Episodi Var più discussi – Nonostante la Serie A sia iniziata da solo tre giornate, il Var è intervenuto già varie volte; lo strumento tecnologico, chiamato per risolvere situazioni complesse (goal in fuorigioco, rigori dubbi), ha avuto un bel da fare in questo avvio di stagione. Non sempre questo aiuto è stato accolto con piacere; noi di RadioGoal24 abbiamo selezionato le 5 chiamate più discusse di queste prime partite. Prima di andarle ad analizzare è doveroso fare una precisazione: prima ci si abitua al Var e prima si abbandoneranno quelle inutili polemiche che alimentano ogni post gara.
Episodi Var più discussi: la TOP 5
1° posto: Iago Falque (Torino-Roma)

Prima giornata di Serie A, prima chiamata del Var; all’Olimpico va in scena la sfida tra il Torino e la Roma. Dopo un primo tempo in cui i giallorossi si sono fatti preferire, nella ripresa partono meglio i granata che con Baselli sfiorano il vantaggio. Nell’azione successiva “Ola” Aina arriva sul fondo, serve a rimorchio Iago Falque che batte un colpevole Olsen. Ragazzi di Mazzarri in vantaggio ma la felicità dura poco perché al Var qualcosa non quadra. Andando a rivedere l’azione, infatti, il terzino del Torino ha una parte del busto in fuorigioco. Questa chiamata è stata possibile solo con l’aiuto della tecnologia; a velocità normale, infatti, sembrava tutto regolare.
2° posto: Gonzalo Higuaín (Milan-Roma)

Sempre la Roma protagonista; alla terza giornata i giallorossi vanno a San Siro per affrontare il Milan. Una gara in cui i rossoneri comandano il gioco dal primo all’ultimo minuto ottenendo, meritatamente, la vittoria. Prima del 2-1 di Cutrone, però, i ragazzi di Gattuso hanno avuto a che fare con l’intervento del Var. Higuain, lanciato in contropiede, scarta Olsen e deposita il pallone in rete; la gioia del Pipita, alla prima rete in rossonero, è incontenibile ma viene annullata dall’intervento della tecnologia che nota come un piede dell’attaccante argentino sia oltre l’ultimo difensore giallorosso (Manolas). Una chiamata che non influenzerà il risultato finale ma evita l’infinità di polemica che avrebbero accompagnato i giorni successivi il match.
3° posto: Khouma Babacar (Cagliari-Sassuolo)

Una partita infinita, durata più del previsto a causa dell’intervento del Var nei secondi finali del recupero. Il Cagliari, in vantaggio 2-1 sul Sassuolo, deve difendersi da un calcio d’angolo; la palla arriva a Babacar che, in girata, tenta la fortuna. L’attaccante dei neroverdi inizia subito a protestare per un presunto fallo di mano; in un attimo tutti circondano il direttore di gara (Pairetto) che dopo un breve consulto decide di andare a verificare al Var. Dalle immagini si può vedere come il difensore tocchi la palla con il braccio; l’arbitro decreta il rigore e il Sassuolo, con Boateng, trova il pareggio. Questa è la chiamata più complicata delle tre giornate perché, rivedendo le immagini, resta comunque il dubbio sull’involontarietà del tocco.
4° posto: Arkadiusz Milik (Lazio-Napoli)

Altro episodio difficile è stato quello verificatosi durante Lazio-Napoli; i biancocelesti, in vantaggio 1-0 grazie alle rete di Immobile, stanno subendo l’offensiva dei partenopei. Insigne e compagni hanno a disposizione un calcio d’angolo; la palla arriva ad Albiol che calcia in porta, Strakosha respinge corto e Milik ribadisce in rete. Inizialmente il goal viene convalidato ma i giocatori della Lazio protestano per la carica di Koulibaly su Radu. L’arbitro, dopo un consulto con il Var, decide (giustamente) di annullare il goal. La cosa curiosa è che l’attaccante polacco poco dopo segnerà, di nuovo, l’uno a uno e questa volta nemmeno il Var può aiutare la Lazio.
5° posto: Francesco Caputo (Chievo-Empoli)

Non solo nei big match; il Var è chiamato ad intervenire anche nelle gare che interessano le zone basse della classifiche. L’episodio si è verificato durante Chievo-Empoli; i padroni di casa, dopo due sconfitte, cercavano i primi punti stagionali mentre i ragazzi di Andreazzoli volevano la seconda vittoria del loro campionato. La gara, equilibrata, si è accesa a quindici minuti dalla fine quando Sorrentino respinge un tiro di Acquah; la palla finisce sui piedi di Caputo che non ha problemi a segnare il goal del vantaggio. Una rete solo all’apparenza regolare perché l’attaccante è oltre l’ultimo difensore del Chievo; il match finisce 0-0 e, grazie al Var, molte polemiche sono state evitate.



