La Serie B dell’Empoli si può dividere in due parti: la prima, con Vivarini in panchina, in cui la squadra viaggiava a buoni ritmi (a dicembre il club era a -5 dal primo posto) ma non riusciva ad imporsi. La seconda parte, invece, con la decisione del presidente Corsi di cambiare allenatore, affidando le redini della squadra ad Andreazzoli. L’arrivo dell’ex allenatore della Roma ha rivoluzionato totalmente i toscani che, grazie al tecnico di Massa, hanno ottenuto la promozione in Serie A con quattro giornate di anticipo. Andiamo alla scoperta dell’Empoli, in attesa di capire come la squadra si comporterà nel massimo campionato italiano.
Andreazzoli: il 4-3-1-2 per sorprendere il calcio dei grandi
La rivoluzione di Andreazzoli ha avuto origine nel modulo; il tecnico, infatti, è passato al 4-3-1-2 al posto di un 3-5-2 che non stava dando i risultati desiderati. L’Empoli, con questo sistema di gioco, ha decisamente cambiato passo, conquistando senza problemi la promozione in Serie A. Squadra corta, baricentro alto, attacco alla profondità e attenzione in difesa: questi i quattro capisaldi della filosofia di Andreazzoli capace di sfruttare al meglio il materiale a disposizione. Determinanti, per il salto di categoria, sono stati Zajc (di cui parleremo a breve), Krunic e Bennacer (fondamentali con i loro inserimenti) e Maietta decisivo nel blindare la difesa. L’Empoli, dopo un solo anno di purgatorio, torna nel calcio dei grandi; merito di un tecnico che ora è chiamato ad una vera e proprio impresa, la salvezza.
Zajc, da riserva a insostituibile
Uno dei protagonisti principali dell’Empoli è stato, senza ombra di dubbio, Miha Zajc; da riserva (con Vivarini ha giocato da titolare solo 4 volte su 19 partite) a elemento fondamentale nello scacchiere di Andreazzoli. Ecco la parabola del classe 1994 che, da dicembre in poi, ha messo a segno 5 goal e fornito ben 11 assist (nei primi mesi della stagione il bilancio era di 3 reti e 3 passaggi vincenti); merito di un piede destro davvero pregiato e di una visione di gioco che in pochi hanno. La sua qualità potrà essere determinante in Serie A dove l’Empoli dovrà, per forza di cose, puntare alla salvezza; il pericolo per il club toscano potrebbe essere il mercato estivo dal momento che molte squadre, in primis la Sampdoria, hanno messo gli occhi sul talento sloveno. Sarà compito del presidente Corsi riuscire a trattenerlo per non complicare, sin da subito, la permanenza nel massimo campionato italiano.
Caputo-Donnarumma: i goal per la salvezza
Per far capire quanto siano stati importanti, per la promozione dell’Empoli, Francesco Caputo e Alfredo Donnarumma basta andare a vedere i loro numeri: 47 goal in due (26 il primo, 21 il secondo) con una giornata ancora da disputare. Due attaccanti complementari tra di loro: Caputo nell’area di rigore è un vero e proprio killer mentre Donnarrumma ama svariare sul fronte offensivo ed ha qualità tecniche superiori al compagno di reparto. I loro goal ma soprattutto la loro conoscenza calcistica (in campo si capiscono a meraviglia) saranno fondamentali il prossimo anno quando dovranno regalare la salvezza all’Empoli.



