Stefano Vecchi è intervenuto poco fa in conferenza stampa per parlare della gara di domani contro il Crotone. Ecco le dichiarazioni del tecnico dell’Inter:
“Sicuramente in qualche uomo sarà diversa rispetto alla partita di giovedì, innanzitutto perché non abbiamo Medel squalificato. Poi dobbiamo vedere le condizioni di qualche acciaccato. Oggi ci sono due situazioni sulle quali possiamo lavorare e dare continuità. Oppure l’altra soluzione è valutare di cambiare qualcosa, visto e considerato che negli ultimi mesi abbiamo giocato con un certo modulo. Vediamo come arrivano i ragazzi all’allenamento e valuteremo. Crotone è un ambiente bello, che ha trovato la Serie A che è una realtà impensabile. Hanno raccolto risultati attraverso serenità e competenza e arriva da una serie di gare giocate fatte bene, perché col Napoli pur perdendo hanno fatto un secondo tempo in recupero, hanno pareggiato a Firenze subendo il pari nel finale e hanno battuto il Chievo. Arriveranno a San Siro con la carica giusta, noi dovremo fare lo stesso senza guardare la classifica”.
Sul casting allenatore: può influenzare la squadra?
“Qua dentro non ho sentito nessuno parlare di queste cose. Chiaro che i giornali li leggiamo e sappiamo cosa sta succedendo. I ragazzi sono consapevoli del momento, ma ad esempio nell’allenamento pre-Southampton non c’erano segnali che mi portassero a pensare che fossero distratti. Da quel che vedo ci sono professionisti seri e ragazzi con la testa con le spalle. Hanno voglia di uscire da questa situazione e giovedì ce l’hanno messa tutta. Ci può stare poi di perdere a Southampton, ma i ragazzi hanno dato grande disponibilità a me e al mio staff, poi sono subentrate altre difficoltà che cercheremo di migliorare col Crotone”.
Rimpianti sulla partita di giovedì?
“Sono sempre analitico e critico nei miei confronti, ma credo che le scelte fatte e le soluzioni a gara in corso erano quelle che dovevano essere fatte. Certo, poteva andare in modo diverso ma è finita così”.
Come stanno Kondogbia e Felipe Melo?
“Kondogbia come tutti in questi giorni l’ho visto voglioso, carico, determinato. Melo era un periodo che era stato messo da parte, credo che sia un elemento che possa far comodo in determinati momenti anche se al momento non ha i 90 minuti nelle gambe. La sua presenza fisica in mezzo al campo, nelle palle inattive può essere utile alla squadra. Chiaro che la lunga inattività dalle gare non è facile da riprendere”.
Inter atleticamente impreparata in questo momento?
“Per fare un calcio di grande intensità per 90 minuti direi di sì, ma in generale difficile trovare squadre che mettano intensità tale per tutta la partita. Dovremmo essere bravi a gestire le pause e questo è mancato e spero di vedere una migliore gestione domani”.
Quali sensazioni prova per il debutto a San Siro?
“L’emozione sicuramente c’è ed è questa che ci permette di portare un po’ di entusiasmo, voglia, spensieratezza. Noi ci giochiamo questa partita, poi probabilmente non ci saremo più ma vogliamo fare una bella figura”.
Secondo Lei il 4-3-3 è il modulo ideale per l’Inter?
“Al di là del modulo, dipende l’interpretazione che si fa. Il 4-3-3 può essere diverso da quel che si faceva con de Boer”.
Che ambiente ti aspetti?
“Uno degli slogan dei tifosi dell’Inter è che hanno l’Inter nel cuore. Per cui nel momento della difficoltà cerchi di aiutare chi hai nel cuore. E credo che i tifosi dell’Inter lo faranno. Poi sul campo dovranno essere i giocatori a dare quel qualcosa in più per meritarsi di essere aiutati. Contestare a prescindere non è un gesto da chi vuole bene all’Inter”.
Cosa intende per interpretazione del 4-3-3?
“A me piace un 4-3-3 non di posizione ma dinamico, con gente che sappia giocare tra le linee, che sappia sovrapporsi”.
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