Non c’è pace in casa Inter in questo travagliato inizio di stagione. Superata la vicenda Icardi, a tener banco adesso è il futuro di Frank de Boer. Arrivato in Italia per sostituire Roberto Mancini alla vigilia dell’inizio del campionato, il tecnico olandese non ha ancora trovato l’assetto ideale per la squadra nerazzurra, incapace di mostrare continuità sia nel risultato che nel gioco. La sconfitta con il Cagliari ha evidenziato ancor di più questa crisi e l’undicesimo posto attuale non può soddisfare le ambizioni della nuova proprietà Suning, soprattutto dopo le ingenti spese estive. Al rendimento altalenante in campionato deve poi aggiungersi il magro bottino ottenuto in Europa League, con due sconfitte in altrettante partite (contro Hapoel Beer Sheva e Sparta Praga): l’impegno di stasera contro il Southampton sembra essere l’ultima spiaggia per l’allenatore ex Ajax. In caso di esito negativo, la società sta valutando le alternative. Sullo sfondo resta il nome da sogno per i tifosi nerazzurri, quel Diego Simeone che in passato non ha mai escluso un ritorno a Milano. Tuttavia l’argentino è legato fino al 2018 all’Atletico Madrid: la speranza è legata ad un addio anticipato alla panchina dei Colchoneros alla fine della stagione. Nel frattempo, si fa sempre più concreta l’idea di un traghettatore che possa concludere la stagione: i nomi sul tavolo sono quelli di Mandorlini, Pioli e Guidolin Più remote le ipotesi che vedono Capello e Leonardo sedersi sulla panchina nerazzurra, in vista poi di un futuro incarico da dirigenti.
Inter, de Boer appeso a un filo: si valutano le alternative
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