La Supercoppa italiana doppia il record d’incassi fatti finora.
La Juventus ha battuto il Milan per 1-0 nella gara valevole per la Supercoppa italiana, partita che si è giocata al King Abdullah Sports City in #Arabia Saudita.
L’evento è andato soldout in poco tempo con 62.241 biglietti venduti e anche con la presenza di 15.000 donne, obbligate però ad essere accompagnate e collocate esclusivamente nel settore famiglie, cosa che non è andata giù all’opinione pubblica.
Per l’ennesima volta, dunque, la #Supercoppa italiana è stata giocata all’estero. È andata in scena negli U.S.A, passando per la Cina sino ad arrivare al Qatar e questo è dovuto a motivi riguardanti il business. A giugno è stato raggiunto un accordo con l’Arabia Saudita e tre delle prossime edizioni della coppa saranno giocate proprio lì. Per ciascuna di queste partite verranno incassati 7.5 milioni di euro: 3.375 milioni a testa, quindi, per #Milan e #Juventus indipendentemente dal vincitore e 750 mila euro alla #FIGC. Un record consideranto che l’incasso più alto sin qui arrivò dalla cina con 3.3 milioni di euro.
In tutto questo sembrano essere favorevoli anche i club che parteciperanno alla competizione perchè amplierebbero il proprio brand e anche gli incassi relativi al merchandising in un paese come l’Arabia Saudita.
Resta comunque l’amaro in bocca per quei tifosi che vorrebbero vedere la partita giocata in Italia, o comunque in un posto raggiungibile dalla parte più calda della tifoseria. Finchè però ci sarà questa catena di incassi da parte di club e federazione, difficilmente rivedremo la Supercoppa italiana giocata in territorio nostrano.



