La storia di Francesco “Ciccio” Caputo ci fa impazzire e allo stesso tempo porre delle domande. La prima, la più importante: perchè così tardi? Perchè abbiamo dovuto attendere 8 lunghissimi anni per vederlo in Serie A? Da quel goal al Cesena nella stagione 2010/2011, Ciccio Caputo ha incantato la Serie B: più di 300 presenze e 118 goal fatti, un numero esagitato che anche solo la metà in Serie A sarebbero stati gli stessi di Insigne e Belotti, di più di Lasagna, Pavoletti, Inglese, Balotelli, Eder. Tutti attaccanti in orbita nazionale. Al momento è a quota 8 goal con il suo #Empoli: più di Higuain, Dzeko, Belotti, Mandzukic, Mertens e tanti altri. Non siamo più abituati forse al bomber di provincia, non esistono più i Dario Hubner che si contendono il capocannoniere con il più elegante Trezeguet. Non esistono più i Pasquale Luiso, Nicola Caccia, Igor Protti, Riccardo Zampagna e tanti altri ormai solo eroi da pagina Facebook. Caputo è un regalo dal passato per la #SerieA, un lusso d’altri tempi che con la sola voglia è riuscito seppur tardi a dimostrare il suo talento. Non andrà mai in Nazionale (purtroppo) ma che possa fare da scuola ai nostri giovani bomber in erba o meno, sì. Fatelo, prendetelo da esempio. Viva Ciccio #Caputo, baluardo del calcio come piace noi, benvenuto tra i grandi e scusaci per il ritardo.



