E’ intervenuto questa mattina alla trasmissione GoalCafé l’ex giocatore del Napoli Francesco Montervino, che ha parlato della sfida di sabato fra i partenopei ed il Milan. Ecco le sue parole in esclusiva ai nostri microfoni:
Ti sei stato capitano del Napoli, che sensazioni hai ora che gli azzurri sono primi?
“Più che capitano, sono tifoso del Napoli. Ciò che sono gli azzurri ora è frutto di un processo lungo, quando un gruppo di bravi ragazzi ha cominciato a costruire un progetto di squadra dalla Serie C aggiungendo qualità anno dopo anno fino al presente, dove il Napoli riesce a dare grandi soddisfazioni”.
I ricordi più belli?
“Sicuramente il mio ricordo più bello è stato la mia partita d’addio, un Napoli-Chievo 3-0 in cui segnai anche un goal”.
Ti piace Hamsik come capitano del Napoli?
“Con Marek ci ho giocato insieme, è un grandissimo professionista, un leader tecnico più che di squadra poiché è un ragazzo molto quieto e tranquillo. E’ uno che risponde alle critiche con sacrificio e lavoro, un tipo di capitano non così carismatico ma che ha tutte le caratteristiche per guidare il gruppo”.
Quest’anno il Napoli può vincere lo scudetto?
“Molto dipenderà da gennaio: ora gioca il miglior calcio d’Italia ma ancora le distanze sono ancora corte con Juventus, Inter e anche Roma che, se dovesse vincere il derby, si potrebbe definitivamente inserire nella corsa. Sarà molto importante anche il mercato di gennaio, sotto questo punto di vista”.
Cosa serve al Napoli?
“Il Napoli dopo gli infortuni di Milik e Ghoulam non ha grandi alternative e quindi credo che, se si voglia fare un grande finale di stagione, si debba intervenire. Anche se so che ci sono persone competenti nella società e sono sicuro che lavoreranno al meglio”.
Il Milan può mettere in difficoltà il Napoli?
“La partita è un grande Amarcord visto che si tratta di un match classico che ha visto anche in passato grandi campioni scontrarsi in campo. Il Milan può mettere in difficoltà chiunque visto che ha comprato grandi giocatori ( ma non campioni) che messi insieme in un buon contesto tecnico possono fare bene, anche se non sono al livello delle prime quattro”.
Dopo il Milan ritorna la Champions. Secondo te Sarri farà turnover in campionato?
“Non credo, Sarri ci ha abituato allo stesso sistema di gioco con gli stessi interpreti. Se dovesse fare turnover lo farà nella partita dopo la Champions”.
Secondo te è giusto dare poco spazio ad Ounas e Giaccherini?
“Dipende da uno cosa pensa di questi giocatori. Giaccherini è ultra-trentenne che difficilmente potrebbe far bene come ha fatto negli scorsi anni. Ounas è invece giovane e ha bisogno di minutaggio per poter sbocciare. Questo dosaggio minimo non permette a noi operatori e tifosi di vedere il valore di questo ragazzo”.
Cosa ne pensa del caso Ventura-Insigne?
“Non riesco proprio a capire come abbia fatto il giocatore qualitativamente più importante in Italia ad aver giocato così poco in quelle due partite. Rispetto Ventura, anche perché è stato anche il mio allenatore, ma non ho capito le sue scelte. E’ scandaloso che non abbia giocato nella partita più importante dell’anno”.
Dove i rossoneri possono essere pericolosi?
“Ci sono alcuni giocatori come Çalhanoğlu e Kalinic che, seppur non si siano ancora bene espressi, possono essere comunque molto pericolosi. Tuttavia, se il Napoli gioca da Napoli, non credo ci saranno grosse difficoltà a portare a casa la partita”.
Un pronostico?
“No, non lo faccio per scaramanzia (ride)”.


