Cristian Tello sembra non aver più la certezza di un posto da titolare. All’inizio della stagione, l’esterno della Fiorentina era partito dal primo minuto in ben 11 volte in 13 partite, per poi via via doversi divedere il posto con Maximiliano Olivera. L’uruguaiano ha giocato titolare 8 delle ultime 9 partite, costringendo l’ex giocatore di Barcellona e Porto alla panchina.
Il recupero del 1/02 contro il Pescara, ha visto lo spagnolo come indiscusso protagonista: nel 2-1 finale Tello ha segnato una doppietta, con il gol decisivo che è arrivato al 95′. Quest’ultima prestazione non è però bastata per meritarsi un posto da titolare nella partita seguente contro la Roma. Sousa gli ha infatti preferito un’altra volta Olivera, che sì, tecnicamente da più sicurezze in fase difensiva, ma i 4 gol presi ieri sera non ne sono la conferma.
Lasciare fuori un talento come Tello, nonostante il modulo e la posizione di laterale di centrocampo non siano l’ideale per il giocatore, sembra una scelta un pò azzardata. Lo stesso “rivale” dello spagnolo, Olivera, non sembra essere all’altezza di competere con l’ex Porto. Con l’uruguaiano in campo da titolare, la Fiorentina ha sempre subito almeno un gol. Mentre con Tello dal primo minuto, i viola sono riusciti a mantenere la porta inviolata 5 volte. Quindi non sempre un giocatore offensivo deve risultare per forza dannoso all’equilibrio difensivo della squadra. In questo caso, Tello meriterebbe sicuramente un posto da titolare fisso nello scacchiere di Sousa.
Per concludere, un giocatore del calibro di Tello può risolvere la partita da un momento all’altro, riesce a saltare l’uomo con facilità e mette a disposizione della squadra tanti assist e tante occasioni da gol. Risulta quindi poco comprensibile lasciarlo in panchina.





