In questa prima parte di stagione la Milano calcistica si divide tra sorrisi e pianti; l’entusiasmo rossonero (esclusa la sconfitta nell’ultima giornata di campionato contro il Genoa, i ragazzi di Montella stanno sorprendendo in quanto a risultati) viene bilanciato da un clima tutt’altro che sereno in casa Inter dove, una squadra che in estate veniva definita la principale rivale della Juventus, sta clamorosamente deludendo le attese. Una posizione insolita per un club storicamente abituato ad occupare le posizioni di vertice.
La sconfitta contro l’Atalanta ha messo più che in bilico la situazione de Boer e, anche se il tecnico olandese sederà in panchina contro il Torino, nei piani alti dell’Inter si sta discutendo se sia lui l’allenatore giusto per questa squadra. Il rendimento attuale dell’ultimo club italiano capace di vincere la Champions League farebbe pendere la risposta per il no, ma il tecnico di Hoorn ha molte attenuanti e merita un altro po di tempo. Cerchiamo di andare a capire quali possono essere attenuanti e colpe di un allenatore che, in questo momento sembra completamente in balia degli eventi.
L’ex mister dell’Ajax è arrivato a due settimane dall’inizio del campionato e non ha potuto incidere né sulla fase di preparazione né sul mercato; inoltre si è trovato catapultato in una realtà completamente diversa da quella a cui era abituato; infatti se in Olanda la filosofia è “si vince facendo un goal in più dell’avversario”, in Italia la regola da cui non ci si può allontanare è “si vince subendo un gol in meno”. Un’altra diversità con cui De Boer si sta scontrando è la tipologia dei giocatori: giovani e con voglia di fare in Eredivisie, già affermati in Serie A. Una differenza non da poco perché il ragazzo che deve emergere, rispetto a quello che ha già una fama importante, è maggiormente disposto al sacrificio.
Ovviamente il tecnico olandese non è completamente esente da colpe. Il principale errore di Frank De Boer è quello di non adattarsi al materiale a disposizione: il più importante acquisto dell’Inter, nella sessione estiva, è stato Banega che però non sta giocando nel suo ruolo naturale. Il talento argentino è perfetto, come trequartista, in un 4-2-3-1, abito che non è mai stato fatto provare al club della Pinetina. Questo perché l’ex Ajax vuole imporre subito le sue idee senza giungere a compromessi tecnico-tattici che in questo momento sarebbero perfetti per i nerazzurri.
Se dovessimo dare noi una risposta alla domanda “è De Boer l’uomo giusto per l’Inter?” la risposta sarebbe un diplomatico “ni”.




