Sticchi Damiani: “il Lecce non andrà in B”
Il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, ha parlato ai microfoni di SportItalia dell’eventuale proseguimento del campionato e delle possibili retrocessioni nel caso in cui si dovesse fermare definitivamente la stagione, poi si sofferma anche sulla sempre più concreta opzione di ridurre gli stipendi dei calciatori:
“Non penso alla classifica, ma è ovvio che il Lecce non possa andare in B. Ci manca uno scontro diretto con il Genoa, stavamo facendo un gran campionato e nel girone di ritorno siamo a metà classifica. Per gli stipendi è prematuro parlare con i calciatori ma sono orgoglioso di dire che il Lecce è un club solido senza avere un solo euro di debito con fornitori e banche”
Sticchi Damiani ha rilasciato anche un’altra intervista ieri a PianetaLecce.it, nella quale fa capire che tipo di perdite ci sarebbero per una società di quelle dimensioni se non si continuasse la stagione, ma ha anche tranquillizzato i sostenitori giallorossi sulla solidità economica del club salentino:
“Nel caso in cui ci fossero 720 milioni di perdite, circa 20 sarebbero a carico del Lecce. Verrebbero meno ricavi per 20 milioni di euro, che sono funzionali non a guadagnare, ma a coprire costi. Chiaramente è solo una situazione che si verrebbe a creare nel cosa in cui non maturi una delle ipotesi al vaglio per limitare le perdite. La nostra posizione, nel contesto di questo disastro finanziario, è relativamente tranquilla, dato che il club non si trascina situazioni debitorie pregresse”.
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