Campioni d’inverno. Gioco spumeggiante e un po’ loco. Intesa offensiva fantastica. Ah, e clan interni allo spogliatoio con annesse risse ed insulti vari. Si compone attraverso questa antitesi il Marsiglia di questa stagione, squadra che si trova saldamente al secondo posto in Ligue 1 e che ha lasciato sorpresa l’intera Francia.
Eppure ciò che si vede in campo non è specchio di una particolare intesa fra i calciatori: è l’Equipe a svelarlo, parlando di mini clan interni e spaccature definitive. Il primo accenno di queste discordie emerse a fine ottobre, quando Gignac e Dja Djédjé diedero vita ad una rissa in mensa. Da lì i primi sospetti, sfociati poi in un insulto plateale a Rennes di Thauvin nei confronti di Payet, suo compagno d’attacco. La rivelazione è arrivata poi tramite il quotidiano francese, che ha svelato l’esistenza di gruppi indipendenti allo spogliatoio, quali Payet&Romao, Samba&Mendy&Batshuayi, Fanni &Alessandrini&Morel, Ayew&Nkoulou&Dja Djédjé. In tutto ciò, il capitano Mandanda non riesce a prendere le redini del gruppo e viene accusato di essere inadatto al ruolo assegnatogli. Il loco Bielsa rimane impotente a guardare.
Intanto, ieri, il Marsiglia ha pareggiato per 2-2 in casa contro la tredicesima in classifica, lo Stade de Reims, confermando il periodo non facile fuori dal campo e, dentro il campo, una precarietà difensiva dimostrata dai 25 gol subiti in 25 partite di Ligue 1. Media di un gol a partita. Aspettiamo notizie anche sulla media “violenze a partita” #squadraloca.



