Questa mattina, durante la trasmissione #GoalCafé, in onda su RadioGoal24, è intervenuto Francesco Repice, radiocronista di punta di Radio Rai, che ci ha parlato della Nazionale che nei prossimi giorni affronterà il Liecthenstein. Ecco cosa ha dichiarato ai nostri microfoni: “Sono a Coverciano. Oggi non c’è allenamento ma solo seduta video per cercare di scoprire i segreti del Liechtenstein in ottica qualificazioni al Mondiale 2018 in Russia. Obbligatorio vincere e per questo è importante vedere alcuni filmati per capire come perforare la loro difesa, anche se non stiamo parlando di una delle migliori difese del mondo. Secondo te è giusto dedicare un’intera giornata alla seduta video? Visto che i giocatori li vedi solo per pochi giorni: In realtà questa mattina video e nel pomeriggio ci sarà il consueto allenamento. Le sedute video sono state inserite nel programma di allenamento della Nazionale da Antonio Conte. L’ex CT dedicava molto tempo per capire come affrontare i vari avversari ma si concentrava anche molto tempo sulla propria Nazionale, per sottolineare gli errori ma anche le cose positive che facevano i propri giocatori, e tutto quello che veniva visto in video si riproponeva poi in campo, con le ennesime dinamiche, cercando di correggere gli errori e riproporre i movimenti e le giocate che erano riuscite, o meglio come dice Ventura circa il suo 3-5-2 non sono schemi ma ‘proposte’.

Francesco Repice, radiocronista di Radio Rai!
Se tu avessi una squadra di calcio, chi vorresti tra Conte e Ventura come allenatore? Detto che Ventura è un bravissimo allenatore e che sa lavorare benissimo con i giovani, io, da presidente, per la mia squadra prenderei sempre Antonio Conte, perché è comunque uno che si fa sentire negli spogliatoi e che magari va dal giocatore e gli dice ‘Ehi amico mio, tu guadagni un sacco di soldi e quindi devi andare a letto presto, essere puntuale agli allenamenti, sudare le 7 camicie quando giochi…’. La partita contro il Belgio ti fa capire cosa è Antonio Conte quando allena una squadra; io ricordo le facce dei giocatori concentratissime e pronte a seguirlo in tutto. Per questo vorrei sempre lui. La preparazione atletica di Conte è devastante, all’inizio, ma è una cosa che poi ti resta perché ti deve permettere di giocare 60/70 partite a stagione ad altissimi livelli e poi si vede nei risultati. Tra l’altro, per me, quest’anno Conte vince la Premier League. Per quanto riguarda il campo e i tanti infortuni in Serie A, ti volevo chiedere se quando Conte allenava allo Stadium il manto erboso era come voleva lui? Si, questa è un’altra ossessione di Antonio Conte. Il terreno di gioco doveva essere a misura del tacchetto di gioco. Se prendiamo l’esempio della Roma, ci sono stati 4 crociati rotti in 4 mesi ed allora non è solo una componente di sfortuna e, con la minuziosità di Conte, questo non succedeva. L’errore è però soprattutto quello delle troppe partite, giocare 70 partite a stagione è una macchina ed è normale che prima o poi ti fai male. Basta guardare i difensori della Juventus: Barzagli, Bonucci e Chiellini che fanno campionato, coppa e Nazionale e alla lunga si sono fatti male tutti e 3. Se ci fai caso ormai nessuno dei 3 concede più l’1 contro 1 e chiamano l’aiuto dei laterali di centrocampo, perdendo la superiorità numerica che avevano in mezzo al campo. Credo che l’unica soluzione sia quella di diminuire le squadre che partecipano al campionato di Serie A. Lo stesso Tavecchio è intenzionato nella prossima campagna a proporre questa cosa. Sarà un tema molto caldo. Non è possibile fare 38 partite, la coppa Italia, le partite europee e in più la Nazionale. Cosi non si può andare avanti”.
Sempre durante la nostra trasmissione è intervenuto Adriano Bacconi, esperto di tattica e personaggio televisivo. Ecco le sue parole sulla Nazionale e sulla nuova era Pioli all’Inter: “Il 3-5-2 di Giampiero Ventura è diverso da quello di Antonio Conte? Si è completamente diverso. Conte difende attaccando mentre Ventura è attendista, cerca di difendersi tenendo il pallone soprattutto con passaggi orizzontali e all’indietro, cercando di colpire in contropiede. Conte invece aggredisce la metà campo avversaria adottando un pressing ultra offensivo. I numeri sono gli stessi, si parla sempre di 3-5-2 ma la filosofia è completamente diversa. Che giocatore manca a questa Nazionale? Potrebbe essere Giovinco? Secondo me manca qualità in generale. Non vedo Giovinco con la maglia azzurra, è stato un buon giocatore ma mai un calciatore eccelso. Serve qualità, e servono giocatori più completi. E’ un giocatore che ha sempre fatto fatica nella Juventus e mio avviso bisogna essere più ambiziosi. Giocatori che sappiano essere più leader, che abbiano dei ruoli più definiti e più continuità di rendimento e non penso che Giovinco risolva le problematiche del calcio italiano.

Adriano Bacconi, esperto di tattica e personaggio televisivo!
Problemi giovani in Italia? Poche squadre stanno facendo giocare i giovani in Italia, Atalanta e Milan lo stanno facendo per necessità non avendo grandi disponibilità economiche per fare mercato. I giovani giocano poco ed è difficile avere prospetti importanti per la Nazionale, soprattutto a centrocampo. Tutti sperano in Locatelli, un giocatore che ha qualità ma ci vuole tempo per costruire giocatori di rendimento internazionale. Il leader della Nazionale? Per fortuna ci sono ancora i “vecchietti” della Juventus. Io direi Bonucci e De Rossi è un giocatore importante. In questa stagione ha ritrovato una condizione fisica e centralità nel gioco della Roma ma in Nazionale non è mai stato un giocatore decisivo. Candreva e Pioli riusciranno a risolvere i problemi che avevano alla Lazio? Ognuno fa i proprio interessi, alla fine l’allenatore non deve essere amico del giocatore ma ha l’obiettivo di far vincere la sua squadra e il giocatore ha il compito di giocare bene. Alla fine c’è un interesse comune, non è importante se siano amici o no. Candreva è un giocatore per l’Inter fondamentale e vedremo che gioco vorrà dare Pioli a questa squadra”.


