La Lazio è alla ricerca di un attaccante: non di un attaccante qualsiasi, un giocatore che possa dare sostanza alla rosa, ma un sostituto di Balde Diao Keita, che con ogni probabilità lascerà la squadra biancoceleste alla fine stagione. Il senegalese in questa stagione è diventato determinante per Simone Inzaghi, il primo allenatore ad avergli dato veramente fiducia. Negli ultimi giorni si era parlato, come rimpiazzo, di Taison, ex grande talento brasiliano che al contrario di molti coetanei passati per lo Shakhtar, non è riuscito ad emergere completamente e fare il grande salto. Questo grande salto vorrebbe provare a farlo Luan, ovvero il nome nuovo uscito in questi giorni in casa Lazio. Se per Taison ci sono state solo smentite, per il giovanissimo esterno del Gremio i contatti ci sono stati e si sono rivelati molto positivi. Luan nasce a San Paolo e muove i suoi primi passi nel mondo del calcio giocando a Futsal, decidendo però di passare al calcio a 11 firmando con il Tanabi a 19 anni. Nel 2013 arriva però la sua grande occasione, visto che passa al Gremio, giocando prima con le giovanili e poi debuttando il 19 Gennaio 2014 e segnando il suo primo gol solo 10 giorni dopo. La stagione finisce con buoni numeri per il giocatori, con 3 gol in 14 presenze, contribuendo al secondo posto in campionato che permette al Gremio di salire nella massima divisione. In Serie A fa il suo debutto in 27 aprile 2014 contro l’Atletico Mineiro.
Dopo un anno di rodaggio il suo talento comincia a farsi vedere, con 10 gol realizzati nel Brasilerao 2015 che permettono alla squadra di classificarsi terza. Per lui arriva anche un premio speciale: essere inserito nel Team of The Year. Con la nazionale Luan compie i suoi primi passi nelle olimpiadi del 2016, dove segna un gol nei quarti di finale contro la Colombia.
Da un punto di vista puramente tecnico Luan non è una fotocopia di Keita: se quest’ultimo è un ala a cui piace correre verso l’esterno per poi crossare o tagliare all’ultimo, Luan è invece più il classico giocatore a cui piace accentrarsi sul piede interno al campo e provare assist verso l’altra fascia oppure il tiro da fuori, fungendo quindi quasi da trequartista. Ricorda molto il Papu Gomez sotto questo punto di vista. Questa sua possibilità di giocare anche da seconda punta potrebbe essere un indizio riguardo la volontà di Inzaghi di provare ad usare in maniera definitiva il 3-5-2, affiancando Immobile con un fantasista (alla Anderson) che possa giragli intorno. Se questo è l’incipit allora l’acquisto di Luan avrebbe senso: è giovane e forte e potrebbe essere la riserva perfetta di Felipe, avendo le stesse caratteristiche. Se invece l’intenzione è farlo giocare esterno titolo a destra in un 4-3-3 allora la scelta potrebbe non essere fra le più sensate, visto che sarebbe costretto a fare un tipo di calcio che non ha nelle corde, adattato ad in un sistema di gioco che non è suo.




