#Top&Flop analizza la 4° giornata delle qualificazioni europee valide per la qualificazione al prossimo Mondiale di Russia2018. Questo turno ha visto imporsi quasi tutte le favorite ‘della vigilia’, con molte goleade come gli 8 goal rifilati dal Belgio alla Lettonia, o come quelli della Germania al San Marino. Vince anche la nostra Italia, battendo 4-0 il Liechtenstein, mentre deludono l’Austria, sconfitta in casa dall’Irlanda, l’Albania, ko 3-0 contro Israele e il Galles, fermato sull’1-1 dalla Serbia.
Ecco i nostri voti sulla giornata di campionato appena conclusa:
Voto 10 alla risposta di Alan Gasperoni, responsabile dell’ufficio stampa della Repubblica di San Marino alle parole di Thomas Müller. Il calciatore della Germania aveva dichiarato che ‘partite di questo livello fossero inutili’; questi i punti salienti della risposta: “Il calcio non è di vostra proprietà ma è di tutti coloro che lo amano tra i quali, che lo vogliate o no, ci siamo anche noi. Voi tedeschi non cambierete mai, la storia non vi ha insegnato ancora che prepotenza non è sempre garanzia di vittoria. Caro Müller, questa partita è servita ad un paese grande come un settore del tuo stadio di Monaco ad andare sui giornali per un buon motivo, perché una partita di calcio è sempre un buon motivo; è servita al tuo amico Gnabry per esordire in Nazionale e segnare tre gol. Questa partita è servita a farmi capire che anche se vestite il modello più bello di divise dell’Adidas sotto sotto siete sempre quelli che mettono i calzini bianchi sotto i sandali!”.
Voto 9 al goal di Alexandru Gațcan in Georgia-Moldavia. Il centrocampista moldavo, al minuto 78′, con la sua squadra sotto di una rete, trova uno strepitoso jolly da appena fuori area, regalando alla sua Nazionale il primo punto nel Gruppo D. Il calciatore classe ’84 del Rostov controlla il pallone col petto, al limite dell’area di rigore sulla sinistra, e colpisce di prima intenzione il pallone con un collo esterno che non lascia scampo al portiere di casa Loria, infilandosi sotto al sette nell’angolo opposto. Per il capitano moldavo questo è il 4 goal in 48 presenze, sicuramente il più importante.
Voto 8 al primo tempo della coppia Immobile-Belotti. I due attaccanti azzurri sembrano giocare insieme da una vita; si completano a vicenda e sono una gioia per gli occhi del CT Giampiero Ventura. Nei primi 45 minuti contro il Liechtenstein, il duo realizza 3 delle 4 reti dell’Italia: apre Belotti con una deviazione da rapace dopo il colpo di testa di Romagnoli, poi è il turno dell’attaccante della Lazio che, sfruttando l’assist del compagno di reparto, batte col piattone destro il portiere in uscita. Poi, dopo la rete di Candreva, è ancora il Gallo a ‘timbrare il cartellino’ per la personale doppietta, e peccato per quel goal di tacco annullato.
Voto 7 alla rimonta dell’Armenia sul Montenegro. Dopo 3 sconfitte nelle prime 3 giornate, l’Armenia trova il modo di riscattarsi, trovando una vittoria a dir poco rocambolesca. Infatti gli uomini di Petrosyan vanno prima sotto 2-0 nel primo tempo contro il Montenegro, Kojasevic e Jovetic i marcatori, prima di sfoderare un 2° tempo da leoni, ribaltando il match e vincendo 3-2: Grigoryan, al 50′, Haroyan, al 74′, e Ghazaryan, al 93′, sono gli eroi di questa straordinaria rimonta che valgono alla Nazionale armena i primi 3 punti nel Gruppo E.
Voto 6 alla Turchia. Finalmente arriva la prima vittoria per gli uomini di Fatih Terim che, grazie a questo successo, riaprono almeno parzialmente i giochi nel Gruppo I. I turchi superano in casa, per 2-0, il Kosovo (certo non una squadra irresistibile) che però nel primo tempo regge bene le avanzate della squadra turca. Nella ripresa Yilmaz e Sen, nel giro di 5′, firmano l’1-2 che decide il match. Forse la vittoria alla vigilia era scontata, ma non sempre i pronostici vengono rispettati. Stavolta, invece, ha vinto il più forte.
Voto 5 alla sciupona Bosnia. Occasione ghiottissima sprecata dalla Bosnia: la squadra di Baždarević chiude avanti 1-0 il primo tempo con la Grecia, grazie all’autorete del portiere dell’Udinese Karnezis prima di rovinare tutto prima con l’espulsione di Edin Dzeko, già ammonito, che tira giù i pantaloncini ad un avversario beccandosi il secondo giallo (all’80’. Nell’occasione rosso anche a Papadopoulos, ndr) e poi, ad una manciata di secondi dalla fine, subendo il goal di Tzavellas. Il pareggio costa caro alla Bosnia, ora terza nel Gruppo H, a quota 7 punti, a meno 5 dal Belgio e a meno 3 proprio dalla Nazionale greca.
Voto 4 alla partita di David Alaba contro l’Irlanda. Il jolly del Bayern Monaco disputa un match decisamente insufficiente. Tantissimi gli errori del capitano austriaco, sia in fase difensiva che offensiva. Inoltre, quando la sua squadra è sotto nel punteggio, al posto di ‘prenderla per mano’ e provare a trascinarla, perde totalmente il controllo cominciando ad incaponirsi in azioni personali e provando a calciare da tutte le posizioni. Questo ko pesa tantissimo nell’ottica qualificazione a Mosca2018. Ora l’Austria deve ritrovare il vero Alaba per tentare un’impresa che, al momento, sembra impossibile.
Voto 3 all’Albania. Brutto stop per la Nazionale di Gianni De Biasi che, prima di questa partita, si trovava ad 1 punto dalla coppia Spagna-Italia, proprio alla pari con Israele. Tutto ci si poteva aspettare tranne che un ko, per giunta cosi pesante (3-0 in favore degli israeliani). Il match comincia subito in salita a causa del rosso diretto a Djimsiti, che commette fallo da rigore, poi trasformato da Zahavi. Nella ripresa arriva un altro cartellino rosso, stavolta al portiere dell’Atalanta Berisha, con Hoxha che però neutralizza il 2° rigore. Nel finale, però, arrivano gli altri 2 goal di Israele che fissano il punteggio sul 3-0. Con tutta probabilità il ‘treno’ per Mosca è andato.
Voto 2 all’espulsione di Rocchi a Perisic. Grosso errore quello che commette il ‘nostro’ Gianluca Rocchi durante Croazia-Islanda. Infatti il fischietto fiorentino, al minuto 94′, sventola in faccia all’interista Ivan Perisic un cartellino rosso che in realtà è a dir poco eccessivo. Il croato ha si commesso fallo sul calciatore islandese ma l’entità di tale contrasto sarebbe potuta costare al massimo un cartellino giallo, visto che il tackle era sul pallone e non sull’avversario. Un grosso neo che potrebbe pesare molto nelle scelte del CT croato per i prossimi impegni che macchia in modo pesante la gestione del match da parte dell’arbitro italiano.
Voto 1 alle parole di Thomas Müller. Il centrocampista offensivo della Germania ha rilasciato queste parole (a dir poco rivedibili e da cui noi ci dissociamo) dopo la goleada a San Marino: “Partite come quella contro il San Marino non c’entrano nulla col calcio professionistico. Non capisco il senso di partite così impari come queste, a maggior ragione con un calendario così fitto.Capisco che per loro è particolare giocare contro i Campioni del mondo, capisco anche che si possano difendere solo con interventi duri. Proprio per questo però mi chiedo se queste non siano partite che portano a rischi inutili”.



