Dopo 5 mesi orribili caratterizzati da sconfitte imbarazzanti e 2 esoneri, il Palermo sembra intravedere una luce in fondo al tunnel. Più che una luce, una speranza di poter ancora lottare per un obbiettivo che all’inizio della stagione sembrava fosse alla portata, ma ben presto ci si è resi conto che non sarebbe stato affatto facile.
Il neo allenatore Diego Lopez, subentrato ad Eugenio Corini, da quando si è seduto sulla panchina rosanero si è reso protagonista di una vera e propria impresa, conquistando 4 punti in 2 partite (al San Paolo con il Napoli ed in casa con il Crotone). Perciò dei 14 punti in classifica dei siciliani, quasi un terzo sono i suoi. Un notevole cambio di marcia.
Una classifica scoraggiante
Tuttavia nonostante il sorpasso sul Crotone ed il morale più alto rispetto ad una decina di giorni fa, Lopez deve fare i conti con una classifica impietosa che relega i palermitani al terzultimo posto ad 8 lunghezze dall’Empoli. Un abisso. Inoltre la formazione toscana ha un ruolino di marcia notevole, che finora gli ha permesso di allungare sui diretti rivali per la salvezza, e che potrebbe consentirgli comunque di mantenere una certa distanza dalla zona “calda” del tabellone. Analizzando poi questi ultimi due risultati, non si può sapere se siano stati frutto di un’effettiva crescita dell’organico. Infatti con il Napoli è stato strappato un pareggio con le unghie, e con i calabresi è stata una grande patita, ma pur sempre contro una squadra molto scarsa.
Fondamentale la sfida con l’Atalanta
Se il Palermo vuole ancora sperare e confermare il cambio di rotta dovrà dare continuità ai risultati. E di certo la prossima sfida contro l’Atalanta sarà un bel banco di prova. I bergamaschi, che hanno adottato una strategia gestionale diametralmente opposta a quella del presidente Maurizio Zamparini, fatta di investimenti sui giovani della primavera, è oramai una corazzata di questo torneo. Un organico fatto di giocatori italiani (e non solo) interessanti pronti al grande salto.Al contrario i rosanero, a parte la rivelazione Ilija Nestorovski (che da solo ha segnato la metà delle reti complessive della squadra), hanno elementi prelevati da campionati improbabili e per niente competitivi, come il portiere ventenne Posavec, che di interessante ha ben poco.
Ma discutere di strategie gestionali nel bel mezzo del campionato non serve. Adesso la squadra deve solo guardare avanti e giocarsela partita su partita, a cominciare dalla prossima con l’Atalanta.
E se Lopez riuscirà ad imporre lo stesso gioco di domenica scorsa, chissà che non faccia risultato.



