Massimo Rastelli, allenatore del Cagliari, ha parlato in conferenza stampa per presentare la sfida di domani sera contro il Palermo:
“Preparo le gare dando il giusto valore all’avversario, il Palermo conosce la categoria e ha qualità. Fuori casa ha ottenuto tutti i punti fatti finora, al momento è la squadra che fa meglio in trasferta. E’ una partita alla portata ma non dobbiamo guardare la classifica, sarà la nostra prestazione a decidere. Se battiamo il Palermo andiamo a più dieci su diverse squadre, sarebbe un vantaggio importantissimo per andare avanti senza ansia e con la consapevolezza di aver superato un momento difficile. Vogliamo vincere, sapendo che ci sono delle insidie. Si va in campo concentratissimi per fare la partita senza guardare i risultati delle altre. Quelli si controllano solo dopo aver giocato”.
Farias tornerà in campo?
“Abbiamo recuperato Farias, che è convocato. Si è allenato 3 giorni a ritmi meno sostenuti rispetto al gruppo, ma la condizione gli permette di essere convocato”.
Chi giocherà domani?
“Un nome sicuro fra i titolari per domani è quello di Bruno Alves. Anche per giocatori di grande caratura non è facile caricarsi la squadra sulle spalle nelle gare difficili. Capisco quanto ci tengano alla maglia e vorrebbero giocare per tre, ma a volte questo non riesce”.
Cosa ne pensa del Palermo?
“Il Palermo gioca a calcio, ha una sua mentalità e giocatori da prendere con attenzione. Nestorovski fa due gol con una mezza occasione, Diamanti sa inventare e poi hanno diversi giocatori bravi nell’uno contro uno come Quaison e Embalo. Rispoli e Alesaami sanno creare superiorità. Insomma possono mettere in difficoltà chiunque, lo hanno fatto anche con la Juve“.
Sulla corsa-salvezza:
“Analizzo tutte le partite allo stesso modo, senza esaltazioni o depressioni. So, così come i ragazzi, che le ultime partite sono state al di sotto delle nostre personalità. Non dimentico però quelle buone. Sappiamo qual è la nostra dimensione, quale il nostro obiettivo: dobbiamo partire da quella consapevolezza per avere il giusto entusiasmo. Abbiamo avuto due giorni in più per recuperare rispetto all’ultima volta, ho visto i ragazzi determinati a reagire e a sfoderare una prestazione consona alle nostre capacità. La sconfitta ci può stare contro le grandi squadre, non però con quelle dimensioni di risultato. Domani dobbiamo mettere tutto alle spalle e farci sostenere dai tifosi in una grande prestazione. Come contro il Crotone, domani ci giochiamo una fetta di salvezza”.
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