#Top&Flop analizza la 12° giornata di Serie A. Vincono Juventus e Roma, che rimangono rispettivamente al 1° e al 2° posto in classifica; il Milan trova 3 punti fondamentali a Palermo grazie alla rete di Lapadula, issandosi al 3° posto. Continua a stupire l’Atalanta di Gasperini che batte il Sassuolo e raggiunge la Lazio, che ha pareggiato al San Paolo col Napoli, in 4° piazza. Vince l’Inter nel finale grazie a 10 minuti di fuoco di Mauro Icardi, mentre la Sampdoria ferma la Fiorentina. In fondo alla classifica l’Empoli rifila 4 goal al Pescara. Ecco i nostri voti sulla giornata di campionato appena conclusa:
Voto 10 a Mohamed Salah. L’esterno egiziano della Roma firma una sontuosa tripletta in casa contro il Bologna che permette ai giallorossi di rimanere al 2° posto e di allungare su Napoli e Lazio in classifica. Salah è bravo a sfruttare le occasioni segnando nel primo tempo, con l’aiuto di Masina, dopo un bell’assist dalla sinistra di Perotti, mentre nella ripresa sfrutta prima un passaggio in verticale di Strootman che lo mette ‘a tu per tu’ con Da Costa e poi bravo a farsi trovare ‘al posto giusto al momento giusto’ sul 3-0 dopo la corta respinta del portiere ospite sul tiro di Dzeko.
Voto 9 agli ultimi 10 minuti di Mauro Icardi. Il capitano dell’Inter non si era praticamente mai visto per tutto il match ma nel finale l’argentino ha deciso il match: prima la straordinaria apertura da centrocampo per Perisic, concretizzata alla grande dall’esterno croato, poi con il rigore procurato e trasformato (1° realizzazione in stagione dagli 11 metri, ndr) e infine con la girata, su assist di Eder, che vale il 3-0 in favore degli uomini di Vecchi. Con questa doppietta Icardi raggiunge Dzeko in vetta alla classifica marcatori.
Voto 8 al tacco di Gianluca Lapadula.Finalmente il goal. L’ex Pescara subentra nella ripresa ad uno spento Carlos Bacca e decide il match con una straordinaria intuizione: sul sinistro al volo di Suso l’attaccante rossonero trova il jolly con uno straordinario colpo di tacco che regala al Milan 3 punti d’oro che valgono il 3° posto in classifica ma soprattutto questa rete allontana le voci di una sua cessione a gennaio. Queste le sue dichiarazioni post gara: “Questo goal è frutto di una determinazione e di un lavoro difficile che inizia da quest’estate, ma è solo l’inizio”.
Voto 7 all’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Continua a stupire tutti la Dea. L’11 orobico batte anche il Sassuolo con un perentorio 3-0 al Mapei Stadium, issandosi al 4° posto in classifica a quota 22 punti, al pari della Lazio, ad appena 3 punti dalla zona Champions League. A Gasperini va riconosciuto il merito di aver rigenerato una squadra puntando sui giovani talenti italiani: vedi Caldara e Conti (in goal entrambi ieri), senza dimenticare Gagliardini. E ora che il Papu Gomez è in ripresa, sognare si può. Ora il tecnico ex Genoa deve solo cercare di recuperare anche Sportiello, nonostante Berisha stia offrendo ampie garanzie.
Voto 6 a Ilija Nestorovski. Che il Palermo vinca o perda, c’è un’unica certezza per mister De Zerbi: Nestorovski. L’attaccante macedone segna il suo 6° goal in campionato contro il Milan che però non basta a portare punti importanti in ottica salvezza alla classifica dei rosanero. Anche contro il diavolo la sua prestazione è oltre alla sufficienza, creando non pochi grattacapi nella ripresa alla coppia difensiva Paletta-Romagnoli. Con una squadra migliore, forse, il macedone sarebbe potuto essere in cima alla classifica dei marcatori. De Zerbi continua a puntare su di lui, sperando che Zamparini non lo lasci partire nella prossima sessione di mercato.
Voto 5 al modulo scelto da Simone Inzaghi. La Lazio esce con un ottimo punto dal San Paolo ma la prestazione non è stata delle migliori. Il Napoli ha avuto sempre il pallino del gioco in mano e ha creato tantissimi pericoli alla difesa biancoceleste. Incomprensibile il ritorno al 3-5-2, con Felipe Anderson, che stava attraversando un momento di forma straordinario, costretto a limitare la spinta in avanti per cercare di coprire la sua fascia difensiva di competenza. Magari con una maggiore spregiudicatezza, la Lazio sarebbe potuta uscire con la vittoria da questa trasferta.
Voto 4 al Sassuolo. Il calo di forma dell’11 di Eusebio Di Francesco è ormai evidente (come quello in Europa contro il Rapid Vienna, da 2-0 a 2-2 nel finale, ndr) ma prendere 3 goal in casa dall’Atalanta è inconcepibile, tra l’altro senza riuscire nemmeno a segnarne uno. Gli infortuni, continui, e le fatiche di Europa League, stanno distruggendo il grande avvio di stagione ed ora i neroverdi hanno appena 13 punti dopo 12 giornate e la posizione in classifica non è delle più tranquille. Occorre al più presto far chiarezza sul caso Berardi e recuperare almeno una parte dei tantissimi infortunati, altrimenti si rischia una stagione deludente e figuracce in molti campi, soprattutto europei.
Voto 3 ai fischi dei tifosi della Fiorentina. Va bene tutto ma stavolta, forse, la squadra di Paulo Sousa non si meritava questa contestazione. Se da una parte è vero che il pareggio al Franchi contro la Sampdoria non è un grandissimo risultato, dall’altra parte bisogna anche cercare di capire il momento di difficoltà della squadra viola, che fatica a trovare la via della rete davanti al proprio pubblico (e specie in campionato: appena 4 le reti in casa, ndr). La sosta sembra arrivare al momento giusto, soprattutto perché alcuni giocatori hanno bisogno di rifiatare (Gonzalo, Borja Valero, Tello e Kalinic), mentre altri devono ancora entrare in stagione (Ilicic su tutti), e forse questa pausa può essere ideale per poi ripartire al meglio fra 2 settimane.
Voto 2 alla difesa del Pescara. 20 goal presi in 12 giornate sono tanti, troppi (anche se quella del delfino non è la peggiore). Ma sono troppi, soprattutto, i 4 presi dall’Empoli nello scontro salvezza dell’Adriatico. Gli uomini di Massimo Oddo non sono mai entrati in partita, soffrendo le verticalizzazioni di Saponara e i tagli in avanti del tandem Maccarone-Pucciarelli, autori di 3 dei 4 goal dei toscani. Ora la posizione degli abruzzesi è critica in classifica, cosi come quella del suo allenatore che, se non darà un’importante sterzata al campionato, potrebbe non arrivare alla sosta di Natale, sperando di avere risposte importanti da calciatori esperti come Bizzarri, Campagnaro, Pepe e sperando di ritrovare i suoi attaccanti (Caprari in primis).
Voto 1 a Daniele Dessena. Da un calciatore della sua esperienza non ci si aspetta un comportamento cosi: bloccare la mano dell’arbitro mentre sta estraendo un giallo ad un suo compagno può portare solo ad una cosa, l’espulsione. E cosi, uno degli uomini di maggior carisma e personalità, lascia la sua squadra pesantemente sotto nel punteggio in inferiorità numerica per buona parte della ripresa. Nessuna scusa per lui. Il Cagliari, per giunta, sta vivendo un momento difficilissimo e questi gesti possono solo peggiorare il tutto.



