Tre punti nelle prime cinque partite avevano reso complicato il rapporto tra Gasperini e l’Atalanta con il tecnico che sembrava ad un passo dall’esonero. Poi, pero, la svolta: diciannove punti in sette partite e orobici in zona Europa. Di questo ha parlato Gasperini in una lunga intervista rilasciata a L’Eco di Bergamo. Ecco le sue parole: “Ventidue punti in undici partite sono veramente tanti. La classifica è corta, quindi possiamo dire di avere qualche punto di vantaggio sul gruppone. Ad inizio stagione siamo stati condizionati da tanti episodi, adesso la striscia è da grande club. Durante la gara con il Crotone mi sono sentito come un morto che cammina. C’erano tutti i dirigenti, proprio tutti, come capita in ogni buona famiglia quando si va ad un funerale. Quel tre a uno è sembrato un atto dovuto, non una belle vittoria in trasferta. E invece vedrete che il Crotone si giocherà le sue carte fino alla fine. Il tempo è tutto per un allenatore. All’Inter non ce l’ha nessuno mi pare, neppure oggi. A Natale vorrei essere nei primi otto. Europa? Non è logico parlarne adesso, dopo appena dodici partite”. Alla ripresa del campionato l’Atalanta ospiterà la Roma, in una sfida di alta classifica.
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