche a causa dell’inesperienza nel campionato nostrano, non è quasi riuscito ad approcciare le partite nel modo giusto, e le vicende relative ad Icardi non hanno aiutato l’ambiente ad uscire da questo momento difficile.
Pioli, pur non avendo mai allenato una squadra con grandi ambizioni come l’Inter, al contrario di De Boer conosce molto bene le dinamiche del campionato italiano. Il suo miglior piazzamento è stato il terzo posto conquistato con i biancocelesti nella stagione 2014-2015, una vera e propria impresa se si guarda l’organico di cui disponeva. L’esperienza maturata nella capitale, con la tifoseria laziale in perenne contestazione e l’ingombrante presenza del presidente Lotito, lo rendono di gran lunga il più adatto a gestire questo delicato momento che la società nerazzurra sta passando. Inoltre con il suo modulo 4-3-3 può esaltare le qualità dei singoli giocatori, che l’Inter ha l’obbligo di valorizzare visto quanto ha investito nel mercato estivo. Il grande problema da gestire, oltre la crisi di gioco e risultati, sarà la lontananza fisica con la dirigenza, che raramente si fa viva dalla Cina e che in un certo senso è diametralmente opposta rispetto alla gestione di Lotito che alla Lazio è un factotum.
Sicuramente il derby con il Milan è la partita meno adatta per un esordio, e la proprietà dovrà dare tempo e fiducia necessarie al tecnico emiliano per riportare la squadra in alto, evitando le figuracce di questi primi mesi.




