In questo approfondimento RadioGoal24 analizzerà l’Atalanta, sorprendente squadra in lotta per la qualificazione in Europa. Senza dubbio il chiaro esempio che non bisogna mai arrendersi.
Terminata una lunga esperienza sulla panchina del Genoa, il tecnico Gian Piero Gasperini trova casa a Bergamo.
Ambiente nuovo e pessimista: la Dea è reduce da una stagione non positiva. Niente paura però, non servono grandi nomi, servono solo gambe e fiato perché l’identità di gioco di questa squadra sia la caparbietà.
Molta difficoltà c’è stata solo all’inizio: sembrava sempre la solita storia: sconfitte persistenti e le big che sembravano già così lontane da condannare i nerazzurri alla lotta per la salvezza. Le vittorie arrivano, la classifica viene scalata e la zona retrocessione diventa solo un ricordo.
Arrivati al sesto posto con 4 punti di distanza dalla terza in classifica è difficile scegliere i propri obiettivi, sopratutto quando si è poco abituati a dover scegliere. In certi contesti come quello di Bergamo è difficile pronunciare parole come “Europa”, ma una cosa è sicura: il team di Gasperini vola sulle ali dell’entusiasmo e di certo farà di tutto per non fermarsi e per continuare a sognare.
La bellezza di questa squadra? Difficile a dirlo, sicuramente l’esperienza della difesa, dei veterani di squadra come Gomez e la freschezza di giovani come Franck Kessie, che creano quel mix di varietà che dà compattezza di squadra ed armonia che altre non hanno.
I bergamaschi non sanno ancora quali sono i loro obiettivi e non sa se credere o meno al sogno europeo, ma una cosa è certa: sa che essere big non è tanto diverso dall’essere Atalanta.




