Ai microfoni di RadioGoal24 è intervenuto l’illustre Emiliano Mondonico, opinionista, allenatore ed ex attaccante. L’ospite ha parlato di un giocatore italiano che è diventato protagonista degli ultimi tempi: Andrea Belotti.

Emiliano Mondonico, ex allenatore e opinionista tv!
Tu hai visto la crescita di Belotti? “Sì ma se ne parlava bene anche ai tempi delle giovanili. Se ne è parlato bene perché era un giocatore con una carica incredibile, magari non tantissima qualità però era un giocatore che risolveva le partite già in quelle categorie. In seguito sono andato via e lui è arrivato a giocare in prima squadra dove ha fatto benissimo a tal punto che Zamparini l’ha visto e lo ha portato a Palermo. Tutto il resto è storia risaputa. Questo sta a significare che quando c’è un giocatore bravo nei giovani, se ne accorgono tutti. Non è così difficile scegliere dei campioni perché se è veramente un campione tutti se ne accorgono e questo mi è successo alla Cremonese con Vialli e perciò questo benedetto calcio è una materia di cui tutti quanti possono parlarne”.
C’è qualche similarità tra Vialli e Belotti? “La voglia di calcio. Vialli, famiglia benestante e scuola fino alle 18, alle 18.30 faceva l’allenamento e a quell’ora a Cremona vuol dire visibilità 10-15 metri. Lui faceva le ripetute sui 100 metri e perciò non lo vedevo quando arrivava. Lui era uno che non si tirava mai indietro, sempre davanti a tutti, così come Belotti che ha questa voglia di arrivare. Molti parlano di sogni e tante altre cose però la verità è che bisogna lavorare perché nessuno ti regala niente. Non bisogna sognarlo, bisogna meritarlo e questa è una prassi che dovrebbe essere il dodicesimo comandamento”.



