Ormai in casa Inter si vive un vero e proprio toto-allenatore: se negli ultimi giorni il prescelto sembrava fosse Pioli, adesso le carte sul tavolo si sono rovesciate, con Marcelino Toral pronto a sedere sulla panchina nerazzurra. Altra scelta rischiosa quindi per Suning, che dopo esser stata criticata per aver affidato la squadra ad un allenatore con zero esperienza in Serie A, riprova la stessa strategia con un tecnico che professionalmente non é mai uscito dalla sua patria, la Spagna. Molto probabilmente alla dirigenza cinese non é piaciuta l’ipotesi traghettatore (incarnata nella figura di Pioli) e ha deciso di provare a far partire un nuovo progetto con un allenatore giovane e ambizioso, ma che ha già dimostrato di saper risollevare le squadre in difficoltà. É infatti sotto gli occhi di tutti il gran lavoro svolto con il Villarreal, preso dalla sesta posizione della Liga Adelante e portato fino alla sesta posizione della Liga BBVA (con una semifinale di Europa League). Non l’unico miracolo di Marcelino, visti i sorprendenti risultati anche con il Racing Santander e in parte con il Saragoza. Il modulo? Marcelino non ne ne ha uno fisso, a lii piace utilizzare un sistema di gioco che si conformi ai suoi giocatori e non il contrario. Con il Villarreal, ad esempio, giocava spesso a due punte, mentre é più probabile che all’Inter utilizzi sun 4-2-3-1.
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