Sembrava tutto fatto per Milik, doveva solo appoggiare in rete il tapin vincente e permettere al Napoli di vincere, restando così aggrappato alla Juventus: ma nel calcio nulla è scontato. Donnarumma ha calato una vera e propria saracinesca davanti all’attaccante polacco, deviando con la sua manona un pallone destinato ad entrare in porta. La sua prodezza ha significato una svolta importante per la Serie A, perché ha tolto una buona parte dello scudetto agli azzurri, infrangendo quasi tutti i loro sogni, ed ha permesso alla Vecchia Signora di scappare a +6. Una parata degna di un campione, di un predestinato, che in un periodo non particolarmente positivo a causa delle critiche ricevute nelle ultime partite, ha dato un segnale forte: Gigio c’è. A 19 anni Donnarumma si conferma essere uno dei migliori portieri italiani degli ultimi tempi, e a certificarlo ci hanno pensato anche le 100 presenze in Serie A, toccate ieri nella sfida contro i partenopei. Il portierone del Milan si trova da sempre però nel mezzo di una disputa molto accesa, che divide gli appassionati di calcio nella solita domanda: è un campione oppure no? Alla sua età non molti portieri potevano vantare di giocare in una grande squadra (perché il Milan, nonostante la debacle degli ultimi anni, rimane sempre un club importante) e quindi noi di RadioGoal24 abbiamo analizzato come si comportavano gli altri campioni del suo ruolo quando avevano i suoi stessi anni.
Gianluigi Buffon

L’esordio di Buffon in Serie A avviene il 19 novembre del 1995: l’attuale portiere della Juventus aveva allora 17 anni, 9 mesi e 22 giorni. Un talento cristallino cresciuto nella primavera del Parma, al quale Nevio Scala concede un debutto da sogno contro il Milan: in quella partita Bucci (il portiere titolare) era infortunato, mentre a Nesti (il secondo portiere) viene preferito il “giovane ragazzino”. Gigi da quel momento in poi gioca qualche altra partita da titolare, ritornando a sedere in panchina una volta che Bucci rientra dall’infortunio. L’anno successivo però, nella stagione 1996-1997, Buffon comincia a trovare maggiore spazio: dopo un inizio non facile, nel quale salta le prime 7 gare di campionato, il Superman dei portieri si guadagna un posto fisso e gioca tutti i 90 minuti delle restanti 27 partite. Ormai la sua grande carriera è avviata, continua a difendere la porta del Parma con estrema efficienza, e nella stagione 1997-1998 (all’età di 19 anni, la stessa attuale di Donnarumma) arriva anche l’esordio in Champions League, nei preliminari contro il Widzew Lodz, squadra polacca. Rimanendo sempre in quell’anno ma in ottica campionato, Buffon fa registrare un altro record di presenze: 32 per l’esattezza, in cui gioca tutti i minuti a disposizione, salvo poi non essere convocato nelle ultime due partite. In quella stagione il Parma arriva sesto in campionato, a due punti dalla Roma (quarta), e si qualifica per la Coppa Uefa, che vincerà l’anno successivo: quello, tra l’altro, è il primo ed unico trofeo europeo ad essere stato vinto da Buffon.
Iker Casillas

Iker Casillas, all’età in cui Donnarumma esordisce in Serie A, deve ancora debuttare con la maglia titolare del Real Madrid: dopo aver effettuato tutto il percorso nelle giovanili, viene lanciato come titolare nella stagione 1999/2000, proprio a diciotto anni compiuti (con un ritardo quindi di due anni rispetto al portiere del Milan). In quella stagione non viene convocato per diverse gare, e ne gioca 26 su 38 da titolare. In quella successiva invece, ovvero nella stagione 2000-2001, si ritaglia un posto fisso tra i pali dei Blancos e per 34 partite viene schierato titolare. I trofei per lui però non tardano ad arrivare: nel 2000 e nel 2002 vince la Champions League, mentre nel 2001 e nel 2003 arriva la vittoria della Liga. In quello stesso periodo arrivano anche due Supercoppe di Spagna, una Supercoppa Europea ed una Coppa Intercontinentale: insomma, a 22 anni il portiere spagnolo ha già vinto tutto quello che c’era da vincere, frutto anche di una squadra fenomenale come quella del Real Madrid. Trionfa in futuro anche con la nazionale spagnola, vincendo tra il 2008 e il 2012 due europei ed un mondiale.
Manuel Neuer

Il diciottenne Manuel Neuer, nella stagione 2004-2005, è il portiere di riserva della seconda squadra dello Schalke 04, che in quel periodo militava nell’Oberliga, la quinta divisione del campionato tedesco. Diventa portiere titolare della squadra di Gelsenkirchen nella stagione 2006-2007, a vent’anni compiuti: in quell’anno gioca 27 partite, mentre le restanti 7 le guarda dalla panchina. Nel 2011, all’età di 25 anni, vince anche il suo primo trofeo sia da calciatore sia con lo Schalke 04, ovvero la coppa di Germania, battendo in finale il Norimberga per 3-2. L’anno successivo passa al Bayern Monaco, dove riesce a vincere tutto, comprese una Champions League nel 2013 e la Coppa del Mondo nel 2014, rispettivamente all’età di 27 e 28 anni.
David De Gea

Portiere spagnolo classe 1990, De Gea è uno dei maggior indiziati a vestire la maglia del Real Madrid la prossima stagione: si contende il posto proprio con il nostro Donnarumma, che molto volte è stato accostato alla squadra madrilena. L’attuale portiere del Manchester United esordisce a 18 anni con la seconda squadra dell’Atletico Madrid, nella stagione 2008-2009. L’anno successivo, quello compreso tra il 2009 e il 2010, viene trasferito in prima squadra, ma non riesce a ritagliarsi un posto da titolare fin da subito: gioca infatti 19 partite su 38, diventando portiere fisso nella seconda metà del campionato. In quella stagione arriva anche l’esordio in Champions League, dove gioca però soltanto una partita. Successivamente l’Atletico Madrid esce dal girone e viene “trasferito” in Europa League. Qui De Gea, in linea con il campionato, comincia a giocare titolare da febbraio in poi, riuscendo anche a vincere la competizione, con la vittoria in finale sul Fulham per 2-1. Tre mesi dopo invece bissa il successo con la vittoria in finale di Supercoppa europea contro l’Inter. Nel 2011 passa al Manchester United dove, tra buone prestazioni e molte critiche, riesce a vincere una Premier League, tre Community Shield, una Coppa d’Inghilterra, una Coppa di Lega inglese e la sua seconda personale Europa League.
Thibaut Courtois

A diciotto anni Courtois fa registrare una sola presenza da titolare con il Genk, nella Jupiler League belga. Nell’anno successivo però, quello 2010-2011, gioca tutte e 30 le partite di campionato senza mai essere sostituito e permette al Genk di proclamarsi campione di Belgio per la terza volta nella sua storia. Nella stagione 2011-2012 viene acquistato dal Chelsea, ma viene girato subito all’Atletico Madrid, dove resta per giocare tre stagioni, vincendo Liga, Coppa del Re, Europa League e Supercoppa Europea. Nel 2014 ritorna nel club londinese all’età di 22 anni, alla corte di José Mourinho: con il Blues riesce a vincere due Premier League e una coppa di Lega inglese.



