Roberto De Zerbi, allenatore del Palermo, ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida casalinga contro l’Udinese:
“Porto avanti la mia idea, se va bene siamo contenti. Di stare qui solo per lo stipendio non mi va, Palermo merita tanto. Quando fai l’allenatore devi avere un’idea in testa e bisogna portarla avanti. Cerco di guardare che rosa ho, portando principi”.
Cosa ne pensa del gioco espresso dopo le prime 9 giornate?
“Si può fare bel gioco senza tener conto degli obiettivi? Ognuno di noi allenatori ha delle proprie idee e ed è convinto di portarla avanti. Io ho delle mie idee e cerco di guardare che tipo di rosa ho a disposizione che ancora non mi permette di giocare basso e quindi ho optato per altre situazioni. Star qui solo per lo stipendio non mi va, voglio portare avanti le mie convinzioni e vorrei dare soddisfazioni ai tifosi di una piazza così importante. uello fatto fino a oggi non è da buttare, abbiamo subito 8 gol, ma abbiamo perso quattro partite contro le prime cinque del campionato, invece abbiamo portato punti a casa contro delle dirette concorrenti. Sono sicuro che arriveremo a un certo equilibro senza copiare la tattica adoperata a Foggia, la squadra mi segue molto e senza troppe preoccupazioni o ansie; voglio trovare quanto prima la formula giusta ed equilibrio”
Sente l’appoggio di Zamparini?
“Accetto le critiche ma cerco di vedere a lunga scadenza, a parte queste quattro partite perse in casa abbiamo anche fatto qualche punto. Ad oggi Zamparini con me è stato perfetto, anzi mi ha stimolato e non è mai entrato in questioni tecniche legate alla formazione, ad oggi ho un rapporto molto chiaro con il presidente, lui vuole un certo tipo di gioco ma posso affermare che sia i tifosi che il patron stanno dalla mia parte perché anche contro il Torino hanno visto impegno e grinta”.
Sarà una partita decisiva contro l’Udinese?
“Non mi cambia molto, voglio che la mia squadra dia il meglio. Non penso sia cruciale perché contro le squadre del nostro livello abbiamo fatto molto bene, abbiamo subito troppo contro le squadre top del campionato – ha detto -. Mi pesa più la sconfitta contro la Roma rispetto a quella contro il Torino, perché contro i giallorossi non abbiamo offerto un certo tipo di gioco”.
Riguardo a Diamanti?
“Giocherà, il presidente ha detto che dovrebbe essere centellinato ma domani sarà in campo dal 1′, a Genova ho sbagliato a toglierlo e l’ho ammesso subito; Alino è un giocatore generoso che non si risparmia mai”.
E Quaison?
“Lo svedese sebbene abbia fatto gol non lo vedo con l’intensità giusta per giocare dall’inizio nonostante le sue qualità siano davvero importanti. Valuteremo la situazione per capire chi schierare in fase offensiva”.



