Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport al termine del match contro la Fiorentina: “È stata una partita bella, di grande intensità soprattutto nel primo tempo. Grande merito alla Fiorentina, che ha fatto una gara di rabbia dopo la sconfitta con il Crotone. Non era facile vincere su questo campo. Avevo paura di questa trasferta, dopo il Chelsea pensavo ad una gara appagata invece ho avuto grandissime risposte nonostante qualche imprecisione. Gerson? Lo seguivo dai tempi del Sassuolo, quando giocava da esterno alto. Mi è stato presentato come centrocampista ma ritengo che possa fare molto bene in attacco. Devo però fare i complimenti a Dzeko, che nel finale ha rincorso un avversario per chiudere un contropiede. Nonostante non faccia gol è determinante per la squadra con questo atteggiamento.
Paradossalmente abbiamo preso i gol quando ci siamo abbassati, noi siamo molto bravi a difendere il campo che concediamo agli avversari. Il lavoro grande è stato quello nella testa dei giocatori, di fargli sposare le mie idee.
A volte si è scettici ma senza basi. Io lavoro sul campo, cercando di far condividere a questi campioni le mie idee. Condivido ora con Spalleti questo record, spero di farne uno mio continuando a vincere fuori casa.
Il derby con la Lazio è fuori dal contesto del campionato, è una gara diversa da tutte le altre”.
Roma, Di Francesco nel post partita: “Temevo un calo dopo il Chelsea. Gerson può fare bene davanti”
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