Storie di calcio, storie di vita. Alcuni giocatori accettano destinazioni improbabili per qualche euro in più, altri rinunciano alla fortuna per seguire valori dimenticati. E’ il caso di Gianluca Zambrotta. Nel 2008 fece rumore il suo trasferimento dal Barcellona al Milan. Aveva ancora due anni di contratto con la squadra migliore del mondo in quel periodo. Tutti pensarono a una scelta dettata dalla semplice nostalgia dell’Italia. Oggi sappiamo la verità: la decisione fu presa per motivi familiari.
“Giocavo nel Barcellona e avevo ancora due anni di contratto. Ma avevo dei problemi con Valentina, mia moglie, che aveva lasciato tutto per seguirmi e vivendo isolata, in una città non sua, era caduta in depressione. Così, avendo un’offerta da parte di un grande club ho colto l’occasione per tornare in Italia. E da lì è nato Riccardo” (il figlio). Una storia in controtendenza rispetto a quello che sentiamo in giro da qualche anno a questa parte.



