Dopo 25 anni si apre una nuova era in casa Brescia. Il gruppo Profida, con l’ausilio di alcuni imprenditori bresciani e del presidente dell’ AIB, ha rilevato la quota della famiglia Corioni. L’organigramma societario è ancora da ufficializzare. Profida vorrebbe un presidente bresciano e quindi la scelta ricadrebbe su Luca Saleri; nel caso in cui non si riuscisse a convincere l’ex vicepresidente, è pronto il piano B e, Rinaldo Sagramola, potrebbe assumere la massima carica dirigenziale.
Egli è già conosciuto nel mondo del calcio. Nato a Roma nel ’54, la sua avventura da dirigente sportivo inizia da giovanissimo con la Lodigiani. Successivamente, nel ’99, sarà dirigente del Vicenza, conquistando la Serie A. L’avventura con la squadra veneta si conclude nel 2004 ma, nel 2001, venne coinvolto nello scandalo dei passaporti falsi e condannato a un anno di inibizione e a un’ammenda economica. Nel 2004 riparte da Palermo, come amministratore delegato. Le tre stagioni trascorse in Sicilia vedono i rosanero mantenere sempre la Serie A, con qualche comparsata europea. Nel 2014, in cerca di nuovi stimoli, si trasferisce a Genova, sponda blucerchiata. La sua avventura sampdoriana, però, dura pochi mesi, concludendosi a Marzo dello stesso anno.
Un profilo di alto rilievo, con esperienza pluriennale nel campo. Sembrerebbe l’identikit giusto per la nuova gestione del Brescia Calcio.



