Domenico Berardi o Federico Bernardeschi: questo è il problema che l’Amleto-Inter dovrà prima o poi risolvere. Il club nerazzurro in sede di mercato sembra infatti, come il principe danese, bloccato dinanzi a questo bivio. Non ha ancora deciso su quale dei due giocatori concentrare i suoi sforzi anche (ma non solo) economici. E rischia così, come l’asino di Buridano, di morire di fame proprio per l’incapacità di scegliere. Dall’altra parte, i giocatori in questione vivono da alcune settimane a questa parte sospesi nell’identica incertezza. Berardi è eternamente promesso sposo alla Juventus, che però sembra puntare su altri profili. Come ogni fidanzata che non riceve mai la tanto attesa proposta di matrimonio, comincia a guardarsi intorno. L’opposto accade invece a Bernardeschi: la Fiorentina lo corteggia per il rinnovo del contratto, ma lui non sembra tanto entusiasta. Entrambi di fatto aspettano che l’Inter muova gli indugi e cambi loro la carriera.
Il temporeggiamento dell’Inter non d’altronde ingiustificato. In effetti Berardi e Bernardeschi appaiono giocatori molto simili tra loro: identica l’età (22 anni), simile la posizione in campo (esterni d’attacco), uguale il piede preferito (il mancino), analoghe le prospettive di crescita in chiave futura. Come se non bastasse, entrambi sono anche biondi: viene a cadere così anche la possibilità di una scelta meramente estetica. Scherzi a parte, in assenza di motivi tecnici per puntare su una di due alternative, occorre prenderne in considerazione altri d’altro genere.
Forse la vera ragione per cui l’Inter non ha ancora optato decisamente per uno dei due è che, una preferenza, ce l’ha: Berardi stuzzica molto di più l’immaginario della dirigenza interista, per un paio di ragioni. Primo, è un giocatore accostato spesso alla Juventus: strapparlo ai campioni d’Italia sarebbe un colpo a sensazione, uno spot in grado di rilanciare le quotazioni dell’Inter anche a livello di prestigio. Secondo, non dimentichiamo che Berardi è diventato famoso per il poker rifilato al Milan il 12 gennaio 2014. E ha altre volte centrato la porta proprio con i rossoneri. Per gli scaramantici del calcio, questi paiono segni premonitori. Purtroppo la volontà dell’Inter si scontra con quella del Sassuolo, impegnato ad attendere che la Juventus chiarisca una volta per tutte se intende esercitare il suo diritto di prelazione. Un’attesa che dura ormai da più d’un anno. E dire che sarebbe l’Inter, il club degli eterni indecisi…



