#Top&Flop analizza la 14° giornata di Serie A. Il risultato più eclatante di questo turno è senza dubbio il ko della Juventus che cade a Genoa 3-1 con la squadra di Juric e vede Milan e Roma, rispettivamente vittoriose su Empoli e Pescara, accorciare in classifica portandosi a -4. Continua a stupire l’Atalanta che batte 2-0 il Bologna proseguendo la sua marcia. Vincono anche Lazio, Torino e Inter, che batte 4-2 la Fiorentina nel “Monday Night” non senza polemiche. Pari tra Napoli e Sassuolo e tra Crotone e Sampdoria. Torna alla vittoria il Cagliari che in casa batte 2-1 l’Udinese. Ecco i nostri voti sulla giornata di campionato appena conclusa:
Voto 10 al primo tempo del Genoa. Gli uomini di Ivan Juric regalano 45′ di spettacolo puro al Ferraris contro la capolista Juventus. Il figlio d’arte Simeone “devasta” la difesa bianconera siglando una doppietta nel primo tempo e mettendo sempre in difficoltà la coppia Bonucci-Benatia. Il tecnico rossoblù legge alla grandissima la partita, alzando un pressing feroce e chiudendo tutte le fonti di gioco bianconere, concedendo poco o nulla ai Campioni d’Italia. Apre già al 3′ il Cholito che, dopo l’errore di Bonucci, è lesto ad approfittare di una palla vagante per spararla in rete. Al 13′ è ancora lui, di testa, su cross di Lazovic dalla destra, a girare in rete. Il 3-0 arriva dopo un tiro di Rigoni che Alex Sandro spedisce nella propria porta con un goffo intervento.
Voto 9 alla prima rete di Mauro Icardi. Straordinario, strepitoso. Queste le parole per descrivere il goal del capitano nerazzurro di ieri sera, che ha fissato il match sul momentaneo 3-0. Palla in verticale di Candreva, Icardi controlla col destro in area di rigore, finta il tiro col destro saltando Gonzalo Rodriguez che aveva provato ad immolarsi in scivolata, poi si porta palla dal sinistro al destro saltando anche Astori in dribbling, prima di bucare Tatarusanu da 2 passi. E’ l’11 goal in questa stagione di Serie A, che poi a fine gara diventeranno 12, ma forse il più bello di questa sua annata.
Voto 8 a Edin Dzeko. Altri 2 goal per l’attaccante bosniaco che sale a quota 12 in 14 partite; col Pescara la sua doppietta risulterà decisiva visto che all’Olimpico il match si concluderà 3-2 in favore dei giallorossi. Dzeko apre al 7′ quando, dopo un cross di Perotti dalla destra, è bravo a farsi trovare pronto in mezzo all’area di rigore e col destro a centrare l’angolino alla sinistra di Bizzarri. Dopo altri 3 minuti, invece, firma il punto del 2-0 con un appoggio facile facile col sinistro sfruttando l’indecisione della difesa e soprattutto il cross, stavolta dalla sinistra, del Monito Perotti. Ora le reti in stagione sono 17, in 20 partite, per il bosniaco ossia meglio di Gabriel Omar Batistuta nell’anno del 2° Scudetto della Roma (15 in 20 per il Re Leone).
Voto 7 all’Atalanta. Ormai non fa quasi più notizia ma quella del Dall’Ara è la 6° vittoria consecutiva per gli uomini di Gian Piero Gasperini che ora occupa il 3° posto, a pari merito con la Lazio, a -5 dalla vetta. Contro il Bologna i nerazzurri offrono un’altra grande prova, condita dalla solita spregiudicatezza e dal gran lavoro in pressing. Stavolta a sbloccare il match è Andrea Masiello con un bel destro al volo su ottimo invito del Papu Gomez. Nella ripresa è il solito inserimento di Jasmin Kurtic a chiudere la gara al 68′, ancora su assist di Gomez. Altra bella notizia è il ritorno da titolare di Marco Sportiello che è sembrato molto sicuro tra i pali. E ora la trasferta allo Juventus Stadium per continuare a sognare…
Voto 6 al Cagliari. Finalmente il Cagliari! La squadra di Massimo Rastelli torna alla vittoria dopo 2 ko consecutivi battendo, davanti al proprio pubblico, l’Udinese per 2-1. L’11 sardo stava faticando tremendamente nell’ultimo mese, avendo collezionato, prima di questa gara, 4 ko in 5 partite. Decisivo Farias nel primo tempo che, al 35′, si procura e trasforma il calcio di rigore che dà l’1-o con cui si chiude la prima frazione. Nella ripresa arriva il bel goal di Fofana che dà il momentaneo 1-1 ai friulani prima del bellissimo goal di tacco di Marco Sau su preciso assist di Isla, bravissimo a rincorrere un pallone che stava uscendo sul fondo e a mettere in mezzo un pallone preciso e invitante.
Voto 5 alla Sampdoria. Continua il cammino altalenante della formazione di Marco Giampaolo che allo Scida spreca un’ottima occasione per risalire ancora in classifica. I blucerchiati soffrono molto nella prima frazione di gioco e chiudono sotto a causa del goal di Diego Falcinelli che sfrutta al meglio una corta respinta di Puggioni per regalare il vantaggio alla squadra di Nicola. Nella ripresa, grazie anche agli inserimenti di Praet e Bruno Fernandes, cambia la musica e arriva anche il pareggio, proprio del talento portoghese, che sfrutta al meglio un tiro cross di Quagliarella dalla sinistra per appoggiare a porta vuota. Nel finale, però, le tante occasioni, non vengono sfruttate e la Sampdoria rimane con l’amaro in bocca.
Voto 4 al Napoli. Dov’è finita la squadra di inizio stagione? La scusante Milik può spiegarlo solo in parte ma la squadra di Maurizio Sarri si deve “specchiare” di meno ed essere più cinica. Pesano le continue amnesie difensive ed in questo senso l’imminente rientro di Raul Albiol potrà dare una grande mano. Non basta neanche il solito Insigne, in netta ripresa, che segna l’1-0 prima però che il neo entrato Defrel, tra l’altro obiettivo di mercato degli azzurri, sfrutti un’indecisione della difesa partenopea per battere Reina. Grida vendetta il palo di Callejon a tempo scaduto ma il -8 dalla Juventus deve far riflettere la società e, in primis, l’allenatore. Sarri ora ha l’obbligo di cambiare modulo e modo di giocare, per non perdere il treno Europa.
Voto 3 alla Juventus. 3 come le sconfitte in trasferta su 7 gare in campionato, 3 come i goal presi dal Genoa. Il pomeriggio di domenica è stato infernale per la squadra di Massimiliano Allegri che ha completamente sbagliato l’approccio alla gara, regalando il match a Juric & co. Le assenze pesano eccome ma i bianconeri stanno soffrendo più del previsto in stagione lontano dallo Stadium. Difficile inoltre capire il motivo per cui Gonzalo Higuain non sia partito titolare e trovare una giusta collocazione a Pjanic che, oltre al goal su punizione nella ripresa, non si è visto. A salvarsi sono solamente Buffon, incolpevole sui goal, e Mario Mandzukic che, al solito, lotta su tutti i palloni pur non riuscendo a pungere in avanti, proprio a causa di questa enorme mole di lavoro.
Voto 2 alla difesa dell’Empoli. Dopo un ottimo primo tempo contro il Milan, concluso sul parziale di 1-1, forse nessuno, compreso mister Martusciello, si sarebbe aspettato un tracollo del genere nella ripresa. Infatti i toscani, nei secondi 45 minuti, hanno subito un pesante parziale di 3-0 che ha fissato il punteggio finale sul 4-1. Pesa molto anche l’autorete di Costa, che al 64′, ha “spezzato” le gambe agli azzurri, ma in generale tutti i movimenti difensivi non hanno convinto. Soprattutto in casa, poi, si sono visti tutti i limiti della retroguardia che ha subito 15 reti in 8 partite, praticamente 2 a gara. Troppe per una squadra in lotta per salvarsi.
Voto 1 all’arbitro Damato. Un caos, un disastro, un arbitraggio pessimo. Damato sbaglia tutto in Inter-Fiorentina, penalizzando enormemente la squadra di Paulo Sousa che esce sconfitta per 4-2 da San Siro. Il fischietto di Barletta sbaglia prima non concedendo un rigore solare alla viola per fallo di Miranda su Gonzalo Rodriguez sul parziale di 3-0 e poi, poco dopo, mostrando il rosso al capitano viola per un fallo su Icardi, provvedimento errato e a dir poco severo, quando il punteggio recitava 3-1. Nella ripresa ci sono molti dubbi su un contatto in area interista con Ansaldi che aggancia Astori ma per Damato non c’è nulla. Al 90′ arriva la ciliegina: fallo nettissimo sul giovane Chiesa al limite dell’area di rigore che l’arbitro non fischia e, sul contropiede, l’Inter trova il 4-2 finale.



