E’ probabilmente il periodo peggiore della carriera di Manolo Gabbiadini e purtroppo, anche quello più importante. Il calciatore del Napoli, titolare nella sfida contro il Crotone, è stato espulso alla mezz’ora del primo tempo per una reazione violenta contro Ferrari, centrocampista avversario. L’arbitro non ci ha pensato un attimo ed ha estratto il cartellino rosso, facendo finire la gara dell’attaccante e facendo restare il Napoli in 10 uomini per un’ora di gioco. Secondo quanto riportato dal Mattino, l’ex Bologna avrebbe chiesto scusa ai compagni negli spogliatoi: “Temevo che potesse farmi male con quell’intervento. Mi dispiace, ho perso la testa“. I compagni lo hanno perdonato, più che altro perché alla fine la partita si è conclusa con una vittoria a favore degli azzurri, ma sia Sarri che la dirigenza sono furiosi con lui, tanto che, oltre alla squalifica che sarà di almeno 3 giornate, potrebbe presto arrivare la multa della società. L’attaccante azzurro, poi, avrebbe anche parlato il gesto al direttore di gara Mazzoleni, spiegando che il suo era stato gesto istintivo per la paura e non una vera reazione per far male all’avversario.
Napoli, Gabbiadini: “Chiedo scusa a tutti, ho perso la testa”
articolo precedente



