Un campione d’Europa pronto a rimettersi in gioco per aiutare il Cagliari in Serie A. Bruno Alves, a La Gazzetta dello Sport, commenta la sua nuova esperienza dopo i primi mesi di ambientamento: “L’obiettivo salvezza? Non è un ridimensionamento per me, è un’esperienza che mi mancava e che dunque è preziosa. E’ stato Cristiano Ronaldo a parlarmi benissimo della Sardegna, ho accettato con entusiasmo. Ho firmato prima dell’Europeo, sarei venuto anche se non avessimo vinto. Spalletti? Mi ha insegnato molto allo Zenit, dalla tattica alle gestione del gruppo. Cosa si dirà di me in futuro? Voglio lasciare il segno in questa squadra, ne riparliamo più avanti. Il calcio italiano è difficile, competitivo, di alto livello: come tattica, strategia, organizzazione. Il campionato portoghese è creativo, quello russo formativo, quello turco passionale come in Grecia, dove ho giocato per un anno. Sto imparando anche da Rastelli: nuovi concetti, nuovi dettagli. Quest’anno la mia partita migliore l’ho giocata a San Siro contro l’Inter. Dicono che sono bravo, ma lento? Non si può avere tutto, altrimenti giocherei nel Real Madrid… Devo studiare l’attaccante avversario e in campo pensare prima di lui. L’attaccante più forte che ho incontrato in Italia? Pavoletti, non si tira mai indietro e accetta la sfida. In assoluto Cristiano Ronaldo, non ci sono più aggettivi per definirlo. Mi basta ricordare l’incredibile gol che ha fatto quando io giocavo nel Porto e lui nel Manchester United, un tiro da quasi 40 metri. Il difensore più forte? Pepe, e scusate se scelgo un portoghese”.
Cagliari, Bruno Alves: “Ho accettato con entusiasmo, non è un ridimensionamento”
Per ricevere sul telefono tutte le news riguardo il Cagliari, iscrivetevi al nostro canale telegram: telegram.me/CagliariGoal24
articolo precedente



